
Il sindaco Rosa Russo Iervolino e l’amministrazione comunale dovuto abbandonare le sale di Palazzo San Giacomo, sede del municipio di Napoli. Almeno per una giornata. Sono stati costretti alla fuga da una bomba inesplosa da anni: non si tratta della rabbia degli abitanti di Pianura con la sua discarica intasata da 20mila tonnellate di rifiuti, ma di un vero ordigno della Seconda guerra mondiale ritrovato durante i lavori per la costruzione della nuova linea della metropolitana. Gli artificieri sono al lavoro per disinnescare la bomba.
Questa volta, però, a dover scendere in strada non sono gli abitanti della periferia, ma la Napoli dei cittadini benestanti: saranno accolti nella vicina stazione marittima del molo Beverello aspettando che “passi la nottata”, come dice Edoardo de Filippo in “Napoli milionaria”. Alcuni “sfollati”, comunque, hanno sdrammatizzato dicendo che “i disagi sono all’ordine del giorno, non è una bomba ad aumentarli” mentre c’è chi ricorda che “dal sottosuolo di Napoli esce di tutto, quindi perché meravigliarsi dell’ordigno?”. Non manca un collegamento all’attualità: una coppia di coniugi evidenzia: “Dopo spazzatura, criminalità e tanti altri problemi, non vogliamo farci mancare proprio nulla, nemmeno un ordigno della Seconda guerra mondiale”.
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- Martedì 22 Gennaio 2008
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