- Tags: crisi, governo, Romano Prodi
- 6 commenti

Mastella lascia e Romano Prodi vuol dare i numeri. Già, perché a dichiarare aperta la crisi salendo al Colle, dopo l’addio alla maggioranza dell’Udeur, non ci pensa proprio.
Così il premier, che nel fine settimana aveva cercato di ricucire con Clemente Mastella, dopo aver letto le dichiarazioni del suo ex Guardasigilli ha incontrato Veltroni e indetto un rapido vertice di maggioranza per poi annunciare: si va alla conta in Aula ” .
Elegantemente la chiamano “parlamentarizzazione della crisi”: è un mio principio, avrebbe detto Prodi, me ne vado solo con un voto contrario del Parlamento. Quindi, anche nell’attuale situazione, ha confermato l’orientamento a rivolgersi direttamente alle Camere per valutare se esista o meno una maggioranza che lo sostenga. E non solo a Montecitorio, ma, poi, anche al Senato. Insomma, niente salita al Colle dimissionario prima di aver verificato la consistenza reale della coalizione.
Un passaggio che, si ragiona in ambienti dell’Unione, non prevede l’ipotesi di governi tecnici o di transizione, così come chiesto invece da Lamberto Dini. Ma solo un prendere o lasciare. O il governo va avanti, o dietro l’angolo ci sono le elezioni anticipate. Una linea su cui sembrerebbero attestarsi i leader della sinistra radicale. D’altra parte i nanetti, ovvero i partitini del centrosinistra, potrebbero cominciare ad apprezzare l’idea del voto anticipato con questa legge, piuttosto che continuare l’agonia di questo esecutivo e questa legislatura per poi arrivare a una riforma elettorale con sbarramenti troppo netti.
Nel Pd, e per lo stesso motivo non c’è da stupirsi, ci sarebbero invece molti dubbi. Veltroni avrebbe chiesto di valutare bene la richiesta di voto anche al Senato, che potrebbe pregiudicare ‘’sviluppi successivi” della situazione, e anche D’Alema avrebbe molte perplessità sulla posizione draconiana del premier. Nonostante ciò, Veltroni e D’Alema si sarebbero però rimessi alla decisione di Prodi.
Gli sviluppi dello strappo di Mastella pare siano stati illustrati ieri in serata, al telefono, da Prodi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Poi, il premier ha chiamato il presidente della Camera Fausto Bertinotti e gli ha chiesto di poter rendere ”comunicazioni urgenti” stamattina a Montecitorio. Alla Camera era già previsto che Prodi, in veste di ministro della Giustizia ad interim prenda la parola per il dibattito sulla relazione sullo stato della giustizia redatta dall’ex ministro Clemente Mastella.
Le comunicazioni di Prodi dovrebbero essere ripetute al Senato, aprendo in entrambi i rami del Parlamento un dibattito, a conclusione del quale Prodi trarrà le conseguenze, chiedendo il voto o andando al Colle a rimettere il mandato.
E proprio nel giorno in cui le Borse mondiali danno la sveglia alle economie occidentali con un lunedì così nero che non si vedeva dal 2001, l’Italia resta con il fiato sospeso.
LEGGI ANCHE: Mastella a Prodi: insieme a te non ci sto più
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Commenti
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Il 22 Gennaio 2008 alle 8:58 ppx ha scritto:
Adesso aspettiamo i sotterfugi di Prodi per non lasciare la poltrona, cosa escogiterà ancora? Si era definito un buon pastore ma il suo gregge rifiuta l’ovile - Si dimetta!
Il 22 Gennaio 2008 alle 9:44 luanmagi ha scritto:
Siamo alle comiche finali.
E alla violazione totale dei diritti dei cittadini. Se una parte della maggioranza se ne và all’opposizione…. Prodi userà la chimica evoluta, se la incollerà al sedere. ci sono colle micidiali.
Il 22 Gennaio 2008 alle 9:59 vincentvalentster ha scritto:
Non se ne può più di questa assurda ostinazione a voler rimanere incollato alla poltrona “a dispetto dei Santi”. Ma che figura facciamo agli occhi del mondo?
Il 22 Gennaio 2008 alle 10:29 redazione ha scritto:
++ GOVERNO: CAMERA; PRODI CHIEDERA’ FIDUCIA, VOTO DOMANI ++
(ANSA) - ROMA, 22 GEN - Il presidente del Consiglio Romano Prodi chiedera’ formalmente la fiducia alla Camera. Lo ha annunciato il capogruppo dei Verdi a Montecitorio Angelo Bonelli. La fiducia si votera’ domani.(ANSA).
Il 22 Gennaio 2008 alle 11:18 CiroCipolla ha scritto:
Pur di rimanere incollati a quelle poltrone,venderebbero gratis l’anima al diavolo.
Ahi!Ahi! Cloni del PCI & DC.
Il 22 Gennaio 2008 alle 13:31 Sei giorni nella bufera. Ecco perché Mastella ha detto basta » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Mastella lascia e Prodi vuol dare i numeri. In Parlamento Panorama Canali Italia Sei giorni nella bufera. Ecco perché Mastella ha detto basta [...]
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