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Non sembra destinato a finire il duro scontro tra il capo del governo Romano Prodi e Roberto Speciale, il generale delle Fiamme Gialle che ha rassegnato “dimissioni irrevocabili” con una lettera al presidente Giorgio Napolitano. Secondo il premier questo atto “non cambia la posizione del governo”, che infatti sta studiando il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha dato ragione a Speciale. L’opposizione invece difende il generale e chiede piuttosto le dimissioni di Padoa Schioppa. E c’è anche chi prevede la discesa in politica dell’ex comandante delle Fiamme Gialle.
Questa mattina il presidente del Consiglio Romano Prodi e il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa si sono incontrati a Palazzo Chigi per esaminare i termini del ricorso al Consiglio di Stato. Due ore dopo Prodi esce in auto per recarsi al Quirinale per il Consiglio Supremo di Difesa, ma arriva l’annuncio delle dimissioni di Speciale. Quando nel primo pomeriggio va a presentare un libro di Antonello Soro sul Pd, il commento di Prodi è lapidario ma eloquente: “È una lettera irrituale nei contenuti e nei modi, che non cambia la posizione del Governo. Vedremo nelle prossime ore gli aspetti procedurali da seguire”. Insomma, non cambia l’intenzione di Prodi di valutare il ricorso al Consiglio di Stato o altre iniziative per difendere la legittimità degli atti del governo. L’irritualità sottolineata dal premier, spiega chi gli ha parlato, non è solo nei toni: piuttosto, non ci si dimette da un incarico che non si ha, visto che il comandante delle Fiamme Gialle è Cosimo D’Arrigo. E poi lo si fa all’autorità competente, cioè il governo. Nel pomeriggio, infatti, il presidente Giorgio Napolitano ha subito girato all’esecutivo la missiva.
Il centrodestra, invece, è unanime nell’elogio del gesto di Speciale e nella richiesta delle dimissioni di Padoa-Schioppa, “vero colpevole di tutta la vicenda”, secondo le parole di Gianni Alemanno. Secondo Paolo Bonaiuti, portavoce di Forza Italia, le notizie riportate dai quotidiani sull’uso personale di mezzi delle Fiamme Gialle da parte di Speciale “sono tecniche di disinformazione per distogliere l’attenzione dal vero obiettivo” e cioè dal fatto che il generale delle Fiamme Gialle “denunciò che Visco non aveva voluto riconfermare le persone che indagavano su Unipol”. E Sergio De Gregorio, presidente della commissione Difesa del Senato e per un breve periodo ”portavoce” di Speciale, chiede un dibattito in Parlamento, in cui “il governo chieda scusa”.
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- Lunedì 17 Dicembre 2007
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Commenti
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Il 18 Dicembre 2007 alle 1:01 luanmagi ha scritto:
se uno non riconosce il governo, si rivolge al presidente che è il capo delle forze armate (si fà per dire viste le “elargizioni”). non capisco il problema. può bruciare un pò ma mi sembra che abbiano la scorza dura e resistente a tutto…i vecchi. loro mirano alla sostanza, sono concreti, i tesoretti, la tassazione, la spesa possibile (loro e dei dirigenti di alto rango)il popolo, la dignità, l’onorabilità, bazzeccole, il tempo sana tutto. un Grande disse ogni giorno esce un giornale (Moshe Daian) ma era un Grande…
Il 18 Dicembre 2007 alle 7:37 Aveyron ha scritto:
È vero… “non cambia la posizione del governo”… questo governo è illegittimo, spurio e rischia anche di diventare illegale.
God curse united states of america!
terranostra se ti becco ti bacchetto.
iao iao.
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