“Veltroni sbarca da Marte e ci tiene un sermone domenicale!”. Il commento di Paolo Bonaiuti al discorso del segretario del Pd da Spello è senz’altro uno dei più sferzanti.
Silvio Berlusconi non commenta direttamente Veltroni (secondo gli azzurri non avrebbe nemmeno seguito la diretta tv) anzi tiene a precisare, intervenendo al Tg4, che il Pd è “di Prodi” e che il suo Pdl lo distacca del doppio: il 50% contro il 26% dei democratici.
Il coro di critiche al discorso di Spello è unanime nel centrodestra.
Il presidente di An Gianfranco Fini bolla l’intervento di Veltroni come “un patetico tentativo” di spacciarsi “per nuovo”, e il capogruppo al Senato Altero Matteoli definisce quelli del sindaco di Roma solo “annunci vuoti e privi di contenuto”.
Il discorso di Spello non è piaciuto anche a Roberto Calderoli (Lega), che invita Veltroni a smetterla “con le trombonate” perché l’unica cosa che dovrebbe fare è “chiedere scusa agli italiani”.
Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini non ha ascoltato il discorso per l’Italia che ha dato il via alla campagna elettorale del Pd, ma una cosa ci tiene a dirla ai cronisti che lo intercettano a Roma alla partita di rugby Italia-Inghilterra: “Le promesse sono importanti, ma i fatti lo sono ancora di più e il bilancio di Veltroni è fallimentare. Idem per Prodi”.
E proprio Prodi, tirato in ballo da quasi tutti i detrattori di Veltroni come responsabile del “disastro italiano”, difende quanto detto dal suo ex-vicepremier osservando che “è stato un intervento denso di spunti e stimoli per chi volesse ragionare davvero di quella politica che ha bisogno di rialzare la testa se vuole servire il Paese”.
Anche Rosy Bindi, avversaria di Veltroni alle primarie, ne prende le difese e parla di “discorso forte e bello”, ma non rinunciando a sottolineare quella parte del discorso più in sintonia con la sua anima ulivista.
Le critiche non arrivano solo dall’opposizione. Secondo il leader del Pdci, Oliviero Diliberto, Veltroni e Berlusconi dopo i loro discorsi e la decisione di andare da soli, possono essere considerati ormai ”i promessi sposi” della politica italiana visto che dopo il voto ”faranno un governo insieme”.
Nel centrodestra però i toni sono più forti. Fabrizio Cicchitto (Fi) parla di “opera di rimozione” visto che Veltroni parla come se in questi ultimi 2 anni fosse stato chissà dove. ”In realtà - ironizza l’ex radicale Daniele Capezzone - sembra appena sceso dalla luna…” Luna o Marte, taglia corto Maurizio Gasparri (AN), ”Veltroni è banale e usa slogan che usavamo noi 20 anni fa”. E’ vero, gli fa eco Fabio Rampelli, ‘’sembrava di sentire il discorso di un alleato di destra” con tutti quei richiami ”al patriottismo..”. Sposta l’attenzione sulla scenografia Maurizio Ronconi (Udc) che definisce di ”cattivo gusto fare un comizio elettorale con tante bugie vicino al cimitero di Spello”.
Il VIDEO servizio:
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