La parentopoli lucana è scoppiata a ottobre. Sono state alcune sigle sindacali ad accusare la casta dell’ateneo. Non ne farebbero parte solo professori, ma pure impiegati amministrativi: almeno in una cinquantina di casi risulterebbero difatti legami di parentela, anche con i docenti. I numeri forniti dai sindacati sono questi: dieci unioni coniugali, 18 i fratelli; poi figli, cognati, conviventi.
Per esempio, nella facoltà di agraria. Francesco e Bruno Basso sono padre e figlio, ma anche ordinario e associato nello stesso dipartimento. Oppure Michele, professore, ed Emilia Langella, ricercatrice nello stesso ambito del padre: scienze delle produzioni animali. Identico dipartimento in cui lavorano Egidio Cosentino e il figlio Carlo, anche lui ricercatore.
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- Mercoledì 30 Gennaio 2008
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Il 2 Dicembre 2010 alle 10:16 Figli di… » Nepotismo accademico: se il professore tiene famiglia ha scritto:
[...] Sapienza di Roma - Tor Vergata di Roma - Università Cattolica di Roma - Federico II Napoli -Università della Basilicata - Università di Bari - Università della Calabria -Università di Cagliari - Università di [...]
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