L’emergenza rifiuti è ormai guerriglia: notte di fuoco tra napoletani e polizia

Forze dell'ordine durante gli scontri con i manifestanti che avevano attuato un blocco alla rotonda Russolillo, a Pianura, la sera del 7 gennaio dopo aver saputo che la discarica, comunque si riaprirà . La polizia ha lanciato i lacrimogeni ed ha sfondato il primo blocco alla rotonda Russolillo. I manifestanti sono arretrati spingendosi lungo la strada che conduce alla discarica. Per strada si vedono scene di panico, con decine di persone che cercano di mettersi al riparo.
Prima la speranza, con le forze dell’ordine che abbandonano il sito, poi la doccia fredda da parte delle istituzioni locali: la discarica di contrada Pisani si farà. E a Pianura, dopo sette giorni di tensione e scontri, riesplode violenta la rivolta, tanto che la polizia è costretta a caricare per disperdere la folla. Stamattina lo spettacolo nel quartiere è desolante: dopo gli scontri della scorsa notte, si stanno contando i danni della battaglia che si è consumata lungo le strade tra i manifestanti e le forze dell’ordine. Gli agenti, anche se in numero esiguo, sono fermi lontani dal presidio della discarica. I manifestanti non sono andati via, rimanendo a presidiarla tutta la notte, temendo l’arrivo dei mezzi del commissariato di governo per l’emergenza rifiuti in Campania.
Intanto, le strade del quartiere restano impraticabili. Sul selciato centinaia di tonnellate di spazzatura e cassonetti ribaltati. Solo intorno alle sette stamattina i tecnici dell’Anm (l’Azienda napoletana mobilità) sono intervenuti per rimuovere i due autobus incendiati nel corso dei disordini di ieri. E oggi il Premier Romano Prodi tiene a palazzo Chigi una nuova riunione interministeriale: ieri il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio aveva chiesto di impiegare l’esercito, non solo per le scuole. C’è chi ipotizza che il commissariato per l’emergenza rifiuti venga addirittura affidato a un generale. Il premier, d’altra parte, si era impegnato con il governo a trovare una soluzione “radicale” in 24 ore, ed era salito al Quirinale per illustrare al presidente Napolitano le linee lungo le quali l’esecutivo intende muoversi.
Ma quando la calma sembrava ristabilita, ieri sera verso le 22 è riesplosa la protesta a Pianura: all’interno della discarica bruciavano i teloni già posizionati per preparare il terreno ad accogliere i rifiuti e le ruspe; il quartiere era isolato da blocchi stradali improvvisati con cassonetti, vetture e mezzi pubblici, alcuni dati alle fiamme dai manifestanti che si erano impadroniti anche di una pala meccanica con cui hanno tentato di sfondare un muro. Così, quando scatta la guerriglia, i mezzi dei vigili del fuoco non riescono a raggiungere il luogo dell’incendio e la tangenziale di Napoli è bloccata in più punti. La rivolta è alimentata dai soliti gruppi di facinorosi che già nei giorni scorsi si sono infiltrati nella protesta, isolando di fatto le migliaia di cittadini che pacificamente si sono ribellati alla riapertura del sito.
Ed era stata una giornata ad altissima tensione: i blocchi stradali allestiti all’alba, i cassonetti ribaltati in strada, le forze dell’ordine che si fanno largo con la forza per far passare i camion di ghiaia attesi in discarica, i sassi contro gli agenti, con le forze dell’ordine che rispondono con una carica ricorrendo all’uso dei manganelli, scuole disertate dagli alunni. Un tentativo di mediazione tra manifestanti e polizia fallisce miseramente. Un gruppetto di riottosi tenta di dar fuoco ad una ruspa. Negli scontri, in tre rimangono feriti e vengono portati in ospedale con le ambulanze che con difficoltà si fanno strada tra i rifiuti. I manifestanti portano a casa comunque un piccolo successo: i trenta camion pieni di ghiaia attesi a Pianura fanno marcia indietro. Il quartiere, come già nei giorni scorsi, è isolato.
Occupata la stazione della metropolitana con i treni della linea Napoli-Roma deviati su un percorso alternativo. Blocchi e disagi anche nei comuni di Quarto e Pozzuoli che per la loro vicinanza sarebbero interessati dalla riapertura della discarica. Quasi tutte aperte, ma semivuote le scuole: si calcola che in tutta la Regione sono stati tra i 15 e i 20.000 gli studenti rimasti a casa a causa nonostante l’invito alla normalità del premier Romano Prodi che aveva inviato l’Esercito a liberare gli istituti dai sacchetti di immondizia.
La tregua, in attesa di conoscere il piano del governo, era arrivata nel pomeriggio verso le 18, pochi minuti dopo l’annuncio da Roma del portavoce del Governo, Silvio Sircana, di una soluzione radicale nelle prossime ventiquattro ore. Le forze dell’ordine abbandonano il presidio davanti alla discarica: la mossa serve ad allentare la tensione, ma non è accompagnata da una spiegazione ufficiale. Tanto basta però ai manifestanti per salutare festanti i mezzi della polizia che abbandonano il campo con il coro “Vittoria, vittoria”. Intanto la situazione in città peggiora di ora in ora a causa della mancata raccolta.
Sono 5.200 le tonnellate di spazzatura in strada a Napoli (200.000 in tutta la Campania), con cassonetti stracolmi e immondizia anche in pieno centro.
La realtà è ben diversa però da quella immaginata dai manifestanti, come precisa il commissariato in serata: ”Le forze dell’ordine hanno lasciato la postazione per procedere a un dispiegamento in aree circostanti”. E, se non bastasse, le autorità locali, mettendo da parte le divisioni emerse nei giorni scorsi, confermano che la scelta non cambia. Con un comunicato il presidente della Regione, Antonio Bassolino, quello della Provincia, Dino Di Palma, e il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino lanciano ”un accorato appello a tutti i cittadini di Pianura affinché mantengano la calma”, aggiungendo che ”la individuazione del sito di Pianura da parte del Commissariato di Governo quale discarica provvisoria è stata una scelta dolorosa, avvenuta dopo una serie di tentativi risultati vani”. E a Pianura riesplode la rivolta.
Forze dell'ordine durante gli scontri con i manifestanti che avevano attuato un blocco alla rotonda Russolillo, a Pianura, la sera del 7 gennaio dopo aver saputo che la discarica, comunque si riaprirà . La polizia ha lanciato i lacrimogeni ed ha sfondato il primo blocco alla rotonda Russolillo. I manifestanti sono arretrati spingendosi lungo la strada che conduce alla discarica. Per strada si vedono scene di panico, con decine di persone che cercano di mettersi al riparo.
LEGGI ANCHE: Realacci: fermare Bertolaso, una delle colpe del centrosinistra - Lo speciale sull’emergenza rifiuti - Sul Blog di Bassolino: solidarietà, esasperazione e accuse - Guarda la GALLERY

