Non solo Prodi. Da Nord a Sud è tutta una crisi per il centrosinistra


Da Torino a Napoli, passando per Firenze e Bologna ma senza dimenticare la Puglia. Il centrosinistra soffre, si spacca e rischia di finire in minoranza non solo a Roma. La fragilità dell’esecutivo fa tremare lo Stivale intero e non risparmia quasi nessuno degli enti locali amministrati dalla stessa coalizione che finora ha tenuto a galla Romano Prodi.
Per disegnare il diagramma della crisi basta partire da Torino, dove da giorni è in atto una vera e propria resa dei conti interna al Pd e una rottura sempre più profonda tra moderati e Rifondazione. La tregua è arrivata solo ieri, con un documento che sana le fratture interne al partito di Veltroni, ma che non scioglie le divergenze con gli altri alleati.
A Bologna, Cofferati non se la passa meglio. Dopo aver presentato “il piano B” per continuare a governare la città e salvare la sua giunta, la sua situazione non è migliorata di molto. L’ala radicale è rimasta fuori della coalizione, e per amministrare il “sindaco sceriffo” deve così contare sui due voti determinanti della Sinistra Democratica, che non smette di inviare messaggi poco concilianti, continuando a proporre elezioni anticipate.
Se Cofferati, seppure con qualche difficoltà, governa, ieri a Firenze la sinistra radicale ha mandato in frantumi la maggioranza comunale. Verdi, Rifondazione, Comunisti italiani e Sinistra democratica hanno fatto affondare una delibera sulla fusione delle Spa dell’acqua, facendo infuriare il sindaco Leonardo Dominici e il Pd toscano, che ha già fatto sapere di voler sfiduciare il presidente del consiglio comunale Cruccolini, targato Sd e considerato uno dei principali oppositori alla delibera. L’opposizione avverte che “la maggioranza non c’è più”, nel frattempo il primo cittadino fiorentino riferisce a Veltroni e a Claudio Martini, presidente della regione toscana.
Ma è lo stesso Martini a non trovarsi in una situazione più rosea. La scorsa settimana ha allargato la sua maggioranza a Rifondazione ed è subito scoppiato il problema poltrone. La sinistra massimalista si sente “sottorappresentata” e vuole nominare almeno un assessore in più e il vicepresidente.
Al Sud le cose non vanno meglio. Col passare delle ore, in Campania la situazione si complica. Dopo gli arresti del presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo e le prime avvisaglie di crisi, gli uomini di Mastella hanno abbandonato la maggioranza sia nella Provincia che nel municipio di Caserta e hanno minacciato di togliere il proprio sostegno anche alla Regione.
Intanto, l’Italia dei Valori non perde occasione per dire che “l’esperienza Bassolino deve considerarsi conclusa”, i socialisti si dicono certi che “questo esecutivo non durerà fino al 2010″ e il segretario di Rifondazione Comunista, Franco Giordano dichiara lapidario: “si è chiuso un ciclo politico. Andiamo a votare in autunno”.
Persino la Puglia risente dell’effetto-crisi. L’esperimento Vendola, celebrato come “prototipo della sinistra al governo” e “modello vincente delle vere primarie”, inizia a scricchiolare per l’enorme deficit sanitario pregresso.
La scorsa settimana, il governatore pugliese ha convocato un vertice di cinque ore con tutti gli assessori. Nessuna poltrona è saltata (almeno per ora), ma alla fine Vendola ha comunque attaccato “una mentalità ministerialista incapace di guardare al d là delle proprie competenze”. Ed il Pd intanto ha avvertito: “sosterremo il governo regionale, ma non in maniera incondizionata. Il partito non vuole coprire scelte che non ha contribuito a determinare, ma compartecipare alla strategia di rilancio secondo regole di evidenza e legalità”.
Quattro città (Torino, Bologna, Firenze, Napoli), quattro regioni (Piemonte, Toscana, Campania, Puglia), otto amministrazioni, tutte governate dal centrosinistra. C’è n’è abbastanza perché qualcuno sostenga che “la crisi di un governo sembra la crisi di un’intera stagione politica e di un progetto”, quello dell’Ulivo, iniziato coi migliori auspici ormai tredici anni fa.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 22 Gennaio 2008 alle 17:31 sator ha scritto:

Che il governo Prodi sia stato un fallimento non c’e’ dubbio; ma se Berlusconi pensa di riproporre il suo governo precedente magari aggregando Mastella, si puo’ scordare il mio voto.

Il 24 Gennaio 2008 alle 19:14 L’altro voto di fiducia. Cuffaro resta in piedi, ma in un campo minato » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Non è solo il centrosinistra a dover risolvere le proprie crisi di governo in molte regioni d’Italia. Tira brutta aria anche per il governatore della Sicilia, il vicepresidente dell’Udc Salvatore Cuffaro. [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101