
L’ultima? Sui rifiuti. Niente da dire: argomento del giorno (e chissà ancora per quanto tempo). Argomento “facile” per i creativi di Ryanair, la compagnia regina di voli low-cost.
“Paga le tasse! Non per i rifiuti ma per scappare via, 250.000 posti, paghi solo le tasse!”. Testuale: è lo slogan comparso sul Messaggero (ma non su altri giornali nazionali) e ben illustrato con un’immagine di straripante immondizia, senza in verità alcun riferimento ai luoghi. E così dopo i bamboccioni del ministro Tommaso Padoa-Schioppa, dopo aver scherzato sui guai col fisco di Valento Rossi (”Ritorno a casa con Ryanair… e devo solo pagare le tasse!”, diceva il Dottore dalle pagine del Messaggero), dopo aver “offerto” ai viaggiatori di partecipare al matrimonio dell’anno tra Bruni e Sarkozy, la compagnia irlandese torna a colpire, invitando a fuggire dalla monnezza.
Una strategia che fa presa e funziona, dicono all’ufficio marketing della compagnia low cost, se è vero che la crescita dei passeggeri per la compagnia a gennaio è stata a due cifre (+17%).
Insomma, voli low cost come le loro campagne pubblicitarie, dove per una volta tanto l’immagine dei vip non costa nulla anche se le conseguenze a volte possono anche non essere a buon mercato.
La coppia presidenziale francese non ha preso lo sfottò con filosofia (come pare abbia fatto Vale Rossi) e, dopo aver denunciato la compagnia ed aver vinto la causa, ha deciso di dare in beneficenza i 60.000 euro vinti nella causa contro la compagnia.
Per la pubblicità con la spazzatura in primo piano nessuna citazione in giudizio. Solo giudizi negativi. Espressi dal deputato campano Riccardo Villari del Pd: “Invece di speculare sulla mondezza, da Ryanair ci si aspetterebbe piuttosto maggiore sobrietà“, e dall’assessore al Turismo e Beni culturali della Campania, Marco di Lello: “Sono disgustato dalle strumentalizzazioni di una compagnia che non vola e non ha mai volato da Napoli”.
- Giovedì 7 Febbraio 2008

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Commenti
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Il 8 Febbraio 2008 alle 16:13 lello ha scritto:
Il problema non è di Ryanair ma dell’immondizia di Napoli. Perchè Bassolino, Iervolino e Pecoraro non denunciano la compagia aerea Irlandese per falso?
Per un motivo molto semplice: nella pubblicità hanno fotografato il vero.
Mi aspetterei un gesto forte da Bassolino,Iervolino e pecoraro:le dimissioni. In mancanza meglio acquistare un biglietto aereo per scappare via….da loro e dall’immnondizia che hanno generato.
Il 8 Febbraio 2008 alle 19:57 » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] I rifiuti della Campania si reciclano. Nello spot per Ryanair [...]
Il 8 Febbraio 2008 alle 19:59 Dodici mesi di rifiuti: la spazzatura ammicca dal calendario » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] L’incubo di Napoli, con le strade sommerse dai rifiuti, dilaga. E non solo per le vie di molte città campane. La “munnezza” la trovi anche nello spot Ryanair e sulle passerelle romane, dove Gattinoni fa sfilare l’abito-riciclaggio, compresa la plastica grigia delle buste dei rifiuti. Va quasi di moda, furoreggia, la spazzatura. Tanto che le è stato dedicato un calendario 2008. Voluto dall’associazione “Napoli vive, io la difendo” per raccontare e denunciare la situazione di perenne emergenza che la Campania vive da più di 10 anni. Insomma, ogni mezzo è buono per i cittadini per cercare ascolto. Anche portare le madri di questa generazione avvelenata da una mancata educazione allo smaltimento differenziato, a posare per un bacio saffico, sullo sfondo una montagna di immondizia e lo sguardo inquisitore di un prete rivolto alle ragazze, invece che ai rifiuti. È questa infatti l’immagine di febbraio. In basso l’ironica, quanto esplicita esclamazione: “Che peccato!!?”. Come dire: secondo voi qual è il vero peccato? La risposta sta nelle affermazioni delle donne che si sono inventate modelle pur di “non scendere a compromessi quando è messa in gioco la vita dei loro figli che ogni giorno sono costretti a respirare, mangiare e vedere veleni e rifiuti”. Ottimi propositi, accompagnati da una speranza: che non si debba sfogliare tutto l’annuario prima che l’emergenza sia finita… [...]
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