- Tags: ateneo, Bocconi, Brianza, Fabio-Mussi, liberale, Luiss, partito, Ppl, Silvio Berlusconi, università
- 3 commenti
Nove mesi di gestazione. E poi, se tutto andrà come previsto, l’Università del pensiero liberale vedrà la luce. Un altro sogno che si realizza per Silvio Berlusconi. Che, per la sua nuova creatura, ha messo di tasca propria 35 milioni di euro. Indispensabili per acquistare Villa Gernetto, a Lesmo, nella Brianza ricca e operosa: 380mila metri quadri tra edificio e terreno circostante, trentacinque aule informatizzate, un’aula magna per le conferenze e cento stanze per gli studenti.
L’idea era stata lanciata il 29 ottobre scorso, durante la ventesima edizione del master di Publitalia 80 e ora sta prendendo forma. A cominciare dai quattro corsi di laurea: economia e commercio, giurisprudenza, scienze politiche e scienza della comunicazione. Modelli a cui ispirarsi la Luiss e la Bocconi. E poi docenze di tutto rispetto, con un’impronta internazionale, se è vero che a tenere corsi e lezioni sbarcheranno ex leader mondiali come George Bush padre, Tony Blair, Bill Clinton, Josè Maria Aznar, Junichiro Koizumi, Michael Gorbaciov e personaggi come Bill Gates.
Entro fine febbraio dovrebbero iniziare i lavori di ristrutturazione per rendere efficienti e confortevoli gli spazi che, ospitando un tempo gli allievi-manager della scuola di formazione del Credito Italiano, sono già strutturati per accogliere studenti e docenti del futuro campus. Che Berlusconi sogna in pure stile americano: mensa, foresteria, rette (con borse di studio per i più meritevoli) e una fondazione per la gestione dell’istituto. Nel frattempo andranno definiti altri piccoli “dettagli”. Come le autorizzazioni ministeriali richieste a Fabio Mussi, il ministro “rosso” dell’Università. Chi conosce i meandri della burocrazia accademica esorta alla prudenza e prevede tempi lunghi. Non il Cavaliere, però, che quando si mette in testa un’idea procede come un treno. È infatti passato appena un anno da quando Berlusconi ha messo in cantiere il progetto. Pensando anche al possibile rettore: quell’Angelo Maria Petroni, consigliere di amministrazione della Rai (prima cacciato, poi reintegrato) che, da ex direttore della Scuola superiore della Pubblica amministrazione, sarebbe la persona ideale - secondo il Cav - per dirigere un ateneo con cui mettere in crisi la prevalenza della sinistra in campo accademico e formare la futura classe dirigente moderata.
Nelle intenzioni del presidente azzurro c’è anche un obiettivo politico: a pieno regime entro le Europee del 2009, l’università dovrà diventare un punto di riferimento, un think tank per l’elaborazione della rotta politico-culturale del partito unico del centrodestra. Per questo, Berlusconi è voluto andare oltre il disegno originario che prevedeva una più tradizionale scuola-quadri, sull’esempio di quanto le Frattocchie avevano rappresentato per il Pci prima e il Pds poi. L’Università del pensiero liberale sarebbe un modo, confida chi ne è stato messo al corrente, per chiamare a raccolta il mondo universitario moderato. Che lavori in parallelo alla nascita e al radicamento del Popolo delle Libertà.
- Mercoledì 9 Gennaio 2008

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Commenti
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Il 9 Gennaio 2008 alle 17:56 ItalyUni Blog » Blog Archive » Lavori in corso per l’università liberale di Berlusconi ha scritto:
[...] tania01: [...]
Il 9 Gennaio 2008 alle 19:43 antopunto ha scritto:
OTTIMO, OTTIMO,OTTIMO. Le idee di Berlusconi, come sempre, ti entusiasmano;sono innovative e ti danno la misura dell’uomo che vede lontano e ci arriva prima degli altri. Qualcuno dira’ che ha i soldi e puo’ fare, ma quanti altri imprenditori hanno i soldi e non solo non hanno mai fatto niente di simile, ma neanche hanno mai pensato di farlo. Aspettano il cuneo fiscale, le rottamazioni, la cassa integrazione straordinaria e vendono il loro consenso e quello della grande stampa radiocomandata in funzione esclusiva dei propri interessi economici. Alla faccia del popolo bue che paga e non arriva alla fine del mese. Delocalizzano la produzione dove il costo del lavoro e’ pari a quello degli schiavi e vendono in Italia con un ricarico pari o superiore a 10/20 volte il costo di produzione.
Viva la Cina & C. che in cambio assicurano la collocazione di alcune decine di Ferrari. ————-
E poi si lamentano perche’ Berlusconi ha tanto consenso !
Credono veramente, loro e i mestieranti della politica, che IL POPOLO NON HA CAPITO ?
Lasciatemelo dire ; LUNGA VITA A BERLUSCONI !!!!!!!!
Il 10 Gennaio 2008 alle 9:10 luanmagi ha scritto:
io non credo che certa sinistra italiana avrà le “palle” per ammettere che questa è opera meritoria, indipendentemente dal suo esito, sia per l’invidia che logora loro e i loro sostenitori, sia per l’oggettiva limitatezza intellettuale nel comprendere la possibile portata nel tempo. Del resto limitati lo sono da sempre, basti pensare alla pervicacia con cui perseverano in un errore ideologico riconosciuto ormai dal mondo intero. Che gli italiani lo possano capire è un auspicio, per gli italiani. La nostra è storia di coccodrilli, da Cesare in poi. Che l’uomo riveli spirito del mecenate del rinascimento non è novità. Grazie, non per me, ma per i giovani che matureranno nel suo ateneo e resteranno in Italia, arricchendola. Grazie. Già per lei votavo, non posso darle di più salvo un misero grazie in un blog che non leggerà..
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