<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">

<channel>
	<title>Italia &#187; Silvio Berlusconi e gli alleati, grandi lavori in casa</title>
	<atom:link href="http://blog.panorama.it/italia/2008/02/08/silvio-berlusconi-e-gli-alleati-grandi-lavori-in-casa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.panorama.it/italia</link>
	<description>Canale Italia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 08:03:23 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Silvio Berlusconi e gli alleati, grandi lavori in casa</title>
		<link>http://blog.panorama.it/italia/2008/02/08/silvio-berlusconi-e-gli-alleati-grandi-lavori-in-casa/</link>
		<comments>http://blog.panorama.it/italia/2008/02/08/silvio-berlusconi-e-gli-alleati-grandi-lavori-in-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 09:04:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mario.sechi</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[alleanze]]></category>

		<category><![CDATA[An]]></category>

		<category><![CDATA[crisi-di-governo]]></category>

		<category><![CDATA[elezioni]]></category>

		<category><![CDATA[Forza-Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Gianfranco Fini]]></category>

		<category><![CDATA[Lega]]></category>

		<category><![CDATA[Pd]]></category>

		<category><![CDATA[pdl]]></category>

		<category><![CDATA[Pier Ferdinando Casini]]></category>

		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[simboli]]></category>

		<category><![CDATA[Udc]]></category>

		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">201675</guid>
		<description><![CDATA[Il Cavaliere vuole vincere le elezioni con margine sicuro e presentare un’alleanza compattissima. Per questo deve sciogliere subito alcuni nodi: se il Pd va in solitaria, Forza Italia si allea con An e Lega. L'Udc? Da solo, con il compito di bloccare la corsa verso il centro di Veltroni. 
Il <strong>VIDEO</strong> servizio. <strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="http://blog.panorama.it/italia/index.php?tag=crisi-di-governo">Il dossier sulla crisi di Governo</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-21723"><img src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10028/normal_berlufini10208.jpg" alt="Il presidente di An, Gianfranco Fin e Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia | Ansa" border="0" /></a><br />
Una frase oxfordiana di Rino Formica resta scolpita nel massimario del Palazzo: &#8220;La politica è sangue e merda&#8221;. In queste ore il detto si rinnova, perché i partiti stanno lavorando alla composizione delle liste, operazione chirurgica che si esegue con due strumenti: la mannaia e il bisturi.<br />
Nelle sale operatorie dei partiti si sezionano non solo le candidature, ma la natura stessa delle coalizioni. E qui  registriamo non solo i dolori del giovane Walter ma anche il ritorno della &#8220;pazienza&#8221; del Cavaliere, impegnato in un lavoro di sartoria nelle stanze della Casa delle libertà. Un taglia e cuci che occuperà i leader del centrodestra per qualche giorno: non troppi, perché si vota il 13 e 14 aprile e i partiti saranno impegnati in una delle campagne elettorali più brevi e intense della storia repubblicana. I nodi vanno sciolti in fretta.<br />
&#8220;Il nocciolo duro non si è fuso&#8221; dice con un sorriso un senatore di lungo corso. La frase è double face: il centrodestra non si è sciolto, ma non si è neppure unito in un nuovo soggetto politico come avrebbe voluto Berlusconi. Il Cavaliere si presenta in campagna elettorale con una doppia aspirazione: vincere con un sicuro margine le elezioni e nello stesso tempo presentarsi con una coalizione unita sul programma.<br />
Obiettivi che a un primo sguardo confliggono: per un&#8217;affermazione senza se e senza ma, con la legge elettorale in vigore, bisogna allargare l&#8217;alleanza, però spostarne i confini troppo avanti significa correre il rischio di finire nell&#8217;ingranaggio infernale dei veti incrociati in cui è rimasto stritolato il governo di Romano Prodi. Rebus di non facile soluzione.<br />
I vertici di Forza Italia in questi 2 anni all&#8217;opposizione sono andati a scuola di realpolitik, i numeri pesano più dei desideri e nello stesso tempo, però, precisano che &#8220;non possiamo certo presentarci davanti ai nostri elettori con un cartello di 15 partiti&#8221;.<br />
Il caso dell&#8217;Udeur è il più spinoso: il partito di Clemente Mastella è determinante in Campania (regione che sul filo di lana assicurò la vittoria all&#8217;Unione) e ha solide basi in Basilicata, Calabria e Puglia. Gli alleati di Forza Italia fanno i loro calcoli: la Lega considera l&#8217;Udeur un partito disomogeneo rispetto al nucleo fondatore della Cdl, quel di Ceppaloni per Umberto Bossi è lontanissimo dalla Brianza; l&#8217;Udc ha problemi interni (uscita del gruppo di Carlo Giovanardi, divorzio e nascita della Rosa bianca di Mario Baccini e Bruno Tabacci) e non ci sta ad avere un concorrente al centro, mentre Alleanza nazionale fa da sponda a Pier Ferdinando Casini perché Gianfranco Fini, in parallelo, non gradisce l&#8217;ingresso della Destra di Francesco Storace nella coalizione.<br />
Semafori rossi al centro: la Dc per le autonomie di Gianfranco Rotondi non ne vuol sapere di unirsi all&#8217;Udeur e non ha rapporti idilliaci con l&#8217;Udc.<br />
Uno scenario complicato che però potrebbe avere una soluzione proprio grazie a Veltroni. Se la scelta del Pd sarà davvero quella di andare da solo anche al Senato, allora il centrodestra potrà trovare un nuovo patto elettorale e presentarsi con una &#8220;piccola coalizione&#8221; composta da Forza Italia, Lega e Alleanza nazionale. E l&#8217;Udc? Al partito di Casini spetterebbe il compito di correre da solo per intercettare la corsa del Pd verso i voti del centro.<br />
