Emergenza rifiuti: la Corte dei conti presenta il conto a Bassolino

[i]28 dicembre 2007[/i] - Cumuli di rifiuti per le strade di San Giorgio (Napoli) addobbate le le feste di fine anno.<br /> [i](Credits: Ansa)[/i]
La condanna dei magistrati contabili napoletani è arrivata a metà dicembre del 2007: Antonio Bassolino, all’epoca in cui era commissario straordinario all’emergenza rifiuti, istituì, senza averne alcun titolo, un call center per fornire ai napoletani informazioni di natura ambientale, sprecando così ingenti risorse pubbliche, sottraendole all’emergenza rifiuti. Il presunto danno erariale patito dallo Stato è stato quantificato dai giudici della procura regionale della Corte dei Conti della Campania in tre milioni e duecentomila euro, che Bassolino ora dovrebbe risarcire.
Con quel progetto, nato nel 2003, il presidente della Regione che era anche Commissario di governo, creò 100 posti di lavoro assumendo lavoratori socialmente utili che opportunamente istruiti avrebbero dovuto rispondere ad un numero verde alle domande dei napoletani “su tematiche di natura ambientale”. La spesa complessiva ammontava a 3 milioni di euro, le telefonate arrivate al call center erano più o meno 4 al giorno.
La decisione della sezione giurisdizionale della Corte dei conti (presidente Salvatore Staro) è stata però già impugnata da Bassolino. Il suo legale, Felice Laudadio, bolla come infondati i presupposti e le argomentazioni giuridiche alla base della sentenza e ne ha già chiesto l’immediata sospensione in attesa che venga riformata. Ma non è l’unico giudizio di responsabilità per danno erariale avviato dalla Corte dei Conti della Campania nei confronti di Bassolino all’epoca in cui era Commissario straordinario di governo all’emergenza rifiuti.
Altre inchieste, a breve, arriveranno a conclusione. E per chi ha sprecato le risorse da impiegare per l’emergenza rifiuti, saranno dolori.

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Commenti

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Il 4 Gennaio 2008 alle 16:38 yuppie ha scritto:

Penso sinceramente che gli amministratori locali della Campania, da Bassolino alla Iervolino, non hanno saputo gestire e ne sapranno gestire questa emeregenza. Forse non si rendono conto che oltre alla Campania fanno fare una brutta figura a tutta l’Italia.

Il 4 Gennaio 2008 alle 16:46 aldo1110 ha scritto:

La corte dei Contiche sta’ facendo una reprimenda con multa a Bassolino?
E’ qui’ dove ” casca il ciuco” Qui’ si evidenzia la corruzione e la partigianeria della magistratura comunistya italiana! Altro che intercettazioni ad orologeria al presidente Berlusconi,fasulle e tendenziose! Bassolino dovrebbe essere intercettato 24 ore su 24 sensa sosta insieme ai suoi accoliti,collaboratori, cosicche’ ,a proposito di spazzatura,ne vedremmo delle belle.

Il 4 Gennaio 2008 alle 17:03 aldo1110 ha scritto:

Pensate amici,che succederebbe se ,tirato fuori dalla carcere Bruno Contrada,dopo averlo curato e ripulito,lo appiccicassimo alle costole di Bassolino e company con pieni poteri di indagine.Conteporaneamente,un altro poliziotto ugualmente capace,con mezzi,protezioni adeguate,armi bagagli e…..munizioni se servono,appiccicato alle terga di Violante,Bruti Liberati ealtri del Patrito Comunista Magistrati.
Lasciar lavorare indisturbata questa task-force fino a risultati conseguiti.
Questa sarebbe ,a mio parere,la parte piu’ spettacolare di quella che il Senatore Guzzanti chiama “Rivoluzione Italiana.

Il 4 Gennaio 2008 alle 17:05 carlo.tosi ha scritto:

Sarebbe veramente ora che qualcuno “in alto” pagasse per i soldi spesi e le cose non fatte in tutti questi anni di continua emergenza rifiuti. Gli amministratori locali che non sono in grado o non vogliono affrancarsi dal potere della malavita organizzata, che sicuramente lucra su questa situazione, vanno mandati a casa e se vengono scoperti affari sporchi, devono essere puniti. Comunque anche la popolazione deve cambiare registro, non si può pensare di buttare tonnellate di rifiuti alla rinfusa, senza un minimo di raccolta differenziata, salvo poi non volere sul proprio territorio discariche o inceneritori. troppo comodo pretendere che altri si debbano prendere in carico le proprie immondizie. E chi paga per tutti i danni provocati dai manifestanti, per tutti gli interventi dei vigili del fuoco? Proprio una bella figura ci fa l’Italia tutta verso l’Europa ed il resto del mondo.

