Consiglio al Cav e a Walter: fuori (sul serio) gli impresentabili


“Io da elettore non mi permetto di suggerire ma pretendo che gente come Mastella ed accoliti e Cuffaro ed accoliti non facciano assolutamente parte del Pdl e neanche siano alleati in un qualsiasi modo. Pretendo anche che questo venga detto e scritto pubblicamente dal Cavaliere. Altrimenti il mio voto, questa volta non lo avrà. Non sottovalutate il problema, non sono il solo a pensarla così. Aldo”.

Stavolta prendiamo in prestito il commento di Aldo - che si definisce non solo lettore, ma anche elettore - dal blog del direttore Maurizio Belpietro. Perché questo lettore-elettore del centrodestra tocca un problema che potrebbe rivelarsi cruciale nella campagna elettorale, e soprattutto per Silvio Berlusconi: il problema del repulisti nelle candidature.

Berlusconi e Walter Veltroni ci hanno fatto assistere a un avvio di campagna che promette bene: toni più pacati e civili, argomenti concreti. Ha cominciato il Cavaliere ha proseguito il leader del Partito democratico. Le promesse sono tutte da verificare, a cominciare da quella veltroniana del salario minimo garantito: chi lo paga, lo Stato? Ma le intenzioni, appunto, sono buone. C’è però un punto sul quale Veltroni appare in vantaggio: le candidature. Tralasciamo i vip del cinema e della cosiddetta società civile che “Uolter” si porta sempre dietro: siamo all’apparenza più che alla realtà. Il punto di forza veltroniano è invece un altro, il controllo pressoché ferreo che finora ha esercitato sul Pd, sulle alleanze e dunque presumibilmente sulle liste elettorali.

Veltroni ha scaricato l’estrema sinistra, i verdi, i radicali, i socialisti, ecc. Tra loro ci sono molte persone per bene, ma anche parecchi “impresentabili” che hanno fatto la rovina del governo di Romano Prodi. A proposito: notato che Veltroni non parla mai di Prodi, se non al passato? Ha scaricato anche il Professore (che del Pd è presidente), eppure il Partito democratico era il nucleo del governo dell’Unione, con ministri di primo piano come Massimo D’Alema, Pier Luigi Bersani, Livia Turco, Arturo Parisi…

Insomma, l’ex sindaco di Roma, che pure ha guidato la capitale con la stessa alleanza dll’Unione, oggi tende a presentarsi come una vera novità. Anche nell’immagine. Ma quanto conta l’immagine? Molto: il fenomeno-Grillo avrà tutti i limiti e i difetti di questo mondo, ma è significativo sia in termini di umori dell’opinione pubblica sia anche di voti. Così come è significativo che l’unica alleanza stretta da Veltroni sia con L’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, il partito più vicino a Beppe Grillo e al grillismo.

Insomma, Veltroni sembra aver colto un’altra richiesta degli elettori: quella di non avere più a che fare con personaggi e spettacoli come quelli visti sul finale di legislatura, tanto a destra come a sinistra. Ministri che scendono in piazza contro il loro stesso governo, vanno a bruciare le bandiere o si fanno paladini della spazzatura partenopea, ma anche senatori che brindano a champagne e mortadella dai banchi di palazzo Madama, o governatori che festeggiano coi cannoli una condanna “semplice” a cinque anni.

Sono gli stessi con i quali non desidera più avere molto a che spartire Aldo, elettore di centrodestra sì, ma cittadino critico e attento. Sappiamo che la politica, per scomodare Winston Chiurchill, è anche “sangue e merda”. Dunque la pulizia totale non è possibile, né nel Pd veltroniano né nel Pdl berlusconiano. E non lo sarebbe neppure dalle parti di Barack Obama o di John McCain. Tuttavia ora che i due duellanti, anticipando nei fatti la riforma prevista dal referendum, promettono di essere più responsabili per le loro parti politiche e di non dover più cedere ai ricatti dell’ultimo scalmanato, è giusto chiedere anche un impegno formale su questo punto.

Il Cavaliere ha già garantito rigore e selezione nelle liste, anticipando che non troveranno spazio i protagonisti della sceneggiata del Senato. Ma Veltroni dà la sensazione di essere, su questo terreno, un po’ più avanti. Del resto l’immagine è il suo forte: dunque è giusto chiedere a Berlusconi un impegno in più. Molti sono passati sopra ai conflitti d’interessi e gli scontri con la magistratura, nella convinzione che le necessità del Paese fossero altre. D’altra parte i fatti hanno poi dimostrato che quel centro post-democristiano che doveva garantire moderazione e saggezza si è rivelato, spesso, una poltiglia indigeribile di clientele. Oltre che fonte di inaffidabilità per la destra e la sinistra nonché freno per quel governo stabile di cui ha bisogno l’Italia, specie per l’economia.

