Immigrati: ma quanto conteranno i loro voti nel 2008?

Musulmani in preghiera a Milano. Oltre un milanese su dieci è di cittadinanza non italiana (la percentuale sulla popolazione totale è del 12,4%).
Non i cespugli del centrosinistra (Dini, Mastella o la Sinistra-Arcobaleno), con il desiderio di essere alternativi al Pd. Tanto meno quelli di centro destra, timorosi che il Pdl berlusconiano, nei fatti, li inglobi. No: il vero, e inaspettato, ago della bilancia nelle elezioni amministrative del 2008 saranno gli immigrati. “Non ci sono studi precisi al riguardo, ma l’idea è che i nuovi cittadini votanti potrebbero determinare sia la vittoria locale della destra che quella della sinistra”, conferma Renato Mannheimer, presidente dell’Istituto di Studi sulla Pubblica Opinione.

Sempre che nell’anno alle porte venga approvato dal Parlamento (il 26 settembre scorso, dopo il via libera del Consiglio dei Ministri, è iniziato l’iter alla per la modifica del Testo Unico che regolamenta le politiche sull’immigrazione) il disegno di legge Amato-Ferrero, a firma del ministro dell’Interno e di quello della Solidarietà Sociale.
Insomma, dovesse passare il disegno, avranno diritto di voto attivo e passivo (cioè di eleggere ed essere eletti) più di un milione di stranieri. Il dato è stato calcolato e pubblicato dagli esperti del Dossier statistico immigrazione Caritas/Migrantes (qui il .pdf).
Secondo le stime, il numero dei votanti oscillerebbe tra il milione e 100mila e il milione e 250mila: a votare infatti sarebbero gli stranieri comunitari e extracomunitari residenti in Italia da almeno 5 anni. “L’ago straniero della bilancia non è uno scherzo” scrive per esempio il mensile di strada Terre di Mezzo nel numero di dicembre. “A Milano, ad esempio, oggi sono circa 100mila i maggiorenni che potrebbero votare. Alle ultime elezioni il sindaco Letizia Moratti ha vinto con uno scarto di meno di 40mila voti…”. Vuol dire, per esempio, che il prossimo sindaco meneghino dovrà anche preoccuparsi di piacere ai cinesi del quartiere di via Paolo Sarpi, soprattutto dopo il caos dell’aprile scorso.
Il Dossier statistico ha calcolato la cifra di oltre un milione di elettori stranieri sommando più fattori. Innanzitutto i 606mila immigrati che già possono accedere alle urne: 224mila comunitari “di prima generazione” (quelli che dal 1992, a seguito del Trattato di Maastricht, hanno diritto di voto sia alle amministrative che alle elezioni del Parlamento europeo) ai quali vanno aggiunti i 342mila romeni e i 20mila bulgari residenti in Italia e che dal 1° dicembre 2007 sono cittadini europei. Infine faranno somma i futuri elettori extracomunitari (qui la mappa del numero 50 di Panorama), compresi tra i 500mila e i 650mila, che possono vantare almeno cinque anni di residenza in Italia, condizione necessaria per il voto locale secondo il disegno di legge Amato-Ferrero. Che a questo punto diventa uno dei capitoli parlamentari più scottanti per l’anno che verrà.

Anche se, come dice il professor Mannheimer: “È difficile dire, attualmente, dove e per chi gli immigrati voteranno”. Pur essendo difficile prevedere che gli extracomunitari possano dare il loro voto alla Lega, “non è detto che preferiscano la sinistra, come una certa tradizione politologica vorrebbe far credere. Da quanto sappiamo, l’articolazione del voto degli emigrati abbraccia tutto l’arco della politica italiana. Nei confronti della quale”, aggiunge il professore, “hanno un atteggiamento simile a quello di noi italiani: nessun interesse. Ma non per sfiducia (che è il sentimento prevalente tra i nostri concittadini, oggi, nei confronti dei loro rappresentanti politici), quanto per totale mancanza di rapporti con il Palazzo”.

Commenti

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Il 27 Dicembre 2007 alle 12:13 testadipietra ha scritto:

no, non sono d’accordo. I cittadini italiani possono votare, gli ospiti NO.
Quando, se, saranno italiani a tutti gli effetti…. auguri di buon voto, non prima.

Il 27 Dicembre 2007 alle 12:44 cini ha scritto:

Lo spalancamento delle porte del nostro Paese ad una indiscriminata immigrazione,era appunto la fase 1 di un grande progetto della sinistra radicale per ottenere voti.
Oggi,con il disegno fase 2 Amato/ Ferrero si cerca di dare agli immigrati la possibilitá di decidere il destino degli italiani e i loro figli.
Questo scellerato piano deve essere stoppato senza esitazione alcuna,altrimenti ci sarebbe la fine di una grande civiltá.
Solo agli immigrati di seconda generazione si potrebbe concedere il previlegio del voto.

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