Il direttore generale dell’Agenzia delle entrate Massimo Romano e Valentino Rossi
Da evasore fiscale sbattuto in prima pagina a sponsor dell’Agenzia delle entrate. Valentino Rossi pagherà i suoi debiti col Fisco, in tutto 35 milioni di euro, e riacquista la faccia. Non solo, viene persino additato come esempio per gli altri vip allergici alle tasse. Il campione di motociclismo verserà all’erario circa 19 milioni di euro per gli anni 2001-2004. A questi si aggiungerà una somma per il biennio 2005-’06 in via di definizione. L’importo complessivo del periodo 2001-2006 sarà di circa 35 milioni.
Valentino Rossi si è detto “molto contento di come si è risolta questa difficile vicenda, perché penso che sarò più sereno e di conseguenza più concentrato sul mio lavoro. Per una serie di ragioni avevo già deciso di tornare a vivere in Italia. Londra è una città molto interessante, ma passare più tempo con la mia famiglia e i miei amici stava diventando un bisogno sempre più grande. Sono contento di come si sta risolvendo il tutto. Abbiamo trovato l’accordo perché sia io sia l’Agenzia avevamo lo stesso obiettivo, il mio ritorno in Italia”, ha concluso il campione.
Il direttore generale nazionale dell’Agenzia delle Entrate Massimo Romano ha commentato: “Rossi si è comportato con grande linearità e grande correttezza in questa vicenda. E ovviamente gli auguriamo ancora grandi successi, seppure con un po’ di interesse ‘fiscale’, perché i suoi successi porteranno altri soldini all’Italia, che ne ha bisogno”.
Valentino ha anche risposto a chi accennava allo sconto ottenuto dal Fisco per risolvere la sua situazione. “Io non parlerei di sconti”, ha detto, “perché la cifra iniziale era quasi una provocazione per iniziare a trattare. Poi con i miei consulenti siamo arrivati a definire quello che era giusto dovessi pagare”. E alla richiesta di un commento sui i lavoratori dipendenti obbligati a pagare fino all’ultimo centesimo, Rossi ha risposto: “le tasse sono… così”. “La volontà affermata da Rossi di rispettare le regole fiscali dovrà rappresentare uno stimolo e un esempio per i tanti personaggi noti e meno noti che, spesso fuorviati da cattivi consiglieri, hanno portato la residenza fuori dall’Italia per motivi fiscali”, ha aggiunto Romano.
La protesta dei dipendenti dell’Agenzia delle entrate
Quello di Valentino Rossi è il maggior accertamento con adesione relativo a persone fisiche concluso dall’Agenzia delle Entrate. Per l’anno 2007 il campione presenterà le dichiarazioni fiscali come contribuente italiano a tutti gli effetti. Durante la conferenza stampa di questa mattina a Pesaro una decina di sindacalisti dipendenti dell’Agenzia delle Entrate hanno inscenato una protesta contro il mancato rinnovo del contratto da più di due anni. Mentre dopo il fortissimo sconto concesso a Valentino, che verserà 35 milioni invece di 112, il Codacons ha annunciato che costituirà il “Comitato dei Signor Rossi”, che chiederà al Fisco italiano un’analoga riduzione sulle tasse. Tutti i cittadini che portano lo stesso cognome del campione pretenderanno uno sconto del 70 per cento.
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