Il Csm punisce De Magistris: lascerà Catanzaro e non sarà più pm

Il pm della Procura di Catanzaro, Luigi De Magistris, titolare delle inchieste su logge segrete e comitati d'affari
“Il Csm ha scritto una pagina ingiusta nei confronti di un magistrato che non ha fatto altro che esercitare il proprio dovere”, applicando l’ articolo tre della Costituzione sull’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Così il pubblico ministero di Catanzaro, Luigi De Magistris, scuro in volto, ha commentato quella che ha definito una decisione “totalmente inaccettabile e grave”. La sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, infatti, ha disposto il suo trasferimento da Catanzaro e il passaggio a funzioni diverse da quelle di pubblico ministero. Il provvedimento non è immediatamente esecutivo, ma lo potrebbe diventare dopo che si sarà pronunciato il plenum dell’organo di autogoverno della magistratura: se venisse confermato, si stima che bisognerà aspettare circa cinque-sei mesi per il trasferimento.

La decisione del Csm è più severa di quanto richiesto dalla procura generale della Cassazione, secondo cui il magistrato che ha indagato l’ex Guardasigilli Clemente Mastella avrebbe potuto rimanere a Catanzaro, ma con funzioni diverse. “Utilizzerò ogni strumento previsto dall’ordinamento democratico per dimostrare la mia correttezza e quanto grave sia la decisione del Csm”, ha sottolineato De Magistris dopo il provvedimento. Era stato il leader dell’Udeur Clemente Mastella, che da ieri non è più ministro della Giustizia dopo il suo coinvolgimento nell’inchiesta sulla sanità in Campania, a richiedere il trasferimento d’ufficio in via d’urgenza nei confronti di De Magistris: lo scorso dicembre il Csm ha deciso di unificare il procedimento con quello disciplinare della procura generale della Cassazione, relativo alla conduzione da parte del pm delle inchieste Why Not, Toghe lucane e Poseidone, incentrate su presunte lobby politico-affaristiche e in cui è indagato lo stesso Mastella.

Il pubblico ministero di Catanzaro è stato condannato per sei delle undici accuse che gli erano state rivolte: per provvedimenti definiti “abnormi” come il decreto di perquisizione nei confronti del procuratore generale di Potenza, Vincenzo Tufano, oppure come quello con cui aveva disposto che i nomi di due suoi indagati, il senatore Giancarlo Pitelli e il generale Walter Cretella, fossero tenuti chiusi in un armadio blindato. È stato condannato, inoltre, per non aver chiesto la convalida dei provvedimenti di fermo e per aver trasmesso alla Procura di Salerno il fascicolo dell’inchiesta Poseidone, dopo che gli era stata avocata dal procuratore di Catanzaro. Infine, la sezione disciplinare ha riconosciuto colpevole De Magistris anche per non aver informato dei suoi provvedimenti i diretti superiori.
È stato assolto invece da alcune delle accuse che gli aveva mosso la procura generale della Cassazione, a cominciare da quella di non aver adottato tutte le misure necessarie per impedire la fuga di notizie sulle sue inchieste: tra gli episodi contestati c’era anche la vicenda della fuga di notizie sull’iscrizione del presidente del Consiglio nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta Why Not. L’assoluzione riguarda anche l’accusa di aver avuto “rapporti disinvolti” con la stampa e di essersi presentato all’opinione pubblica come “vittima di persecuzione da parte di politici e magistrati”. Come pure De Magistris è stato assolto dall’addebito di aver diffuso ‘’sospetti” senza prove nei confronti di superiori e colleghi.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 19 Gennaio 2008 alle 12:37 terranostra ha scritto:

Terranostra-Legalità nella Libertà- invita il magistrato Luigi De Magistris a resistere e a contestare con le appropriate procedure legali le direttive impartite dal CSM.

Il 19 Gennaio 2008 alle 13:22 pacato ha scritto:

… è stato punito perchè aveva preso altre vie … diverse, da quelle della maggioranza dei suoi Colleghi …

Il 19 Gennaio 2008 alle 22:03 De Magistris, ex pm di Catanzaro « V-day Blog ha scritto:

[...] via | Panorama Blog [...]

