- Tags: Circoli-della-Libertà, Federica-Zarri, hard, norme, porno
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Prima è rimasta folgorata da Silvio Berlusconi e Michela Vittoria Brambilla (di cui si dice amica e sodale). Poi ha deciso di fondare un Circolo della Libertà, in provincia di Lecco (terra cara proprio alla rossa Michela): “Il mio circolo, anzi la nostra associazione, nasce perché vi è tanta voglia di sana imprenditorialità, di sicurezza sociale, di giustizia. Ed è mia intenzione organizzare in tutta Italia riunioni invitando esponenti politici nazionali, e locali, per discutere i temi che ci stanno più a cuore”.
Tra le cose che stanno a cuore alla trentenne Federica Zarri, professione pornostar, c’è ovviamente il mondo dell’hard. Che, dice lei, ha urgente bisogno di una riforma. Di nuove leggi. E sul tema, una proposta Federica ce l’ha. Per esporre quella che lei, correndo un po’, chiama già Legge Zarri, l’attrice sta girando i club a luci rosse italiani: prima di esibirsi, arringa la folla sulla necessità di norme che regolamentino il proficuo mondo del porno. Per seguirla nei suoi movimenti, basta affacciarsi alla rete e cliccare sui suoi siti: quello erotico e quello politico. Ma cosa prevede la proposta di riforma del mondo hard? Primo: che in Italia si possano svolgere festival di film hard sotto il patrocinio del ministero dei beni culturali. Secondo: “abolire la legge che, attualmente, vieta di girare film pornografici nel nostro Paese”. Tutti gli attori sul set dovranno essere muniti di certificato medico, che sarà controllato prima di iniziare le riprese. “Per ogni film, non si potranno girare più di tre scene di sesso ed il compenso per gli attori sarà minimo di seimila euro per le donne e cinquemila per gli uomini”.
Ha le idee chiare la Zarri, che però rifiuta qualsiasi paragone con chi, come Cicciolina, dai set a luci rosse approdò in Parlamento (Ilona Staller venne eletta nelle fila dei radicali nell’87, portando a casa 20.000 preferenze: seconda solo a Marco Pannella, grazie alle sue battaglie contro il nucleare e l’ora di religione). Ma non è detto che le sue proposte (libertarie e, soprattutto, libertine) si sposino con la linea di un partito centrista che dovrebbe richiamarsi al Ppe. Il settore che la porno star vorrebbe normare è un’industria che da anni, nonostante l’avvento delle nuove tecnologie e alcuni segni di cedimento, viaggia con numeri da capogiro, a differenza di tanti altri comparti che in Italia vivono una grave crisi economica. Le “luci rosse” restano intramontabili e segnano fatturati incredibili: oltre 1.000 milioni di euro, secondo l’ultimo rapporto Eurispes.
- Mercoledì 26 Dicembre 2007
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Commenti
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Il 26 Dicembre 2007 alle 13:30 A geek’s diary » Blog Archive » Circolo delle libertà ha scritto:
[...] Pornostar di regime per un paese che va a puttane [...]
Il 26 Dicembre 2007 alle 17:22 fercas ha scritto:
Se e quando sarà, suggerisco alla Zarri di presentare un disegno di legge che regoli la prostituzione in Italia secondo i seguenti parametri; in ogni città di provincia attrezzare un’area con moduli abitativi da affittare alla professionista, dotare l’area dei servizi essenziali nonchè di bar ristorante e di ambulatorio medico per le visite mensili abbligatorie; affittare il modulo ad equo canone e far pagare le tasse in modo forfettario calcolando l’imponibile di 6.000 euro mensili (20 giorni a 10 prestazioni giornaliere a 30 euro cadauna), facile no? E fattibilissimo. Risultato: lo Stato incassa le imposte, le prostitute sono controllate dal punto di vista sanitario e le strade sarebbero liberate da loro e dai loro sfruttatori! Medita Zarri, medita! Cordialità.
