Ultima chiamata: Prodi appeso a cinque voti dà la caccia ai senatori

Il Premier Romano Prodi al telefono | Ansa
Ed è subito caccia al senatore. Non appena Romano Prodi ieri mattina aveva terminato il suo intervento a Montecitorio, nell’altro ramo del Parlamento, Antonio Boccia, l’uomo che per il centrosinistra a palazzo Madama da oltre un anno e mezzo tiene i delicatissimi conti sul pallottoliere dei senatori, iniziava un lavoro che si chiuderà giovedì alle ore 20 con il voto di fiducia. Un lavoro che salverà Prodi o lo farà cadere definitivamente. Un’impresa, stavolta, davvero difficilissima. Infatti, sulla carta il governo parte da meno 11.

Considerando i dati certi ed escludendo i senatori a vita, la conta dice che il centrodestra è in vantaggio di ben undici voti (160 a 149): ai 156 senatori organici alla Cdl si aggiungono quelli del dissidente di sinistra Franco Turigliatto e dei tre senatori dell’Udeur (compreso Clemente Mastella), che hanno ribadito, per bocca del capogruppo mastelliano Tommaso Barbato, il loro no alla fiducia. Ci sono poi i diniani, i Liberaldemocratici, che ieri hanno fatto sapere che scioglieranno la loro riserva solo dopo il voto della Camera, previsto per mercoledì alle ore 17. Anche se si mormora che i tre diniani (Lamberto Dini stesso, Natale D’Amico e Giuseppe Scalera) potrebbero non essere presenti al voto. Voteranno sì Willer Bordon e Roberto Manzione (Ud), e l’ex Pdci Fernando Rossi. Incerti al momento Domenico Fisichella, che dopo la finanziaria aveva annunciato che non avrebbe più accordato la fiducia al governo, e il senador sudamericano Luigi Pallaro.
Insomma, una situazione sul fronte del pallottoliere di palazzo Madama così difficile che il capogruppo di Rifondazione Comunista, Giovanni Russo Spena, sembra pronto a gettare la spugna: “Non penso che ce la faremo”. E allora le speranze sono rivolte più che sui voti veri, su quelli fantasma. Ovvero sugli assenti. Un concetto ribadito a Panorama.it dal senatore ecodem del Pd, Francesco Ferrante: “Noi a caccia di senatori? Speriamo piuttosto che qualcuno non venga…”. Il senatore piddino poi è più chiaro: “Diciamo che un salto da lì a qui è improbabile. Potrebbe esserci qualche assenza: magari nelle fila dell’Udeur…”. Il deputato prodiano Sandro Gozi, timbra il cartellino dell’ottimismo: “Romano ce la può fare”. Mentre una vecchia volpe del Parlamento, uno che di manovre centriste se ne intende, Marco Follini (responsbile della comunicazione del Pd), non nasconde un forte pessimismo: “Mi pare che le difficoltà siano molte di più delle rassicurazioni”. Mentre, andando come al solito controcorrente, il presidente Francesco Cossiga profettizza, anzi scommette, sulla tenuta del Professore.

Partita chiusa, quindi? Niente affatto. In Transatlantico ieri non si parlava d’altro che dell’incredibile bravura di Prodi al galleggiamento, senza affondare mai: “Quando andrà in pensione potrà fare corsi di sopravvivenza…” scherzava un deputato della Margherita. Anche perché alcune indiscrezioni mormorano di assenze legate a future nomine.

Indiscrezioni che diventano denuncia nelle parole dell’ex presidente della commissione Attività Produttive di Montecitorio, Daniele Capezzone, ora nel centrodestra: “State attenti alla campagna acquisti che Prodi potrebbe scatenare in queste ore. Nelle prossime settimane e mesi sono previste 600 nomine negli enti pubblici: quante ne prometterà Prodi, e a chi, nelle prossime 48 ore?”.

