
Prima pubblicamente durante la conferenza stampa insieme con Lamberto Dini, Roberto Manzione, Natale D’Amico e Giuseppe Scalera: “Si apre oggi un’offerta pubblica di sottoscrizione”. Poi in privato parlando con Panorama.it: “Io e Dini siamo due vecchie volpi, due esperti del palazzo, ma ci sono tanti altri che se non vedono che rompiamo e facciamo qualcosa di davvero organizzato non ci seguono. Adesso vedrete come correranno da noi. Si creerà un effetto valanga: arriveranno da 1 a 10 senatori. Sono certo”. Firmato Willer Bordon, detto Tex.
Insomma, appare chiaro che nel lasciare ufficialmente il gruppo del Pd, Dini, Bordon e i loro senatori abbiamo anche aperto un banchetto in cui sono pronti ad accogliere altri senatori. Anche Dini, solitamente molto freddo, è stato piuttosto esplicito: “Apriamo un processo e offriamo un percorso unitario a quanti pensano sia venuto il momento di prendere una comune iniziativa politica, con l’obiettivo di superare un quadro politico che non appare in grado di produrre risposte efficaci e attui politiche necessarie per invertire la tendenza al declino economico e civile del Paese”. E, ospite di Maurizio Belpietro a Panorama del giorno, ha ribadito: “Il governo è appeso ad un filo. Non so quanto potrà durare. Vedremo quello che succederà da qui alla fine dell’anno”.
Il tutto nel giorno in cui proprio lo stesso Dini ha trovato l’accordo con Romano Prodi sul welfare. E allora se cedi sull’economia, tratti e tiri la corda sul quadro del teatrino della politica. E il teatrino è quello che vuole che presto i due organizzeranno un gruppo autonomo: per farlo a palazzo Madama sono necessari dieci senatori. Negli ovattati corridoi senatoriali sono in molti pronti a scommettere che entro Natale li avranno trovati. E non è un caso che nell’incontro dell’altro giorno tra Walter Veltroni e Gianfranco Fini uno dei punti trovati nell’intesa sia stato proprio quello di modificare i regolamenti parlamentari per vietare che si possano formare gruppi diversi da quelli che sono andati alle urne.
E nel centrodestra? Beh, anche nella ex Cdl sono alle viste possibili cambi di casacca che potrebbero sconvolgere la geografia dei gruppi parlamentari. Ormai digerito il salto di Marco Follini (da vicepremier nel governo Berlusconi a responsabile della comunicazione del Pd di Veltroni) e dopo la svolta del predellino di Silvio Berlusconi, il nuovo partito sta prendendo forma e sono in arrivo dall’Udc Carlo Giovanardi e altri “amici” a lui vicini. Quindi un posto di rilievo nel nuovo Pdl sarà previsto per il giovane Daniele Capezzone, si parla del ruolo di portavoce.
E come il Pd ha perso per scissione Sinistra Democratica, anche la nuova formazione del Cav rischia di poter non vedere aderire Maria Burani Procaccini (importante perché senatrice), Angelo Sanza e Ferdinando Adornato.
Il tutto al netto dell’ancora fantomatica Cosa Bianca sognata da Bruno Tabacci con Savino Pezzotta e Luca Cordero di Montezemolo. Che ancora non è partita, ma di cui tutti parlano nei palazzi della politica.
- Mercoledì 28 Novembre 2007
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Commenti
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Il 28 Novembre 2007 alle 11:45 pacato ha scritto:
Certo i parlamentari eletti in una coalizione con un programma di governo preciso e sottoscritto sono tenuti a rispettare i patti di coalizione e di programma. Ma quando queste condizioni vengono a mancare, e il Governo non rispetta il programma per cui ci si è alleati e per cui si è stati votati, è legittima la dissociazione. Come la stessa dissociazione è giustificabile quando all’interno di una coalizione di governo si formano nuovi partiti dai nuovi disegni politici: è normale una presa di distanza dei parlamentari da un nuovo soggetto politico, se non lo si condivide.
Il 28 Novembre 2007 alle 12:43 Cambi di casacca « AlessandroIngegno’s Weblog ha scritto:
[...] questo è l’articolo di Panorama sui truffaldini di questa legislatura: http://blog.panorama.it/italia.....-cambiano/ [...]
Il 28 Novembre 2007 alle 15:05 galassie ha scritto:
C’era una volta Napoleone Bonaparte,in quel tempo questi personaggi si chiamavano camaleonti.
Oggi si chiamano opportunisti.
Vergogna,anche se con il vostro contributo manderete a casa il peggior governicchio che il nostro grande Paese abbia mai avuto.
Il 28 Novembre 2007 alle 15:05 nhico ha scritto:
E’ l’ora del viatico per questa maggioranza e per questo governo.
Il 29 Novembre 2007 alle 1:19 luanmagi ha scritto:
duole ricordarlo ma pacta sunt servanda, Prodi non li ha rispettati, non vedo perchè dovrebbero farlo gli altri. Bordon è un onest’uomo. Dispiace solo che il Presidente di tutti gli Italiani non si accorga che alla fine la situazione potrebbe essere una macchia sulla sua vita politica.
Il 29 Novembre 2007 alle 13:06 Corrado Buccieri ha scritto:
Il presidente di tutti gli italiani è stato eletto dalla crociera Prodi.
E poi che se ne frega se perde il posto: ormai è pensionato.
Il 29 Novembre 2007 alle 17:18 luanmagi ha scritto:
se anche lui la pensa così meglio che si dimetta….
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