Uno per tutti, tutti per Montezemolo. Lui annuisce ma da che parte sta?


“Yes, we can”. Si può fare, anzi si deve. Un altro governo, certo, ma soprattutto cementare nuove alleanze per resistere ad un sistema elettorale in grado di punire anche i più forti. Tessere le fila della politica da dietro le quinte e lasciare nel dubbio gli aspiranti premier fino all’ultimo secondo. Così Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria, procede spedito e chiarisce: “In politica non scendo”.

Tutti lo vogliono, ma lui ha altri pensieri: la Fiat, la Ferrari e viale dell’Astronomia. Almeno per i prossimi 97 giorni, quando, con molta probabilità, lascerà la sua poltrona alla first lady dell’economia Emma Marcegaglia. Nel frattempo dal Partito democratico al Popolo della libertà, passando per la neonata Rosa Bianca, le strizzatine d’occhio a Montezemolo si sprecano.

Il primo febbraio scorso, Bruno Tabacci mentre annunciava sulle colonne del Secolo XIX la nuova formazione in coppia con Baccini già corteggiava il numero uno degli industriali. “Il presidente di Confindustria” diceva Tabacci “da parecchio tempo sostiene le nostre stesse impostazioni politiche. E non certo da ora. Negli ultimi giorni ho notato che le sue posizioni coincidono esattamente con le nostre”. Tanto per dirne una, spiega Tabacci, “il sistema elettorale basato sul meccanismo tedesco” (chissà che non si metta in mezzo anche Casini). Dopo quest’intervista il leader della Rosa Bianca ha incontrato Montezemolo come aveva annunciato ma l’incontro, pare, non ha avuto l’effetto sperato. Per ora, dicono a mezza bocca alcuni alleati di Tabacci, il sostegno non è né diretto né indiretto. Ma per la fine della campagna elettorale c’è ancora tempo. E chissà che tra i due litinganti il terzo non abbia la meglio.

Intanto sia Berlusconi sia Veltroni affilano le armi. Scoraggiati dal poter assoldare nelle proprie fila LCdM, cercano di garantirsi almeno il suo appoggio esterno attraverso programmi mirati al consenso del più famoso degli industriali. E alla fine ci sono riusciti entrambi. Nonostante sui loro trascorsi pesino ancora come macigni le tante bacchettate arrivate negli ultimi anni da viale dell’Astronomia. Considerato il lungo braccio di ferro con Berlusconi, Veltroni potrebbe partire in vantaggio. Lo scorso sette febbraio durante l’incontro tra l’ex sindaco di Roma e Montezemolo l’identità di vedute era chiara. Sulla necessità di mobilità sociale, di alimentare il senso di appartenenza alla Obama maniera, di abbattere gli steccati ideologici, di fare riforme. La parola d’ordine per entrambi è “crescere”.

Anche a Palazzo Grazioli non si perde la speranza. È proprio Berlusconi l’ultimo, in ordine di tempo, a raccogliere il consenso di Montezemolo. Dopo la partecipazione del Cavaliere a Porta a Porta, il numero uno di viale dell’Astronomia ha fatto sapere che la proposta del leader del Pdl gli piace. Soprattutto quella di detassare gli straordinari e gli aumenti salariali legati alla produttività. E pensare che fino a qualche mese fa in molti non avrebbero scommesso nemmeno un euro sulla liason politica tra i due. Ma il candidato premier non demorde. Sa bene quali sono i temi cari agli industriali.

Alla fine dei giochi l’unica certezza è che al voto mancano 59 giorni. Abbastanza per applaudire tutti e poi uscire di scena. Sempre che l’ambizione politica di Montezemolo sia veramente sepolta.

Il VIDEO servizio:

Commenti

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Il 17 Febbraio 2008 alle 12:02 vincenzod ha scritto:

Montezemolo non è un politico ma un manager fortunato e col 5 - 6% di voti di “rosa bianca ” e dissidenti quanto andra’ lontano? avrà bisogno del pd e di Kasini.

Casini in poche parole dice che non è in vendita: ma ci spieghi, prima lo è stato? quanto ha introitato in termini di assessori, ministri, sottosegretari, o lui stesso non appagato come presidente della camera?
Può un elettore non ricordarsi che per un pugno di voti ha incassato tanto, lui più di tutti, e bloccato spesso le riforme mettendosi di traverso e di centro? ora cosa pretenderà col 2 o 3%? di incassare la presidenza del consiglio camera o senato?

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