Capoturno della sala operativa del 113, ma anche intermediario fra prostitute sicule e clienti. La storia arriva da Palermo e supera di gran lunga la fantasia dei molti giallisti isolani che impazzano nelle librerie di mezza Italia.
Ha per protagonista un ispettore attivissimo che di nome fa Baldassare Sciuto e che è considerato uno dei poliziotti più stimati in città (per due anni è stato pure nella scorta di Giovanni Falcone).
Lavora nella sala operativa del 113, con il compito di coordinare le emergenze cittadine, ma secondo gli inquirenti non fa solo quello. Sempre dagli uffici, infatti, organizza quotidianamente un giro di prostituzione che da Trapani arriva fino a Palermo. Pochi minuti, ed ecco che il buon poliziotto fissa l’appuntamento: “L’amico mio meccanico te lo ricordi? Lui dice se tu vuoi, alle 12,30, lui con la macchina si fa trovare al bowling. Arrivi ci là, ci fai al limite qualcosa nella macchina stessa e ti faccio fare un regalo, hai capito? Buono, che dici?”.
Per sé, non avrebbe tenuto niente, neppure una minima percentuale, a cui avrebbe preferito pagamenti “in natura”. Così il buon poliziotto (che a chi si lamentava rispondeva: “Oh, ispettore sono, non è che ti sembra che sono l’ultimo arrivato?”) ha continuato il turbinoso menage fino al mese di aprile, quando è stato trasferito ad altra attività.
Ieri, il questore di Palermo lo ha sospeso dal servizio. Quello di pubblica sicurezza, s’intende. All’altro, forse più entusiasmante, ci hanno pensato i suoi colleghi, che l’hanno arrestato ieri con le accuse di peculato e sfruttamento della prostituzione.
- Martedì 29 Gennaio 2008
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Commenti
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Il 29 Gennaio 2008 alle 18:46 fercas ha scritto:
Il caso rispecchia perfettamente il degrado delle istituzioni (tutte!) in Italia! E non venite con la solita banale frase “non facciamo di tutt’erba un fascio”; Certo certo, ci sono pure i galantuomini e le persone oneste nelle istituzioni, ci mancherebbe! Peccato che siano una sparuta minoranza, altrimenti certe cose non accadrebbero!!! Cordialità.
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