Il puzzle si va componendo anche nell&#8217;area liberal-repubblicana. I liberali di Stefano De Luca e Renato Altissimo, i repubblicani di Francesco Nucara e Giorgio La Malfa, i Liberaldemocratici di Lamberto Dini e gli autonomisti veneti di Progetto Nord-Est stanno pensando alla costituzione di un movimento liberale che per idee e programmi sarebbe una costola del centrodestra.<br />
Sono i numerosi tasselli di un mosaico che poi, in caso di affermazione, Berlusconi dovrà mettere insieme in un governo che farà i conti con la reintroduzione della legge Bassanini, che limita il numero di ministri a 12 e la composizione totale dell&#8217;esecutivo a soli 60 posti, contro le 103 poltrone del governo-monstre di Prodi. Sono numeri di cui Berlusconi tiene conto per affrontare lo scenario che avrà davanti il 14 aprile, giorno in cui gli italiani avranno emesso il loro verdetto.<br />
A Palazzo Grazioli, residenza romana di Berlusconi, si lavora sul presente e dunque si tenta di semplificare al massimo la partita interna della Cdl. Esiste un&#8217;agenda già rivolta al futuro. Sul tavolo del Cavaliere e all&#8217;attenzione di Gianni Letta c&#8217;è un programma preciso che riguarda la composizione del governo (già in fase avanzata per i ministeri chiave) e in particolare la tenuta e la durata della sedicesima legislatura. L&#8217;opposizione infatti sembra voler spostare la sfida sul fattore tempo. In caso di vittoria di Berlusconi, il Cavaliere va disarcionato al più presto e con mezzi raffinatissimi: all&#8217;orizzonte si profila un durissimo scontro istituzionale che punta a mettere in discussione la legittimità del voto.<br />
Nei giorni scorsi è partita una raffica di interventi di politici e giuristi, in prima fila Luciano Violante, per sostenere che l&#8217;attuale legge elettorale è incostituzionale.<br />
<a href="http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-11480"><img src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10025/normal_berlusconi-casini.jpg" alt="Silvio Berlusconi e Pier Ferdinando Casi" border="0" /></a><br />
Secondo gli alfieri di questa tesi il pronunciamento della Consulta che ha giudicato ammissibili i referendum di fatto macchia di incostituzionalità il &#8220;Porcellum&#8221; e dunque bisogna sospendere le elezioni. Per questo fine si sono fatte pressioni sul comitato promotore dei referendum perché ricorresse contro il decreto presidenziale di scioglimento delle Camere, ma il presidente Giovanni Guzzetta ha respinto le richieste al mittente, sollevando invece il conflitto sulla legge del 1970 che rinvia il referendum di 1 anno in caso di voto anticipato.<br />
Si è ipotizzato un intervento di elettori, di candidati e persino della Convenzione europea dei diritti dell&#8217;uomo. Una battaglia condotta a colpi di norme del diritto, con nomi del calibro di costituzionalisti come Alessandro Pace, Valerio Onida e Piero Alberto Capotosti, e dunque temibile perché non si alimenta solo con le armi della propaganda, ma punta a mettere in moto la macchina istituzionale.<br />
Lo scontro è già in atto: sulla sponda opposta, un gruppo di costituzionalisti, il Comitato per la difesa delle istituzioni rappresentative, ha lanciato  un contromanifesto che ribatte ad &#8220;argomenti utilizzati per diffondere una pesantissima ombra di delegittimazione politica sulle Camere da eleggersi il prossimo aprile&#8221;. Firmato dall&#8217;ex presidente della Consulta Annibale Marini, da giuristi come Giuseppe De Vergottini, Tommaso Frosini, Francesco Marini, Ida Nicotra, Giovanni Pitruzzella e Nicolò Zanon, il &#8220;manifesto per la difesa della sovranità popolare&#8221; è durissimo e stigmatizza &#8220;un uso strumentale del diritto costituzionale a fini politici e, ancor più, il tentativo di usare la via giudiziario-costituzionale per sostituirsi alla sovrana volontà popolare&#8221;. Se questo è il preludio, non sarà facile avere un clima bipartisan per le riforme subito dopo il voto. La campagna elettorale si apre con il fuoco dell&#8217;artiglieria pesante.</p>
<p>Il <strong>VIDEO</strong> servizio:<br />
<code>
<object	type="application/x-shockwave-flash"
			data="http://blog.panorama.it/video/ansa/player/test_dart.swf?flvName=http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10028/i200802072239.flv&amp;videoAds=http://ad.it.doubleclick.net/pfadx/panorama.mondadori.com/video;sz=320x240;ord=253143034439"
			width="336"
			height="300">
	<param name="movie" value="http://blog.panorama.it/video/ansa/player/test_dart.swf?flvName=http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10028/i200802072239.flv&amp;videoAds=http://ad.it.doubleclick.net/pfadx/panorama.mondadori.com/video;sz=320x240;ord=253143034439" />
</object></code></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="http://blog.panorama.it/italia/2008/02/07/la-cosa-rossa-prova-a-sedurre-veltroni-con-la-fantasia-elettorale/">La Cosa Rossa prova a sedurre Veltroni con la fantasia (elettorale)</a> - <a href="http://blog.panorama.it/italia/index.php?tag=crisi-di-governo">Il dossier sulla crisi di Governo</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.panorama.it/italia/2008/02/08/silvio-berlusconi-e-gli-alleati-grandi-lavori-in-casa/feed/</wfw:commentRss>
<enclosure url="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10028/normal_berlufini10208.jpg" length="17027" type="image/jpeg" />
		</item>
	</channel>
</rss>

