Il Ministero della Giustizia condannato dai giudici. Non è l’ultima puntata della querelle politica e giudiziaria tra Clemente Mastella e l’Associazione nazionale magistrati, ma un provvedimento giudiziario che farà di certo discutere.
Con una sentenza, la Corte d’Appello di Genova ha ritenuto che 9 anni di attesa per un risarcimento dei danni fossero troppi.
Per i giudici ne sarebbero dovuti passare meno della metà, e comunque non più di quattro. La Corte ha così riconosciuto il ritardo dei colleghi di Prato, a cui la causa era affidata, ma ha deciso che a pagare fosse comunque lo Stato, accusando del ritardo la “notoria lentezza della nostra macchina giudiziaria, che non riesce a definire i procedimenti in modo sollecito per disfunzioni organizzative, carenze di organico, esubero dei carichi di lavoro, inidoneità degli strumenti normativi vigenti”.
Risultato? Una multa di 5.000 euro, cui se ne aggiungono 1000 per ogni anno di ritardo. Oltre al danno, la beffa: giudice condanna giudice, ma a pagare è comunque il Ministero. E lo Stato deve dazio due volte: ai costi della lentezza dei processi si aggiungono così quelli per il risarcimento del danno.
- Venerdì 18 Gennaio 2008
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Commenti
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Il 20 Gennaio 2008 alle 10:56 luanmagi ha scritto:
ma non hanno nulla di meglio da fare?
Il 29 Gennaio 2008 alle 21:07 carlo.tosi ha scritto:
mastella quale responsabile della giustizia??? Scelta quanto mai disastrosa!!! Non ha fatto che peggiorare le cose, sopratutto con il provvedimento dell’indulto, da lui firmato. E da ultimo, sentendosi accusato, se ne è andato sbattendo la porta (in faccia agli italiani tutti) e provocando la crisi di governo. Non ha proprio niente di cui indignarsi, se c’è un’indagine in corso sulla sua famiglia, è giusto che vada avanti, senza se e senza ma. Ed ora risentito, è prondo a fare il salto del fosso, offrendo i suoi servigi al solito berlusconi. Ma cosa ce ne facciamo di politici così??????
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