Commenti

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Il 8 Gennaio 2008 alle 9:33 Sul Blog di Bassolino: solidarietà, esasperazione e accuse » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Fare un giro sul blog di Antonio Bassolino è come fare un giro per le strade di Napoli e ascoltare i pareri dei cittadini esasperati. “Attenti a non essere troppo ingenui. Non tutti, ma molti dei personaggi che protestano a Pianura sono come e peggio degli ultrà in quanto sono prezzolati per stare lì” si legge nel commento lasciato da un utente “Prova ne sia il fatto che ieri, c’era un gruppo di persone per bene che ha tributato lunghi applausi alle forze dell’ordine, per dissociarsi dagli scontri avvenuti il giorno prima. Non dobbiamo avere i paraocchi, non ci aiuterebbe. E cerchiamo di ricordare, anche se forse è troppo tardi, che una protesta e una critica legittima, per essere tali, devono proporre soluzioni alternative. L’unica cosa che mi divertirebbe tantissimo se Bassolino si dimettesse” continua l’utente “sarebbe sentirlo togliersi tutti i sassolini dalla scarpa. Da Presidente non lo fa, perché ha il senso delle istituzioni, ma quanto godrei a sentirlo fare nomi e cognomi!”. Dopo la pubblicazione su Repubblica di una lettera del presidente della Campania sulle responsabilità dell’emergenza rifiuti, sul web non si placano le reazioni. I messaggi lasciati sul blog del governatore sono centinaia. Alcuni di solidarietà, moltissimi di protesta. “Una persona per bene, che ha il coraggio di ammettere i propri errori. Ha già pagato troppo, sarebbe comodo per lui dimettersi, ma dopo?”, scrive un utente; “Ma possibile che prima da sindaco di Napoli e poi da presidente della Regione non sia responsabile di questo schifo?” commenta un altro “Forse è colpa di Topolino e Paperino. In un paese civile sarebbe scappato di notte, invece scrive pure una bella lettera sul giornale di partito”. E non manca chi parla chiaro e tondo delle responsabilità della camorra. “La questione rifiuti” scrive uno dei tanti che ha lasciato un commento “é innanzitutto una questione di legalità: questa potrebbe essere l’occasione giusta per un’offensiva totale contro la criminalità organizzata, tutti quelli che hanno voce, in primis noi cittadini, cerchiamo di batterci per questo. Lotta alla camorra sempre e ovunque”. Nel frattempo, questa notte Pianura è stata di nuovo teatro di guerriglia. E questa mattina si contano i danni. [...]

Il 8 Gennaio 2008 alle 9:48 CiroCipolla ha scritto:

In qualsiasi paese civile e vivibile,per quanto e per le responsabilità di quanto accaduto,molte teste sarebbero nelle ceste o rotolate per terra.Bassolino,Pecoraro,Di Palma,Jervolino personaggi politici legati al potere tanto da cambiare idee e opinioni per adattarsi a tutte le stagioni politiche.
Mi vergogno come napoletano e campano.

