Aborto: le donne in piazza per la 194, Ferrara nudo per Pro life

Donne partecipano alla manifestazione indetta dall'Udi in difesa della legge 194. Piazza Vanvitelli, nel quartiere residenziale del Vomero, e' stata occupata da gruppi di donne dei partiti di sinistra e di movimenti femministi.
Mentre in tutta Italia le donne hanno invaso le piazze per manifestare a favore della legge 194 sull’aborto, Giuliano Ferrara rilancia con una delle sue provocazioni: “Mi sottoporrò alle analisi del sangue perché penso di avere la sindrome di Klinefelter”, la stessa malattia diagnosticata al feto abortito a Napoli durante la ventunesima settimana di gestazione. E poi la decisione: il giornalista lascia la conduzione del programma Otto e mezzo su La7 e conferma che presenterà le proprie liste solo al Senato. “Farò il test per la sindrome di Klinefelter” spiega il direttore del Foglio “che è dovuta a un difetto dei cromosomi che determina tra l’altro un’alterazione degli organi sessuali. E siccome ho testicoli piccoli e grandi mammelle farò le analisi”. Sarà un “atto di solidarietà” con il feto abortito a Napoli: “Il bambino è stato ucciso perché aveva la sindrome di Klinefelter” aveva affermato Ferrara ieri alla trasmissione L’Infedele “non perché stesse per nascere con tre teste. È morto un bambino che aveva una malattia. Questa per me si chiama eugenetica”.

Ma la provocazione va oltre: Ferrara ha annunciato che la foto dei suoi testicoli, emblemi della malattia che ha portato all’aborto terapeutico di Napoli, verrà pubblicata sul Foglio. Insieme a un’altra foto: quella di un suo assegno di 250mila euro che servirà per finanziare la campagna elettorale. Quanto alle liste, Ferrara le presenterà solo al Senato, in Lombardia e Lazio, senza alcun accordo con altri partiti: “Non avrei mai pensato di fare quello che faccio adesso, candidarmi con una lista contro l’aborto, candidarmi a fare il ministro della Salute, diventando il bersaglio di una campagna di odio civile che le mie idee non meritano”. Insomma, la scelta di presentarsi alle elezioni è ormai definitiva. Il fine, come tiene a precisare lo stesso Ferrara, non è politico in senso stretto : “Una lista elettorale contro l’aborto” scrive in un articolo per Panorama “non è una ‘discesa in campo’ per fare politica nel senso più ovvio del termine e non è un grido per punire legalmente le donne in gravidanza od obbligarle a partorire. Se tu affermi ‘voglio obbligare una persona a partorire’ sei un fanatico, se aggiungi ‘voglio punirti penalmente perché rifiuti la maternità’ sei un fanatico. Ma se dici, come la lista per la vita e contro l’aborto ‘voglio che la donna incinta sia un soggetto sociale privilegiato, voglio che sia libera di non abortire per ragioni materiali, di solitudine anche psicologica e morale, non sei né un fanatico né un cinico, sei un essere umano razionale”.

Contro Ferrara si è espresso un antiabortista come il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni (il politico col quale lo stesso Ferrara pensava di apparentarsi per la campagna elettorale) : ha detto di non condividere la lista Pro life pur essendo delle stesse idee di Ferrara riguardo alla legge 194. Un segnale del clima che si surriscalda arriva da Padova: scritte contenenti minacce contro Ferrara per la sua campagna di revisione della legge sull’aborto sono comparse oggi in vari punti della città.
Primo piano di Giuliano Ferrara. (credits: Ansa)
A Roma, invece, si è svolta una manifestazione di donne, di fronte al ministero della Salute, in difesa della legge sull’aborto: il ministro Livia Turco è scesa dal suo ufficio per stringere le mani alle manifestanti. Durante il corteo c’è stato qualche momento di tensione tra manifestanti e forze dell’ordine.

Guarda la GALLERY delle donne in piazza - partecipa al FORUM

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 15 Febbraio 2008 alle 9:26 Corrado Buccieri ha scritto:

Pannella a suo tempo ha bevuto in tv la sua pipì, ora Ferrara mostrerà le sue palle… Ma quando finirà questo schifo?
Pensateci bene, al momento di votare.

Il 15 Febbraio 2008 alle 10:29 helya ha scritto:

Con tutto il rispetto per Pannella, non condivido gesti estremi o esibizioni di parti del corpo solitamente coperte per portare avanti battaglie sia pure morali ed etiche; per questo abbiamo il cervello, facciamolo lavorare, certi problemi vanno affrontati singolarmente con la propria coscienza e non con imposizioni di chicchessia.

