Veltroni minaccia nuove licenze e i tassisti bloccano Roma

Un momento della protesta dei tassisti romani contro la moltiplicazione delle licenze

Lasciare a piedi i clienti e riunirsi tra piazza del Campidoglio e piazza Venezia, paralizzando il traffico della città. Il tam tam di radio e telefonini è stato fulmineo, la protesta dei tassisti attuata in meno di mezz’ora. Doveva essere la giornata decisiva nella trattativa tra il Comune di Roma e i rappresentanti della categoria. Invece poco dopo le 15 di oggi il tavolo è saltato.

Si discuteva, tra l’altro, dell’aumento del 18 per cento delle tariffe e il sindaco Veltroni ha detto di avere intenzione, come contropartita, di rilasciare 500 nuove licenze per le auto bianche. A questo punto i rappresentanti dei tassisti si sono alzati e hanno abbandonato le trattative, definendo queste condizioni “inaccettabili”. “Nessun taxi sta lavorando a Roma”, ha dichiarato poco dopo il presidente di Uritaxi Loreno Bittarelli, uno dei leader delle manifestazioni dello scorso maggio, “alla stazione Termini non sta lavorando nessuno, così come negli aeroporti”.

Centinaia di taxi fermi per protesta nel parcheggio dell'aeroporto di Fiumicino

Piazza Venezia, snodo centrale del traffico, e le vie limitrofe sono state completamente bloccate. Un fotografo che stava scattando immagini dei cassonetti gettati a terra per impedire il passaggio di automobili e autobus è stato allontanato a spintoni. Intanto la Commissione di garanzia sul diritto di sciopero sta valutando la possibilità di sanzioni contro i tassisti per mancato preavviso, mancata assicurazione delle prestazioni indispensabili e mancata indicazione della durata dello sciopero.

Un'assemblea di protesta dei tassisti romani contro la moltiplicazione delle licenze

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Commenti

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Il 28 Novembre 2007 alle 19:45 Carlalberto Iacobucci ha scritto:

Ora sono di nuovo i tassisti a protestare, mentre il traffico di Roma va in panne. Reclamare per difendere diritti è lecito contestare per custodire è altrettanto legittimo, ma la mansuetudine oramai storica acconsentita dai romani, quale unità di misura dovrà raggiungere ?
La nostra città, capitale d’Italia, è divenuta purtoppo un territorio urbano carente e sottomesso all’indifferenza.

Il 28 Novembre 2007 alle 20:17 pasq ha scritto:

continua il balletto dei tassisti; è assurdo tentare di raggiungere un accordo, con chi crede di poter ricattare l’intera città.
La liberalizzazione del settore è proprio così difficile? Avremmo un numero doppio o triplo di taxi e prezzi in sicura discesa, con benefici per traffico e smog: Il caso Irlanda insegna!

Il 28 Novembre 2007 alle 22:32 luanmagi ha scritto:

Vuoi vedere che l’incontro tra Berlusca e ma anche salta per via degli scioperi dei taxisti?

Il 29 Novembre 2007 alle 14:37 redazione ha scritto:

Abbiamo ricevuto questa mail che pubblichiamo: 

Data la discussione infinita sullo sciopero del 28 novembre a Roma della categoria dei tassisti, gradirei che si parlasse anche delle reali motivazioni dello sciopero in modo che non appaiano più commenti favorevoli alle nuove licenze. E’ INAMMISSIBILE ! I tassisti romani lavorano onestamente e garantiscono un servizio impeccabile a tutti gli utenti proprio perché sono una categoria molto unita. Sono state già rilasciate 1000 nuove licenze, un numero più che sufficiente per equilibrare il diritto dei cittadini ad utilizzare il servizio taxi e l’altrettanto sacrosanto diritto dei tassisti a lavorare in maniera dignitosa.
Se venissero rilasciate nuove licenze chi pagherebbe ai tassisti il mancato introito nei periodi in cui si lavora fisiologicamente di meno come il mese di novembre e l’intero periodo invernale? Il numero di licenze in circolazione è già troppo elevato per un’equa ripartizione del lavoro!!
Parlate con i tassisti, raccogliete le loro istanze e pubblicatele insieme a quelle del Comune di Roma. Solo così il cittadino avrà un adeguato metro di giudizio sulla situazione!

Silvia

Il 29 Novembre 2007 alle 17:15 Doppio Veltroni: duro e in ascesa in Italia, indeciso e in calo a Roma » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Roma ha vissuto ieri una giornata da incubo per la serrata dei taxi. Domani il bis, con l’aggiunta dello sciopero dei mezzi pubblici. Il sindaco della capitale, per ora, usa parole dure: “Non tratto con i rivoltosi”. Ma la durezza però, è soltanto verbale: la trattativa in realtà va avanti da un anno, su un piatto 500 nuove licenze, sull’altro un aumento delle tariffe. Né finora, sempre il sindaco, ha chiesto al Prefetto o a qualche altra autorità di pubblica sicurezza di intervenire per rimuovere una situazione di disagio per centinaia di migliaia di cittadini. [...]

Il 29 Novembre 2007 alle 18:57 Corrado Buccieri ha scritto:

Veltroni,vuol provare da sindaco a fare
i sondaggi per regolarsi poi al governo. Un tirocinio deve pur farlo.

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