Il 4 Gennaio 2008 alle 17:10 fardtimes ha scritto:

Quattro telefonate al giorno, ma sicuramente di natura interessante. Tipo: “Caro, vieni a casa a pranzo, che ti preparo gli spaghetti ai frutti di mare, o hai poco tempo per la pausa e ti fermi al bar?”.

Il 4 Gennaio 2008 alle 17:13 suomi ha scritto:

L’inerzia di Bassolino e della Jervolino viene pagata cara, non dai napoletani, ma dai contribuenti di tutte le altre regioni italiane. Si attacca Bossi, quando parla di secessione, ma in certe regioni la secessione è già avvenuta da tempo, meno strombazzata, ma attuata in molte forme. Che la Jervolino e Bassolino debbano vedersi sequestrare tutti i beni per ripagare la loro incapacità è cosa ovvia. In più, questi due personaggi, dopo essere stati condannati ad una decina d’anni di prigione, e dopo essere usciti dal carcere, debbono essere interdetti a vita da qualsiasi funzione pubblica. Ma la Magistratura e le altre cariche dello Stato non vogliono perdere voti e lasciano che il tempo passi e che la situazione degeneri. Brutta situazione e brutto paese.

Il 8 Gennaio 2008 alle 14:40 fercas ha scritto:

Ma cosa aspettano a sbatterlo in galera! Non basta lo spreco di 3 milioni di euro di denaro pubblico? Domando.

Il 12 Gennaio 2008 alle 18:53 I miei Silenzi.com » Blog Archive » Una soddisfazione prima di morire ha scritto:

[...] Diciamolo forte e chiaro: questa storia dei rifiuti una barzelletta. Di quelle tragiche, per. Che ci sarebbe da pigliare a calci in culo un sacco di gente, e farlo senza dirgli niente — andare l, da dietro, e dargli un calcio in culo sonoro e, possibilmente, di punta, e poi andarsene senza spiegazione alcuna, ch il calciato lo saprebbe, il motivo. Le cose sono chiare, molto chiare. Per chiunque si sia interessato di politica, di criminalit organizzata o solo anche di un po’ di geografia, la lettura agile: in Campania comanda la Camorra; i soldi con i rifiuti si possono fare, e tanti; ergo, la Camorra controlla i rifiuti. E quando allo smaltimento dei rifiuti presiede un’organizzazione criminale di lucidissima mente e laboriosissime mani, tutti sappiamo come va a finire. Ci non toglie per che i campani hanno votato alcuni rappresentanti, programmaticamente competenti a guidare la Campania, e per questo responsabili, se non altro politicamente, di eventuali risultati deludenti. Il primo della lista — a va sans dire — Antonio Bassolino, che con Napoli e la Campania flirta da quasi due decadi, prima da sindaco della citt partenopea, e poi da presidente della Regione. Al di l del fatto che, come simpatico regalo di Natale, la Corte dei Conti lo ha condannato per aver indebitamente aperto un call center su istruzioni sull’immondizia ai napoletani nell’altro grande scandalo immondizzifero, dal 2000 al 2004, anni in cui fu pure commissario straordinario per la soluzione del problam (lui ha impugnato la decisione, nel mentre), e che quindi uno cos io col cazzo che l’avrei lasciato a gestire questa paradossale situazione, va detto che da commander in chief uno si prende gli oneri e gli onori. E se sei il presidente della Regione da sette anni pieni pieni, e questi sono i risultati, bello mio ora che ti levi dalle palle, perch come minimo sei incompetente a risolvere il problema. E non venirmi a dire che non sei responsabile, che la colpa non tutta tua, che c’ la Camorra, e cos via: pu pure essere, ma il tuo obbiettivo governare la Regione in maniera tale da renderla vivibile. Cos non stato, quindi hai fallito. E, dignitosamente, te ne vai. [...]

Il 9 Marzo 2008 alle 7:03 Emergenza rifiuti: la Corte dei conti presenta il conto a Bassolino | rubriche ha scritto:

[...] Original post by Alessio Jacona Articoli CollegatiRifiuti, bassolino su nomina de gennaro: ha l esperienza e le capacit… [...]

Il 17 Ottobre 2009 alle 11:30 Bassolino sotto inchiesta per l'ennesima volta (già condannato dalla Corte dei Conti e sotto 3 processi) | IL FAZIOSO LIBERALE ha scritto:

[...] Per Bassolino è l’ennesima vicenda giudiziaria legata, più o meno direttamente, alle questioni dello smaltimento dei rifiuti. L’ex sindaco di Napoli è già stato rinviato a giudizio a luglio 2007 per presunti reati commessi (truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture) quando era commissario tra 2000 e 2004 (per il quale ha già ricevuto una condanna dalla Corte dei Conti). [...]

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