Maxi blitz antimafia a Catania: in manette anche il figlio del boss Santapaola

Una volante dei Carabinieri in azione | Ansa

I Carabinieri del comando provinciale di Catania hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 70 presunti appartenenti a Cosa nostra.
I reati ipotizzati sono associazione mafiosa, estorsioni, rapine e traffico di sostanze stupefacenti.
L’inchiesta, coordinata dalla Dda della Procura etnea, ha portato anche all’arresto, tra gli altri, di Vincenzo Santapaola, figlio del capomafia ergastolano Benedetto (”Nitto”). Le indagini hanno anche accertato collegamenti della famiglia catanese con cosche calabresi e con il clan di Bernardo Provenzano. Durante l’operazione, denominata Plutone, è stato trovato un libro mastro, che riporta estorsioni e “stipendi” agli affiliati. Sono state sequestrate armi, cocaina e marijuana. È stata fatta luce su 16 rapine, alcune delle quali commesse anche fuori dalla Sicilia. E sono state scoperte sei estorsioni. Le indagini hanno anche evidenziato gli interessi di Cosa nostra su grossi progetti imprenditoriali.

Vincenzo Santapaola, obiettivo negli anni scorsi del boss Vito Vitale, che lo voleva eliminare nell’ambito di una faida interna alla mafia siciliana, fu fermato per la prima volta nel dicembre del 1992, assieme al fratello Francesco, di tre anni più piccolo. Ma i due furono scarcerati dal Tribunale del riesame. Un anno dopo, destinatario di un ordine di arresto per l’operazione Orsa maggiore, si rese irreperibile, e fu catturato il 14 gennaio del 1994. Fu rimesso in libertà il 27 dicembre 1997. Fu nuovamente arrestato l’8 agosto 1999 nel quadro dell’inchiesta Orione 2, un’indagine che fece luce su contrasti interni a Cosa nostra sfociati in una sanguinosa faida tra i “falchi” legati ai Corleonesi, fautori della stagione delle stragi, e le “colombe” guidate da Benedetto Santapaola, che era contrario alla strategia del terrore di Totò Riina. Rimesso in libertà fu arrestato nel 2006 e da poco era stato scarcerato. In passato, tra l’altro, è stato assolto dall’accusa di avere ucciso il giornalista Giuseppe Fava.
Figlio del boss catanese Nitto Santapaola
Nell’ambito del maxi blitz, sono finite in manette anche tre donne Angela La Rosa, moglie reggente del gruppo Santapaola, Alessandro Strano, detenuto; Patrizia Scriffignano e Iolanda Di Grazia, rispettivamente moglie e sorella dell’ergastolano Francesco Di Grazia, uomo d’onore della famiglia di Catania, anch’egli raggiunto dal provvedimento restrittivo. Secondo l’accusa avrebbero avuto un ruolo di collegamento con la cosca.

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