Insomma, un consiglio ai big (ma soprattutto a Berlusconi): più ascolto alle parole di Aldo.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 14 Febbraio 2008 alle 19:54 oripp ha scritto:

Pienamente d’accordo sulla necessità di proporre candidati…al di sopra di ogni sospetto Sarebbe anche auspicabile, però, che si puntasse su persone che siano veramente all’altezza del compito che le attende. Penso, infatti, che spesso si è fatto ricorso ad elementi che potevano garantire un suffragio basato sulle più diverse, e forse discutibili, motivazioni: la notorietà, la rappresentanza di una determinata categoria e via dicendo. A me sta benissimo che nel Parlamento ci sia un transessuale o una soubrette, a condizione, però, che abbia anche i numeri per essere un politico degno di tal nome; in caso contrario, penso che ci si possa accaparrare un certo numero di voti, ma poi il discorso si chiude là. Può darsi sia un’utopia il desiderio di tornare a figure come De Gasperi, Berlinguer, La Malfa, Almirante ecc.; cerchiamo almeno di fare in modo che non ci si debba chiedere: ma quello lì, al Parlamento, che ci sta a fare? Spes ultima dea!

Il 14 Febbraio 2008 alle 20:50 giovanni.agretti ha scritto:

Due osservazioni per Renzo Rosati. La prima è la mia sincera ammirazione per chi scrive in quattro pagine quello che io scrivo in quattro righe.
Tuttavia il passaggio tra tanto lessico barocco che mi interessa di più è questo “Ma quanto conta l’immagine? Molto: il fenomeno-Grillo avrà tutti i limiti e i difetti di questo mondo (ti ci puoi giocare il culo, Rosati!), ma è significativo sia in termini di umori dell’opinione pubblica sia anche di voti. Così come è significativo che l’unica alleanza stretta da Veltroni sia con L’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, il partito più vicino a Beppe Grillo e al grillismo”

Inutile farla lunga: l’immagine di Beppe Grillo, quella di Di Pietro e quella di Renzo Rosati, non sono nella mia vena e ne farei volentieri a meno, visto che siamo in tema di cambiamenti…

Opinione personale che non è necessario condividere, si capisce.

Il 15 Febbraio 2008 alle 5:02 darksurfer ha scritto:

speriamo che le promesse, da ambo le parti, non siano come questo video satirico trovato su youtube ( ah ah ah ah )

http://it.youtube.com/watch?v=.....NpWYru29R8

Il 15 Febbraio 2008 alle 8:54 ppx ha scritto:

Bisognerà vedere quali sono e perchè vengono definiti “impresentabili” gli individui che non vanno bene, per problemi di giustizia? per quali altri motivi?, certo che luxuria non è proprio un orgoglio per l’Italia.

Il 15 Febbraio 2008 alle 9:16 pescacciatore ha scritto:

Spero che Berlusconi tenga duro e accetti solo chi aderisce a IL POPOLO DELLE LIBERTA’. Questa è l’occasione per fare sparire i partitini personali.

Il 15 Febbraio 2008 alle 15:58 boxaldo ha scritto:

Caro Renzo,
mi ha fatto immenso piacere il fatto che tu abbia preso spunto dal mio commento all’articolo di Belpietro, sai com’è per noi semplici lettori/elettori, almeno io, ho sempre avuto l’esigenza di potermi rapportare in un qualche modo con gli “eletti” giusto per fargli capire le problematiche quotidiane, le esigenze vere che una persona comune ha.
Quando sento un politico che dice: “la gente ci chiede di fare questo o quello”, mi vien da ridere, quando mai si è visto un politico che dialoga con le persone, che so… per strada,in un bar o chissà dove, io personalmente li ho sempre visti di sfuggita nelle loro auto blu sfreccianti, con le auto di scorta a sirena spiegata.
Qualcuno quelle poche righe le ha lette sicuramente e la mia “voce” l’ha sentita grazie a te.
Forse sarà una magra consolazione, sicuramente non sono io che posso cambiare qualcosa, ma “una pulce nell’orecchio” gliel’abbiamo messa !
Aldo

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    • Applicazioni Mondadori
    • Immobiliare.it
      Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

      Provincia
      Tipologia
    • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!