
La vita deve essere essere “tutelata” e “servita” sempre , “ancora più quando essa è fragile e bisognosa di attenzioni e cure, sia prima della nascita che nella sua fase terminale”: è quanto Benedetto XVI ha riaffermato davanti alla folla domenicale di fedeli presenti in Piazza San Pietro per la preghiera dell’Angelus.
Il nuovo appello di Ratzinger contro l’aborto e l’eutanasia è servito a rinforzare l’impatto della trentesima Giornata per la Vita, promossa dalla Conferenza episcopale italiana, e celebrata il 3 febbraio 2008 in tutte le parrocchie del Paese.
A dare nuovi argomenti alla battaglia della Cei era arrivato sabato un documento firmato dai direttori delle cliniche ginecologiche universitarie di Roma, in cui si afferma che è dovere dei medici quello di rianimare i neonati prematuri, anche contro il volere della madre.
“Così come appare è un messaggio che ci fa piacere”, ha affermato monsignor Elio Sgreccia, presidente del Pontificio Consiglio per la Vita, il quale però, prudentemente, ha rimandato qualsiasi commento ufficiale ad una lettura più analitica del testo. Più esplicito l’appoggio che al documento hanno dato la senatrice del Pd Paola Binetti ed il direttore de Il Foglio Giuliano Ferrara e che per questo sono stati contestati a Cassino al grido ”vergogna, vergogna” da attivisti favorevoli alla legge 194 sull’aborto.
“Ognuno, secondo le proprie possibilità, professionalità e competenze - ha detto da parte sua il Papa - si senta sempre spinto ad amare e servire la vita, dal suo inizio al suo naturale tramonto”.
Benedetto XVI ha poi voluto incoraggiare “quanti, con fatica ma con gioia, senza clamori e con grande dedizione assistono familiari anziani o disabili, e a coloro che consacrano regolarmente parte del proprio tempo per aiutare quelle persone di ogni età la cui vita è provata da tante e diverse forme di povertà”. Nel convocare la Giornata della Vita, nell’ottobre scorso, i vescovi italiani avevano sottolineato come “la civiltà di un popolo si misura dalla sua capacità di servire la vita”.
Di aborto e eutanasia hanno parlato oggi in tutta Italia semplici parroci, vescovi e porporati. Nella sua omelia a Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, ha invitato i cattolici ”a fare di più e meglio” a servizio della vita. Senza citare esplicitamente la legge 194 sull’interruzione di gravidanza, Tettamanzi si è chiesto: “In questo campo abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, tutto quello che dovevamo fare?”
- Domenica 3 Febbraio 2008
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Commenti
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Il 6 Febbraio 2008 alle 18:37 Salgalaluna » Blog Archive » 56 - Contro Ratzinger ha scritto:
[...] E’ salutare leggere un libro così, dopo quanto è successo recentamente e continua a succedere in questi giorni. Il libro è uscito un paio di anni fa e l’anno scorso ha avuto anche un piccolo upgrade (Contro Ratzinger 2.0). L’anonimo autore cambia registro varie volte. Si inizia (e si finisce) con un racconto di fantasia. Come sarà il mondo tra qualche anno, se la Chiesa cattolica vincesse la sua battaglia e si imponesse sulla politica come “ragione superiore” come vuole Ratzinger? Così comincia il libro, immaginando un mondo dominato da Dio, che però continua a comportarsi come prima. [...]
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