Commenti

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Il 23 Gennaio 2008 alle 10:36 cini ha scritto:

Spero che Prodi non sia in cerca di una rivolta popolare sull´intero Paese.
Il rischio c´é ed é talmente reale da essere palpabile nell´aria,gli italiani hanno ormai i nervi a fior di pelle.
Oggi il Paese si trova in uno stato di totale disperazione che qualsiasi promessa avanzata da Prodi non viene per nulla ascoltata,se non che da una esigua minoranza di ingenui.
Una rivolta popolare sarebbe l´ultima cosa di cui abbiamo bisogno,é necessario che Prodi butti la spugna e che se ne torni a Bologna.Dopotutto all´inizio gli scappó detto che a Roma non sarebbe voluto venire nemmeno da morto.
Oppure mi sbaglio?

Il 23 Gennaio 2008 alle 10:57 cini ha scritto:

Il popolo italiano non crede piú a Prodi e tutti sappiamo che per poter cambiare le cose é necessario crederci,avere fiducia,poter ascoltare e vedere facce nuove che riescano a indurre e stimolare un minimo di speranza a questo disperato popolo.
Prodi che riesce a sopravvivere non é un eroe,tutt´altro,é un crudele tiranno che ha portato e continua a portare di giorno in giorno sempre piú il Paese alla deriva.

Il 23 Gennaio 2008 alle 10:59 luanmagi ha scritto:

nessuna rivolta, ma secessione da Roma. Nessun morto nè ferito, nessuna guerra civile, che formalizzerebbe una dittatura. Ogni uomo ha diritto a cercare la felicità, lontano dai vu’ cumpra’ che però han più dignità di chi, per tirare a campà se ne frega delle opinioni e dei desiderata del popolo.(costituzione USA)

Il 23 Gennaio 2008 alle 11:40 vincenzod ha scritto:

PAPALE PAPELE SPERO CHE S’IMPICCANO AI CINQUE VOTI DELL SCRANNO! Guardate questa non è Politica, non è neanche educazione, che a tutti i costi SI DEVE restare attaccato col Saratoga al Potere, rendendo difficile la convivenza civile e familiare! Forse, i midia che sono di proprietà di uno gruppo facendo parte agli stessi gruppi, hanno da sempre fatto dello scempio della Repubblica: a volte di passare come gli Agnelli, salvatori dalla Patria: ma a quale costo per il Popolo Italiano se osserviamo i costi CIG ed altre sovvenzioni? Oggi nel mercato non si muove foglia: una BORSA ristretta con poco circolante che si rincorse come la coda del gatto, cacciati tutti gli stranieri con i loro dollaroni, dalla Face Standard e altre società chiuse! Guai a comprarsi, se hai dei danè il CORSERA, ALITALIA che ti arrivano l’I. R.I. di DIO Mortadellum Operai che muoiono come mosche a MOSCA o terzo mondo! Nessuno dice che quando c’era il mio amico Bettino le Aziende non facessero UTILE, la gente aveva più LIBERTA’ (etere, i maligni l’hanno scambiato come voto di scambio), l’inflazione era a 2 cifre scese all’8,6%, firmò i Patti Lateranensi da vero STATISTA! Ora abbiamo un “ Cattolico con la tonaca Rossa “ che ha sporcato pure suo figlio er BOBO, con la convinzione di fare cose o di essere di Sinistra da vero omino SOCIALISTA! Oggi, un forumista descriveva le cose miracolose del Prodi, con evidenza, che l’avrà scambiato per qualche dittatore del 4° mondo! Credo che l’unica cosa che unisce questi “ Politici “ sia l’ODIO, li abbiano in corpo, di sicuro il loro DNA sia d’appartenenza a MARX o di Mao, ecco perchè noi gli diremo: maramao! Andate fuor de ECOBALL!

Il 23 Gennaio 2008 alle 16:49 lmorisi ha scritto:

http://www.prodigohome.it nasce per raccogliere messaggi di incitamento alle dimissioni dell’ineffabilmente inamovibile sig. Prodi!

Visto che Palazzo Chigi dice di ricevere “migliaia e migliaia” (sic!) di fax e email di sostegno, speriamo in questo modo di controbilanciare adeguatamente e dare l’ultima telematica spintarella al cadente cocciuto caudillo di Scandiano!

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