Si legge rom, si pensa male: tutti i pregiudizi degli italiani

La polizia controlla un campo nomadi in Via Salaria, a Roma | Ansa
I rom? In Italia sono 2 milioni, “rubano” e sfruttano i bambini, si spostano in continuazione.
Tutto vero? No, ma è così che gli italiani li vedono.
Una “lettura” che produce un giudizio sostanzialmente negativo anche se, poi, interrogati su singole questioni, gli italiani esprimono giudizi del tutto errati.
A documentare questa errata percezione è una ricerca dell’Ispo presentata da Renato Mannheimer alla Conferenza Europea sulla popolazione rom (qui il .pdf). L’inchiesta ha sondato duemila italiani e una decina di opinion-leader della comunità rom. Prima di tutto solo il 6% degli italiani sa quanti sono i rom e i sinti; il 56 % proprio non lo sa mentre uno su tre addirittura li sovrastima fino a credere che siano due milioni. Il risultato complessivo è che solo lo 0,1% degli italiani risponde correttamente a tutte le domande relative a quantità, nazionalità, modo di vita e caratteristiche del popolo rom.
Un immaginario negativo, che si concretizza nel pensare allo “zingaro” soprattutto come un ladro (24% degli intervistati) o un delinquente (10%): di rom e sinti ha un’immagine avversa il 47% degli italiani, mentre il 35% li lega a situazioni di povertà e disagio. Ancora: il 92% degli intervistati si dichiara d’accordo con l’affermazione che i rom “sfruttano i minori” e “vivono di espedienti e furtarelli”. Interessante poi il confronto tra la percezione degli italiani e quella dei rom sul tema dell’abitazione: i primi pensano che i campi nomadi siano una precisa scelta culturale, i secondi invece li dipingono come luoghi di marginalizzazione, esclusione e discriminazione.
Numeri che portano il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, ad affermare: “I dati sono la conferma che molte volte decidiamo su pregiudizi e non su giudizi: abbiamo tutti il dovere di informare nella dovuta maniera”. Il 35% degli italiani sovrastima il dato dei 130-150 mila rom presenti in Italia; oltre il 50% ritiene che nessuno di questi sia un cittadino italiano, mentre l’84% pensa (sbagliando) che i rom siano soprattutto nomadi.
Anche sugli zingari le conoscenze sono molto deboli: solo uno su quattro dà la risposta corretta. Gli zingari nel nostro paese sono 110-130 mila. La metà ha meno di 14 anni. Si tratta di poco piu’ dello 0,2% della popolazione italiana: una persona su 400, un adulto su 800.
Diversamente da quanto si crede, ossia che siano tutti stranieri, metà degli zingari, circa 60 mila sono italiani, e lo sono per iure sanguinis. Pur essendo stranieri, molti di loro non appartengono piu’ di fatto allo stato di origine e potrebbero in teoria, secondo Impagliazzo, accedere allo status di apolidi. Infine, sono presenti in Italia anche 20-30 mila zingari romeni o di altre nazionalità europee.

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