- Tags: Bologna, primarie, Sergio-Cofferati
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Elezioni comunali in vista a Bologna? Sergio Cofferati fiuta l’aria, non le esclude e prepara le contromosse. Dice addio alle vecchie primarie e propone un nuovo modello per evitare i contrasti nella maggioranza che hanno paralizzato l’amministrazione della sua città.
Così, a chi gli chiede della scelta del prossimo candidato di centrosinistra, risponde secco: “Prima si fanno le primarie del Pd, poi quelle di coalizione”.
Un meccanismo inedito, finora mai sperimentato, che qualcuno ha già battezzato Cofferatum. Di sicuro, un deciso passo in avanti verso la piena autonomia del Pd, ostaggio, per molti degli uomini vicini al primo cittadino, dell’ala radicale della (ex) maggioranza.
La svolta nasce dopo la paralisi che ha bloccato l’amministrazione di Palazzo D’Accursio, ingoiando assessori e consiglieri in una verifica dai tempi infiniti (il chiarimento annunciato già settimane fa, slitterà verosimilmente a gennaio).
L’ultimo contrasto è esploso con l’Anpi, Associazione nazionale partigiani italiana, sulle responsabilità della crisi del governo cittadino e sulla (possibile) intesa con Alleanza Nazionale. Ma è stata solo il più recente di una serie infinita di scontri, che ha portato molti politici e qualche outsider a proporre in anticipo l’intenzione di correre per la poltrona di sindaco bolognese.
Tra questi, Franco Grillini che adesso boccia il sistema delle pre-primarie, definendole “qualche cosa molto simile ad un trucco”.
Ma il presidente onorario dell’Arcigay non è il solo a essere contrario al Cofferatum: buona parte della dirigenza del Pd targata Margherita, in testa il deputato Antonio La Forgia, non ha gradito affatto la mossa del primo cittadino. “Le primarie devono essere di coalizione, non di partito” tuonano gli ex dl, decisi a non farsi condizionare dalla linea dura di Cofferati. La crisi si annuncia più che mai aperta.
Sarà gennaio il mese in cui il sindaco-sceriffo, stretto dal fuoco incrociato di moderati e sinistra radicale, dovrà trovare una (insperata) soluzione.
- Giovedì 20 Dicembre 2007
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Commenti
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Il 20 Dicembre 2007 alle 18:05 luanmagi ha scritto:
bene bravo, la chiarezza innanzitutto, un esempio per il cdx
Il 9 Gennaio 2008 alle 17:21 » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] LettiCommentatiVotati Taglio ai tagli: la Camera aumenta la paga. Per pareggiare con il SenatoCompravendita di senatori: Berlusconi intercettato, a tempo di recordIl generale Prodi: ecco l’Esercito della monnezza che salverà NapoliInchiesta su Berlusconi: dialogo sulle riforme a rischio. E Prodi gongolaL’ira funesta di Fini? Quella di un leader che non vede futuroSantanchè: An addio, preferisco La Destra - 28 commentiInchiesta sulla loggia di San Marino: Prodi indagato a Catanzaro - 25 commentiDopo il V-Day: a chi fa male Beppe il Grillo parlante? - 24 commentiFacciamo la pace con i talebani? - 21 commentiVeltroni al Lingotto: i valori del giovane Walter - 20 commenti * * * * * 3 voti(Se mantiene) Cofferati non lascia. Anzi, radd… * * * * ½ 3 voti(Se mantiene) Binetti la dura e la nuova croci… * * * * ½ 2 voti(Sube) La mappa del traffico: quanto co… * * * * ½ 2 voti(Baja) Mille falsi invalidi in provinci… * * * * 2 voti(Sube) Io, tassista da 4.600 euro al me… [...]
Il 9 Gennaio 2008 alle 17:22 Cofferati firma il piano B. Per recuperare sinistra estrema e consensi » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Sette pagine per tener uniti i sette alleati, ormai da tempo separati in casa e ingoiati in una crisi che dura da più di quattro mesi. Oggi Sergio Cofferati ha presentato il suo “programma-bis”, chiedendo a tutti i componenti della (ex) maggioranza di sottoscriverlo. Obiettivo? Tener unita una coalizione che a Bologna sembra afflitta dagli stessi “mal di pancia” e dalle stesse liti romane. Dopo aver proposto il metodo delle “doppie-primarie”, il sindaco-sceriffo è tornato all’attacco con un documento programmatico su sicurezza, casa ed ambiente. Chi metterà la sua firma al progetto, fa sapere il primo cittadino, farà parte della maggioranza che governa la città e si potrà trovare un nuovo mandato per arrivare alla fine del mandato. Altrimenti “deciderò di conseguenza”. [...]
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