Il 15 Febbraio 2008 alle 10:30 alcambi ha scritto:

Massima solidarietà a Ferrara che dimostra di essere, e non ci voleva molto, una spanna sopra la spocchiosa ministra Turco.

da: PROVE DI GOVERNO
“Una ministra ossuta quella tutta dentiera
sotto la bionda chioma fatta a tintura vera
con un maschile taglio e mento prominente
a digrignare i denti su che gli viene in mente
difende a spada tratta in tutte le occasioni
senza sentire almeno anche le altrui ragioni
ha licenziato in tronco oncologo scienziato
ché incaricato prima dal solito infamato
subìto ha la rampogna anche dal suo partito
e da compagni amici per l’atto scimunito
persino sconfessata in consiglio di stato
oncologo scienziato è presto reintegrato
individuale la sfiducia è già stata richiesta
sulla ministra ossuta ormai fuori di testa
inoltre incompetente sui posti già assegnati
perché non si lottizza la pelle dei malati”.

A questo punto forse sarebbe opportuno
aggiornare la satira sul personaggio.

alcambi

Il 15 Febbraio 2008 alle 11:43 Huevos de oro « Amaidí ha scritto:

[...] Huevos de oro In seguito al presunto aborto eugenetico a Napoli, Ferrara alza la posta e si gioca i gioielli di famiglia (Fonte: Panorama ♦, IlGiornale ♦, Ansa ♦) [...]

Il 15 Febbraio 2008 alle 15:40 rusty ha scritto:

La mia stima per Ferrara è infita, però ora la sua battaglia stà diventando come quella di Pannella. Ma perchè non si è candidato con Berlusconi? Perchè forzare discussioni etiche nella campagna elettorale??

E poi tanto per confermare quanto da me detto anche il tirare fuori la storia che lui ha la Sindrome di Klinefelter mi sembra una cosa inutile. Basta guardare cosa dice Wikipedia: “Il quadro clinico di tale sindrome
è caratterizzato da: insufficiente virilizzazione, testicoli piccoli, sterilità, azoospermia, elevata statura, aumento delle gonadotropine plasmatiche.Una minoranza dei soggetti affetti dalla sindrome di Klineferter presenta un ritardo mentale, molti invece hanno difficoltà verbali. I bambini imparano spesso a parlare molto più tardi rispetto ai coetanei e possono avere difficoltà ad imparare a leggere ed a scrivere. I soggetti affetti hanno testicoli piccoli, disturbi della personalità fino al ridotto q.i., ginecomastia (mammelle simil-femminili), pene piccolo, alterazioni ossee, prolasso della valvola mitralica 55%, diabete franco 10%, incidenza del carcinoma della mammella 20 volte superiore al normale, leucemie gravi, disturbi psicologici legati alla loro condizione legata all’abitus eunucoide”.

Insomma non credo che questo presupponga nemmeno lontanamente quello che afferma Ferrara.

BASTA!

Il 15 Febbraio 2008 alle 16:51 Legge 194: il Pannella furioso attacca l’assente Ferrara. In diretta » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] E dopo quella per le strade di Roma (qui la GALLERY), è tornata alta, negli studi di Uno Mattina, la tensione sulla questione dell’aborto. Al programma era ospite Marco Pannella, oggetto della trasmissione il caso del blitz delle forze dell’ordine a Napoli e la legge 194 sull’aborto. Pannella ha chiesto più volte di essere messo a confronto con Giuliano Ferrara e i conduttori Duilio Giammaria ed Elisa Anzaldo hanno faticato a contenere l’irruenza del leader radicale. Il direttore del Foglio (in corsa per il Senato con la Lista per la vita) non ha accettato il confronto diretto chiedendo di sostituire al confronto due finestre separate nelle quale ognuno potesse sostenere le proprie idee senza alcun contraddittorio. [...]

Il 5 Marzo 2008 alle 13:23 Tina Lagostena Bassi, l’addio del web all’avvocato delle donne » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Tra le fondatrici del Telefono Rosa, dal 1994 al 1995 Tina Lagostena Bassi ha anche ricoperto il ruolo di presidente della Commissione Nazionale parità e pari opportunità tra uomo e donna, presso la presidenza del Consiglio dei ministri. E recentemente, nel clima caldo sul tema “aborto“, in televisione non aveva esitato a pronunciarsi sulla legge 194: “La 194 dà alla madre il diritto assoluto di essere portata a conoscenza dello stato del feto”. [...]

Il 13 Marzo 2008 alle 16:31 Giovani Democratici SBT | La “bufala” della 194 ha scritto:

[...] La 194 è la legge che permette l’aborto terapeutico in Italia. Una buona vecchia legge che nel corso degli anni ha messo in ordine un settore che era allo sbando (quello degli aborti clandestini). Sulla sua utilità è difficile avere dei dubbi, tanto che lo stesso Berlusconi non ha alcune intenzione di modificarla. Ma allora perchè ha sguinzagliato da un po’ di tempo a questa parte il fido Giuliano Ferrara contro questa legge? [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
Il punto politico, di Carlo Puca
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Urbi et orbi, di Ignazio Ingrao
Cronache in nero, di Cristina Bassi
Sasso nello stagno, di Massimo Morici

Come si consluderà la guerra tra Berlusconi e Fini?
Mostra i risultati
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
  • Panorama su iPad
  • Listino auto
  • Cerca lavoro
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • le uscite al cinema
  • Che Banca!
  • Trova ora la tua prossima casa!