Il 26 Dicembre 2007 alle 18:07 Zarri, la pornostar dei circoli della libertà: servono leggi a luci rosse « La Boulevard di Lady Cleopatra Weblog ha scritto:
[...] Da qui inizia la sua carriera di “ATTRICE HARD”. Prima è rimasta folgorata da Silvio Berlusconi e Michela Vittoria Brambilla (di cui si dice amica e sodale). Poi ha deciso di fondare un Circolo della Libertà, in provincia di Lecco (terra cara proprio alla rossa Michela): “Il mio circolo, anzi la nostra associazione, nasce perché vi è tanta voglia di sana imprenditorialità, di sicurezza sociale, di giustizia. Ed è mia intenzione organizzare in tutta Italia riunioni invitando esponenti politici nazionali, e locali, per discutere i temi che ci stanno più a cuore”.Tra le cose che stanno a cuore alla trentenne Federica Zarri, professione pornostar, c’è ovviamente il mondo dell’hard. Che, dice lei, ha urgente bisogno di una riforma. Di nuove leggi. E sul tema, una proposta Federica ce l’ha. Per esporre quella che lei, correndo un po’, chiama già Legge Zarri, l’attrice sta girando i club a luci rosse italiani: prima di esibirsi, arringa la folla sulla necessità di norme che regolamentino il proficuo mondo del porno. Per seguirla nei suoi movimenti, basta affacciarsi alla rete e cliccare sui suoi siti: quello erotico e quello politico. Ma cosa prevede la proposta di riforma del mondo hard? Primo: che in Italia si possano svolgere festival di film hard sotto il patrocinio del ministero dei beni culturali. Secondo: “abolire la legge che, attualmente, vieta di girare film pornografici nel nostro Paese”. Tutti gli attori sul set dovranno essere muniti di certificato medico, che sarà controllato prima di iniziare le riprese. “Per ogni film, non si potranno girare più di tre scene di sesso ed il compenso per gli attori sarà minimo di seimila euro per le donne e cinquemila per gli uomini”.Ha le idee chiare la Zarri, che però rifiuta qualsiasi paragone con chi, come Cicciolina, dai set a luci rosse approdò in Parlamento (Ilona Staller venne eletta nelle fila dei radicali nell’87, portando a casa 20.000 preferenze: seconda solo a Marco Pannella, grazie alle sue battaglie contro il nucleare e l’ora di religione). Ma non è detto che le sue proposte (libertarie e, soprattutto, libertine) si sposino con la linea di un partito centrista che dovrebbe richiamarsi al Ppe. Il settore che la porno star vorrebbe normare è un’industria che da anni, nonostante l’avvento delle nuove tecnologie e alcuni segni di cedimento, viaggia con numeri da capogiro, a differenza di tanti altri comparti che in Italia vivono una grave crisi economica. Le “luci rosse” restano intramontabili e segnano fatturati incredibili: oltre 1.000 milioni di euro, secondo l’ultimo rapporto Eurispes. [...]
Il 26 Dicembre 2007 alle 19:55 vincenzod ha scritto:
Ci vuole coraggio! Ma come sappiamo abbiamo storie tristi di Politici che in privato…poi sono moralisti portandoci in Italia Terroristi per fare i moralisti! La Chiesa deve ricordare Gesù quando lavò i piedi ad una donna…perciò si deve dare una regolata che abbiamo avere una vita sociale di giorno e di notte, che non deve essere così, ma con più civiltà: la sicurezza e le tasse anche il Santo Padre disse che è peccato o no? Vincenzo Alias Il Contadino vincenzocontadino@yahoo.it
- Matera -
Il 27 Dicembre 2007 alle 10:11 luanmagi ha scritto:
Certo che vista la Zarri, Prodi, Dini, Mastella, DiPietro, ecc. la scelta non è poi così dura….
Il 28 Aprile 2009 alle 15:58 Non è Dittatura, è Show Business! | Ora Muoio, Dammi Tempo ha scritto:
[...] Forse il popolo davvero non ha capito che Berlusconi non è un dittatore ma è soltanto uno che si preoccupa del bene del paese? Non ha capito che non è nè Dittatura nè Politica, è solo Show Business. Business, perchè alla fine di interessi propri si parla, anche se magari fossero solo sogni di gloria. Show, quello a cui assistiamo tutti i giorni, con i media controllati, con giornalisti, presentatori e quanto altro gira intorno che propongono notizie, informazioni e atteggiamenti vergognosi. Show quello formato da veline e soubrette candidate al governo o alle europee. Show quello che viene visto da diverse riviste straniere, come il Daily Mail, il Times, il Telegraph, El Mundo, El Pais e Abc, fatto da quelle che ormai sono definite in rete come le “pupe del berlusca” (le “Berlusca Babes”. Già nella lista di Berlusconi, che da sempre viene visto come un amante delle belle donne, erano comparse l’ex conduttrice e show girl Mara Carfagna, oggi Ministro per le Pari Opportunità, definità da diversi media internazionale il ministro (e la donna politica) più bella al mondo, Federica Zarri, pornostar italiana molto conosciuta, Michela Brambilla, sottosegretaria al turismo dagli esordi non proprio floreali, e Fiorella Ceccacci Rubino, ex attrice a luci rosse sui set con Tinto Brass che proprio ultimamente ha dichiarato che vorrebbe Berlusconi e la Gelmini in un suo film. Per rafforzare una vecchia affermazione di Berlusconi alle già citate persone in lista andranno ora aggiunte Camilla Ferranti, attrice di soap opera, l’ex stellina della televisione Eleonora Gaggioli, Angela Sozio, che nel suo curriculm vanta una partecipazione al Grande Fratello, e Barbara Matera, unica laureata del gruppo, che vanta numerose apparizioni in diversi programmi TV. [...]
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