Legge elettorale: Veltroni e quelli che nel loro piccolo s’impuntano

sindaco di Roma e segretario del Pd Walter Veltroni | Ansa
“In questi giorni ho letto cose sguaiate: inciuci, legge truffa… faccio finta di niente ma a nessuno è consentito dire ‘o così o niente’ perché così non si discute e il rischio è che alla fine non ci sia niente”. Accusato dai critici di essere troppo cedevole, il leader del Pd Walter Veltroni ha mostrato i denti. E per difendere la bozza Bianco sulla legge elettorale e per andare avanti nel dialogo con Silvio Berlusconi.

E allora: sul primo punto, Veltroni ritiene che il testo di Enzo Bianco (in sostanza un proporzionale alla tedesca con alcune modifiche) sia “un buon punto di partenza e va nella direzione giusta”.
Su Berlusconi, il leader del Pd ha risposto: “Chiunque ha coscienza politica sa che è finito il tempo dei giochi e del teatrino, perché gli italiani non ne possono piu”. Sugli alleati, prendendo la palla al balzo, ha rilanciato sulla verifica chiesta a Romano Prodi dalla sinistra: “Non può esserci un Paese in cui i ministri si alzano in piedi e dicono ‘domani è un altro giorno’. A gennaio ci sono tutte le condizioni per avere un rilancio dell’azione di governo. Se si vuole fare sul serio, ci si siede al tavolo e si cerca una soluzione”.

All’indice del segretario del Pd ci sono bizze di Mastella che da giorni cannoneggia contro il Vassallum, poi sulla bozza Bianco e che ormai si sente più fuori che dentro l’esecutivo, tanto che ha disertato il Consiglio dei ministri. Il Guardasigilli sta puntando i piedi per la riforma della legge elettorale che nasconde tra le pieghe un paio di accorgimenti tecnici che favoriscono i grandi partiti nella ripartizione dei seggi. Oltre al leader dell’Udeur, anche gli altri piccoli dell’Unione (dal Pdci ai socialisti, dai Verdi alla Sinistra democratica) si sono infuriati, minacciando ripercussioni sul governo.
Ma il sindaco di Roma non demorde: “Ora c’è il dibattito parlamentare e ognuno darà il suo contributo per apportare dei miglioramenti, ma sempre con l’idea che non bisogna fare i furbi”.

Tutto dipende da quanti partiti, e quali, vorranno dare il loro contributo. Certamente il Pd e Forza Italia, con Berlusconi che continua a fidarsi del sindaco di Roma. Sostanzialmente ha detto sì alla trattativa Rifondazione comunista (che pure pone un paio di pesanti condizioni nel merito della riforma) facendo gridare al tradimento i partner della Sinistra-L’Arcobaleno, a due giorni dagli Stati generali che l’hanno vista nascere. Se al negoziato prendesse parte pure An (Fini si è detto critico ma non sarebbe pregiudizialmente contro un modello tedesco ritoccato), per Veltroni sarebbe quasi fatta: di fronte a una maggioranza così vasta e bipartisan, i piccoli partiti avrebbero le armi spuntate. Ma sull’ipotesi di questo inedito asse, è resa dei conti dentro la Cosa Rossa, con Verdi e Pdci che si vedono, con il “tedesco corretto”, legati mani e piedi alla supremazia di Rifondazione.
Insomma, siccome i piccoli riottosi sono tutti all’interno della coalizione di centrosinistra, Veltroni si trova a dover combattere contro i suoi stessi alleati: la stessa, amara, sorte che tocca ogni giorno a Romano Prodi.

Commenti

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Il 12 Dicembre 2007 alle 17:29 Corrado Buccieri ha scritto:

Preparano un altro capolavoro. La legge elettorale dev’essere in ultima pagina, prima i camionisti e i veri problemi del paese, altrimenti le cose finiranno male. Che effetto potrà mai avere la legge elettorale sul caro gasolio?

Il 12 Dicembre 2007 alle 18:39 pasmes ha scritto:

Sono scuro che gran parte dei cittadini vogliono una legge elettorale che assicuri l’alternanza e la governabilità sottointendendo la necessità di impedire ai partiti più piccoli di condizionare qualunque governo con minacce di crisi o altro e di imporre la propria volontà minoritaria, che il più delle volte mira a conseguire interessi e privilegi di parte, a danno di quelli più generali dell’intera collettività e del Paese.
Non c’è dubbio, quindi, che per avere una legge elettorale in grado di raggiungere gli obiettivi desiderati, occorre innalzare la quota di sbarramento proprio per impedire ai partitini di sedere in Parlamento e di arraffare rimborsi elettorali.
I vari Udeur, Verdi, Comunisti, Socialisti, Sinistra democratica e simili, bisogna che se ne facciano una ragione, per il bene del Paese, rinunciando a pretendere la facoltà di continuare a fare danni, condizionando, ricattando e impedendo ai governi di adottare i provvedimenti più opportuni per risolvere i problemi.
Se lo desiderano e non ritengono di dover confluire nei partiti più grandi, né di mettersi insieme per crearne dei nuovi in grado di rastrellare voti superiori alla percentuale di sbarramento, possono rimanere così come sono, piccoli partitini ben distinti, con i propri capi e capetti, liberi di esprimere le loro idee politiche, ma senza pretendere di condizionare il normale svolgimento dell’attività politica del Paese.
Su questa strada, io dico: Veltroni e Berloscuni avanti tutta!

Il 12 Dicembre 2007 alle 18:43 Corrado Buccieri ha scritto:

Allora va bene, pasmes, ma che facciano presto: l’Italia brucia.

Il 12 Dicembre 2007 alle 18:51 vincenzod ha scritto:

Chi la cotta, chi cruda, ma a prenderla giù nel fondo schiena la prende sempre il cittadino: Casini che si mette di traverso, ma non c’era già quel Follini? “ Fini, che dice non ci sto! Voi bisbigliate, bla, bla, bla, sei quello che sei..ma ditelo! Sei contadino, villano e pure ignorante, ma poi non vi lamenterete, se a votarvi saranno così pochi! Io penso che tutto andrà a puttane, naturalmente come quelle belle orge con strisciate e hotel a 5 stelle: chi darà l’aiutino al suocero, chi alla moglie…
L’Italia paralizzata da chi potrebbe starsene ai tropici in vacanza distrugge quel poco che ci resta sotto i pantaloni, e fa bene chi li chiama “ pannoloni “ forse per questo sono sempre al caldo e asciutti! Ma tutto finirà? Possibile che oggi a menar i can per aria sia sempre un giornale che anziché fare news usa metodi ortodossi (piè di traverso) come fosse una leva? Tutto questo la gente lo sa, ecco perché il cittadino è accorso ai gazebo: forse, meglio dei salsicciotti per fare COOP$?

Il 17 Dicembre 2007 alle 16:37 Ancora una settimana Speciale per Prodi. Con poco da festeggiare » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Anche perché in contemporanea prosegue il braccio di ferro sulla legge elettorale e si avvicina (metà gennaio) la decisione della Corte costituzionale sull’ammissibilità dei referendum elettorali. C’è chi scommette che per il Professore il panettone sarà comunque indigesto. Chi invece punta sulle sue proverbiali capacità di galleggiamento: le divisioni nel centrosinistra, e ancora di più quelle nel centrodestra, giocano in fondo a suo favore. Il messaggio di Capodanno del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sarà una volta tanto un’occasione non rituale: il Quirinale non è per nulla soddisfatto della situazione, vorrebbe uno sforzo da parte di Prodi per assicurare intese bipartisan, che invece il diretto interessato osteggia. [...]

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