Il 8 Gennaio 2008 alle 9:53 zoccolante ha scritto:

die gotterdammerung! siamo all’apoteosi finale ove fra cupi bagliori di roghi notturni si staglian sullo sfondo dei dolci declivi di un silente vesuvio le mitologiche figure di bassolinen-sigfrido e rosa-russo-brunhilde, presto avvolte e rubate all’indagare del nostro sguardo da nubi di odorosa diossina. Ecco la nota stridente: la silenziosità del vulcano che s’eleva con distaccatata maestosità sui clangori della pianura; la mancanza di una azione risolutrice e purificatrice della natura. Unico metodo per voltare definitivamente pagina e por fine allo spettacolo che ci è offerto della azione affannata, inconcludente, suicida degli uomini. Credo che il futuro della campania risieda tutto nella emigrazione: della sua classe dirigente.

Il 8 Gennaio 2008 alle 13:01 cini ha scritto:

Ieri abbiamo appreso dalla Jervolino che il giorno 11/01/ 2007,Prodi venne informato sull´incombente situazione rifiuti a Napoli,della sua possibile esplosivitá alla quale oggi purtroppo stiamo assistendo.
Inutile dire che Prodi “fiduciosamente”
sottovalutó il problema e se ne lavó le mani,come é solito fare con tutto,pur di accontentare i suoi complici nell´unione per restare al potere.
Questo,é l´ultima cosa che apprendiamo,sulle infinite mancanze dovute a questo “governo”,
cominciando dai passati sabotaggi attraverso manifestazioni,organizzate e capeggiate da Pecoraro Scanio
per prevenire che si costruissero i termovalorizzatori progettati dal precedente Governo e cosí via,la lista sarebbe troppo lunga per descrivere quí.
Questo “governo” con Prodi a capo deve
assumersi assumersi tutte le responsabilitá e non solo per la tragedia del Napoletano ma anche per la cancellazione del tratto per l´alta velocitá Torino-Lione,per il ponte di Messina,la Rai,l´immigrazione,per l´autostrada di Mestre e via dicendo.
Il tutto per una infantile dichiarata ripicca,per far dispetto al Governo Berlusconi che aveva fatto il programma.
Questo “governo” rappresenta una maledizione che i cittadini non si meritano e che deve essere,come continuano a ripetere,spedito a casa con urgenza e che deve essere,nella sua entitá iscritto nel registro degli indagati per gli enormi danni recati al Paese e ai suoi cittadini.
Gli stessi “governanti” nel frattempo,
spudoratamente si aumentano i di giá altissimi stipendi,alla faccia di chi soffre.
Dire vergogna non basta piú,é piú che disgusto,anzi non ci sono parole adatte per descrivere il nostro stato d´animo sulla situazione creata al Paese da un gruppo di irresponsabili imbecilli.

Il 8 Gennaio 2008 alle 14:33 fercas ha scritto:

Oggi ascoltando il tg ho appreso che la magistratura stà acquisendo le delibere delle giunte comunali per accertare come sono stati appaltati i lavori di smaltimento! Meglio tardi che mai dico io ma non sarebbe meglio se facesse fare indagini patrimoniali sugli amministratoro campani sia comunali che regionali? Se mazzette sono state pagate è sui loro conti bancari che giacciono non sulle delibere di assegnazione lavori! Ma la magistratura in Campania sà fare il suo lavoro o non le è permesso. Domando. Cordialità.

Il 11 Giugno 2008 alle 0:36 SirDrake » L’emergenza informazione ha scritto:

[...] Nei mesi scorsi - in piena campagna elettorale - siamo stati travolti dai titoli (di giornali e tg) su le tante emergenze nazionali: l’emergenza sicurezza (ancor più grave se i reati erano commessi da stranieri), l’emergenza salari (con le famiglie che non arrivavano a fine mese), l’emergenza infortuni sul lavoro, l’emergenza rifiuti in Campania. Per giorni e giorni l’informazione italiana ha scelto di occuparsi di un tema - o di un altro - in maniera massiccia, come se ci fosse stato un accordo tra tutte le testate per la scelta degli argomenti. Già, la scelta. Ma chi sceglie le notizie in Italia? Chi detta l’agenda ai giornali e ai telegiornali? Perchè in questi giorni la stampa è concentrata - all’unisono - sul grande tema delle interecettazioni telefoniche? Come mai oggi alla criminalità, agli stipendi bassi (sempre più bassi a causa del costo del gasolio), agli infortuni sul lavoro e ai rifiuti in Campania si dedica sempre meno spazio? All’inizio dell’anno Luca De Biase si domandava: "l’informazione che emerge dal medium che stiamo costruendo mettendoci in rete, può arrivare a influire sull’agenda del paese"? A me sembra che neanche l’informazione tradizionale sia più in grado di condizionare le scelte della politica, l’agenda del Paese. Piuttosto è il contrario: l’informazione è al traino della politica e non riesce più - tranne qualche rara eccezione - a spingere la politica a occuparsi dei temi che stanno a cuore ai cittadini. Ormai è uno stanco rituale: l’emergenza pirati della strada (con la terribile variante dell’emergenza Suv); d’estate c’è l’emergenza caldo e l’emergenza siccità; d’inverno arriva l’emergenza maltempo e - se venerdì prossimo perdiamo anche con la Romania - ci piomberà addosso l’emergenza Azzurra. Attualità, Giornalismo La scomparsa delle scorie [...]

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