Il 20 Gennaio 2008 alle 10:09 luanmagi ha scritto:

Composizione del CSM
Con uguale diritto ne fanno parte anche il Primo Presidente e il Procuratore della Corte di Cassazione.
Gli altri componenti sono eletti per i 2/3 da tutti i magistrati ordinari tra gli appartenenti a tutte le componenti della magistratura (membri togati) e per 1/3 dal Parlamento riunito in seduta comune tra i professori universitari in materie giuridiche e avvocati che esercitano la professione da almeno quindici anni (membri laici).
Con tutta la solidarietà e simpatia per De Magistris, delle due l’una:
se difendiamo la magistratura, come possiamo fare un distinguo contro i 2/3 dei componenti del CSM che magistrati sono?
Se contestiamo il CSM, per una sentenza che a noi non piace, allora abbiamo il diritto di rivedere e commentare il sistema? Il che poi equivale a sottoscrivere quello che Mastella, da poco, Berlusconi da tanto, Craxi, ai tempi, hanno avuto modo di dire e segnalare?

Il 6 Febbraio 2008 alle 12:38 Loiero e l’inchiesta Why Not: perquisito, attacca i giudici calabresi » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Anche senza Luigi De Magistris, il pm finito nel mirino del Csm come il giudice per le indagini preliminari Clementina Forleo, l’inchiesta Why not che lui aveva avviato a Catanzaro e che ha coinvolto anche Romano Prodi e Clemente Mastella, va avanti. E continua a riservare sorprese. Stamattina sono state perquisite case e uffici di Agazio Loiero, il presidente della Regione Calabria, a Catanzaro, Roma, Staletti e Reggio Calabria. Nella sede del consiglio regionale è stato perquisito l’ufficio di Eugenio Ripepe, capo struttura del capo gabinetto del Presidente e stretto collaboratore di Loiero. Nel decreto di perquisizione, una decina di pagine in tutto, firmato dai magistrati Alfredo Garbati e Pierpaolo Bruni, le ipotesi di reato avanzate sono corruzione elettorale (reato tra l’altro che sarebbe già prescritto) e corruzione semplice e si farebbe riferimento a finanziamenti dati alla campagna elettorale da Antonio Saladino (ed in tal senso si spiega il ruolo di Ripepe, che collaborava all’epoca delle elezioni regionali del 2005 nella struttura del candidato presidente margheritino). [...]

Il 17 Marzo 2009 alle 17:57 Dal tribunale a Strasburgo: De Magistris alle Europee con Di Pietro » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Titolare delle indagini “Why not”, “Poseidone” e “Toghe lucane” in cui inquisì uomini politici, imprenditori e magistrati, De Magistris svolge ora il ruolo di magistrato giudicante presso il Tribunale di Napoli dopo il trasferimento da Catanzaro per “incompatibilità” ordinato al termine di un’indaginie interna dal Csm. Un provvedimento che l’ex pm giudicò ingiusto e giustificato solo dalla volontà di allontanarlo da inchieste pericolose per il “potere”. [...]

Il 17 Marzo 2009 alle 18:28 Dal tribunale a Strasburgo: De Magistris alle Europee con Di Pietro - GREG NOTIZIE ha scritto:

[...] Titolare delle indagini “Why not”, “Poseidone” e “Toghe lucane” in cui inquisì uomini politici, imprenditori e magistrati, De Magistris svolge ora il ruolo di magistrato giudicante presso il Tribunale di Napoli dopo il trasferimento da Catanzaro per “incompatibilità” ordinato al termine di un’indaginie interna dal Csm. Un provvedimento che l’ex pm giudicò ingiusto e giustificato solo dalla volontà di allontanarlo da inchieste pericolose per il “potere”. [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    • Applicazioni Mondadori
    • Immobiliare.it
      Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

      Provincia
      Tipologia
    • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!