Quirinale, Napolitano riduce le spese. E taglia i corazzieri


Diminuiscono i costi del Quirinale. Nel 2008 si spenderanno 240 milioni di euro: 800 mila euro in meno rispetto all’anno precedente. E il presidente Giorgio Napolitano taglia anche il numero dei Corazzieri, reggimento storico risalente al Regno d’Italia, che è stato ridotto di oltre il 10 per cento in un anno, passando da 267 a 237 unità. In totale si risparmieranno 3,5 milioni rispetto a quanto era stato previsto per il triennio 2007-2009, rimanendo entro il tasso di inflazione programmata dell’1,7%.

L’unico comparto che registra un aumento è quello pensionistico (passa da 76,1 milioni dell’assestato 2007 a 78,2 milioni nel 2008, il 32,46% della spesa complessiva). “L’obbiettivo di una riduzione in valore assoluto della spesa”, si legge in una nota del Segretario Generale del Quirinale Donato Marra, “è stato conseguito attraverso misure strutturali, quali la progressiva riduzione del personale di ruolo, comandato, distaccato e a contratto, con il mantenimento del blocco del turn-over immediatamente disposto all’inizio del settennato; la cessazione del meccanismo di allineamento automatico delle retribuzioni a quelle del personale del Senato; la soppressione di alcune indennità; la revisione e razionalizzazione dei documenti di bilancio e delle procedure di spesa e l’avvio della riorganizzazione amministrativa interna”.

Queste misure hanno portato nel 2007 ad una riduzione di 177 persone a vario titolo impegnate nell’amministrazione della Presidenza della Repubblica. Al 31 dicembre 2007, rispetto alla corrispondente data dell’anno precedente, il personale di ruolo risulta di 945 unità (meno 42), il personale comandato e a contratto di 97 unità (meno 11), mentre il personale militare e delle forze di polizia distaccato per esigenze di sicurezza ammonta a 962 unità di cui 267 corazzieri (meno 124).

”La diminuzione delle spese” si legge ancora “riguarda sia le retribuzioni del personale, che passano dai 139,7 milioni di euro del bilancio assestato 2007 a 138,7 milioni di euro nel 2008, sia le spese per beni e servizi che registrano una forte diminuzione percentuale del 7,5 per cento, passando da 25,8 milioni di euro a 23,9 milioni di euro”. Insomma, una chiara inversione di tendenza.

Commenti

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Il 9 Febbraio 2008 alle 12:58 fercas ha scritto:

Se è vero quello che qualche tempo fà è apparso su La Stampa e cioè che il Quirinale costa il doppio della Casa Bianca (290 milioni di euro contro 135), mi sembra che una riduzione di 800 mila euro non sia neppure un buon inizio! Cordialità.

Il 9 Febbraio 2008 alle 16:04 ppx ha scritto:

Non trovo che questo sia un risparmio “risanante” dell’economia italiana, poteva farne a meno, mossa inutile.

Il 9 Febbraio 2008 alle 21:43 bamboccioni alla riscossa » Blog Archive » Seicento milioni non posson bastare ha scritto:

[...] Alla faccia dei tanto strombazzati tagli ai costi della politica. Che di fronte a queste cifre fanno solo ridere. E – beninteso – il riso in questo caso è quanto mai amaro. Per dire. Come si fa – pensando a questa pioggia di soldi – a non trovare ridicolo il taglio di 800mila euro annunciato oggi dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano? Un taglio – si badi bene – che riguarda solo le spese del Quirinale. Ovvero per la residenza e per il personale a disposizione del nostro presidente. Che il prossimo anno ci dovrebbe costare comunque 240 milioni di euro. Cioè quasi cinque volte i danari che servono a mantenere la regina d’Inghilterra e il celebre Buckingham Palace (che, nel 2007, è costato ai contribuenti inglesi circa 50 milioni di euro). [...]

Il 9 Febbraio 2008 alle 21:46 fercas ha scritto:

Abbiamo appreso che Napolitano ha ridotto di trenta unità il numero di corazzieri al suo servizio, da 270 a 240 uomini. Bene, se ben ricordo anche se molta acqua è passata sotto i ponti, con 7 uomini si formava una squadra, con tre squadre un plotone, con tre plotoni una compagnia e con tre compagnie un reggimento; dunque facendo i calcoli un reggimento era formato da 189 uomini. Bene, a questo punto la domanda: Ma a cosa servono al Capo dello Stato un reggimento e mezzo di uomini? Domando. Cordialità.

Il 11 Febbraio 2008 alle 20:00 bamboccioni alla riscossa » Blog Archive » Si può dare di più! ha scritto:

[...] Più che la scure, hanno usato un taglierino. E per di più in stile “Second Life”. Cioè: più virtuale che reale. Pure (tutti) gli uomini del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano hanno annunciato – giusto sabato scorso e con grande enfasi – una sforbiciata alle spese del Quirinale. Una sforbiciata che vale solo 800.000 euro (che per la cronaca su un totale di 200 e passa milioni, fa – in percentuale - la stratosferica cifra del 3 per mille). Ma che almeno, come spiega una nota ufficiale della presidenza, rappresenta “una significativa inversione di tendenza” rispetto all’andazzo degli anni scorsi (quando invece l’esborso a carico dei contribuenti non ha fatto che salire). Ma non basta. Perché sempre lo staff del nostro capo dello Stato – nel festeggiare i futuri risparmi – ha voluto levarsi anche qualche sassolino dalla scarpa. Attaccando - come si legge in un’altra nota più tecnica (quella che appunto illustra il bilancio) - “la pubblicistica recente”. Che si era permessa di confrontare le spese (pazze) del Quirinale con quelle (ben più basse) delle teste coronate di Buckingham Palace. [...]

Il 22 Marzo 2008 alle 23:50 bamboccioni alla riscossa » Blog Archive » Presidente, ci dia un taglio ha scritto:

[...] Fin qui - e nel dettaglio - i conti dell’anno scorso. E nel 2008? E nel 2008, come potete leggere in questo vecchio comunicato stampa del Quirinale, il Colle dovrebbe spendere in totale 240,8 milioni di euro. Ecco i famosi 800mila euro in meno (rispetto all’anno scorso). Ed ecco i famosi “tagli” di cui hanno parlato tutti i giornali. Peccato - e notare la finezza - che la previsione di spesa complessiva sia sì dimagrita di 800.000 euro. Ma – come abbiamo già scritto poche righe fa – il Quirinale pesca i soldi da due parti. Entrate proprie. E “dotazione” a carico del bilancio dello Stato (cioè dei contribuenti). E indovinate un po’ da quale tasca il Colle ha deciso di pescare di meno? Ma dalla sua ovviamente. Ovvero dalle entrate proprie. Mentre, appunto, i danari pagati dai contribuenti passeranno da 224 milioni di euro a 227,8 milioni di euro. Cioè: 3 milioni e otto. In più. [...]

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