Sexy e di legno. Ma davanti a questa (finta) vigilessa rallentano tutti


Non ha limiti la fantasia italiana. O forse da qualche tempo almeno uno: quello di velocità. Per affermare il quale, non servono i minacciosi autovelox o gli odiati semafori t-red. Contro chi schiaccia troppo il piede sull’acceleratore basta una vigilessa: chioma fluente, minigonna vertiginosa, paletta in vista. Unica pecca: è di legno.
Eppure, davanti a questa “Jessica Rabbit” in divisa anche i piloti di strada rallentano, incuriositi. Proprio l’effetto atteso dagli abitanti di via Capitanio, a Spinea, stressati dal traffico che sfreccia davanti le loro case e stufi di rischiare la pelle ogni volta che scendono in strada.
Come ogni manichino di legno che si rispetti, anche la sexy-vigilessa ha un nome e un creatore: In questo caso, il Geppetto è il pensionato Giovanni Simionato, che ha chiamato la sua creatura Manuela, “perché” dice sornione Giovanni (ex capo mastro, 72 anni portati con baldanza): “mi ricorda una bella ragazza del paese”. “Abbiamo fatto petizioni e chiamato i vigili, che qualche volta vengono, ma poi gli automobilisti ricominciano a correre”, raccontano gli abitanti di via Capitanio. C’era già un cartello artigianale, “Per favore rallentare. Grazie”, ma non è servito a salvare il povero Fiocco, un gatto di pochi mesi dal pelo bianchissimo schiacciato da un’auto lanciata a tutta velocità. Qualcuno aveva suggerito di ricorrere a un finto autovelox, ma Simionato è stato più creativo. Ha iniziato a lavorare ad un simil-vigile che fungesse da deterrente. “All’inizio pensavo alla sagoma di un vigile maschio” confessa “ma poi ho deciso una donna avrebbe ‘funzionato’ meglio, era un’idea più briosa visto anche l’avvicinarsi del Carnevale”.
Il look della vigilessa - giacchino nero, minigonna arancione, cappellino alto - la rende più simile ad una flick parigina che non ad una poliziotta nostrana. Ma l’effetto è quello voluto: “Le auto, forse per spavento, forse per curiosità”, racconta il pensionato, “rallentano e guardano”.
L’idea ha fatto breccia nel cuore del sindaco di Spinea, Claudio Tessari, che pensa di adottarla e portarla in giro per il paese: “È un deterrente” sottolinea “una maniera simpatica e intelligente per richiamare gli automobilisti più che al rispetto di un divieto al rispetto delle famiglie che abitano lungo questa strada stretta, senza marciapiede e a doppio senso. Si può valutare seriamente se adottarla anche in altre strade”. La “sexy-collega di legno” è piaciuta anche al comandante della Polizia Municipale. “È una bella ragazza” ride il comandante Trolese “e vorremmo averla in servizio non solo perché in 15 siamo pochi per i 26 mila cittadini di Spinea”. Scherzi a parte, il comandante riconosce senza problemi che quella sagoma di legno è un efficace sostituto dei suoi vigili in carne ed ossa.

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