VeltroniBus: il giro d’Italia del candidato democratico. Copiando Prodi


Signore e signori, ecco a voi VeltroniBus. Traduzione: il pullman per Veltroni. Perché questo è il medium scelto dall’ex sindaco di Roma per andare a cercarsi i voti in giro per l’Italia, porta a porta. Cioè: non Porta a Porta (nonostante i guru del Pd sentenzino che partecipare al salotto di Vespa porti bene e sposti voti), ma casa per casa, paese per paese, provincia per provincia. Ne toccherà 110 Veltroni nel suo “tour dell’Italia nuova”, appunto a bordo di un bus (verde: per la speranza dello slogan “Si può fare” e per il motore ecologico). E siccome correre da solo, su e giù per la Penisola per un totale di 12.650 chilometri, può stancare anche Super Walter, sul pullman è stato predisposto anche un ufficio (computer e telefoni per gestire a distanza i problemi) e una branda per il riposo del guerriero.
Si parte domenica: appuntamento alle 8 alla sede del Pd, in Piazza Santa Anastasia, a Roma, per staff e giornalisti, che potranno seguire la campagna elettorale itinerante a bordo di un secondo pullman. Prima tappa: Pescara, dove il leader del Pd unirà all’incontro con simpatizzanti e cittadini anche un’abitudine fissa: il pranzo con una famiglia. Che si spera sia appunto democratica e aggiunga un posto a tavola per l’autoinvitato Walter.
Dopo quarantacinque tappe (dal Molise a Rimini, dalle Marche fino alla Toscana, poi su al nord a inizio marzo e giù a Palermo alla fine del mese) si chiude: il 10 aprile, a Milano. Per poi tornare a Roma a tenere il comizio finale della campagna elettorale, con in mano, “uno spaccato del Paese”.
Bus per bus, quello che avanza non è nuovo, in realtà. L’idea di Veltroni paga infatti il copyright a Romano Prodi. Fu il Professore a inaugurare l’era del pullman, quando nel ‘95 da Lecce iniziò il “giro delle cento città” per le elezioni dell’aprile 1996. A Romano andò bene. E fece pure il bis, ma non con il bus. Con un tir giallo, dieci anni dopo: bagnato e fortunato. Prodi per le vittoriose elezioni 2006 partì da Roma il 7 settembre 2005 sotto un temporale.

LEGGI ANCHE: “Andiamo forti, il Pd su del 2% a settimana” - Ecco i 12 punti del programma di Veltroni

Il VIDEO servizio:

Commenti

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Il 17 Febbraio 2008 alle 12:51 toto47 ha scritto:

Spendere meno,spendere meglio.
Ma quanto viene a costare sto’ bus?
A carico di chi sono le spese? Da dove
si attinge per finanziare questo tour?
Dai soldi del finanziamento pubblico dei partiti? Se è così,s’inizia bene a
predicare di voler abbassare i costi
della politica,ma si razzola male.
Se tanto ci da tanto,mi sa che ai citta
dini si continuerà a fare abbassare i
pantaloni e alzare la camicia per offri
re anche il cu…!!!!.Tanto per cam_
biare. L’inizio non è incoraggiante.
Per niente! Per niente!

Il 17 Febbraio 2008 alle 13:01 milo ha scritto:

Basta che non passa per Napoli
A salutare i suoi: Jervolino ed il Presidente, mondezzaio, della Regione Campana!!!!

Il 17 Febbraio 2008 alle 14:29 dido1 ha scritto:

Ma perchè Veltroni con il suo bus non passa prima per il meridione, attarversando Napoli e dintorni?
Ha paura che qualche napoletano gli lanci addosso un sacco di immondizia?
O forse è meglio dirigersi prima al nord, dove il freddo farà dimenticare per un po’ di tempo i problemi causati dai suoi amici Bassolino e Jervolino?
Riuscirà con il suo “we can”, copiato da Obama, così come tutte le sue arringhe inconcludenti e cervellotiche, a non far perdere in modo rovinoso i catocomunisti presenti nel PD?
Riuscirà a trovare un incarico al birmano Fassino, dopo che è stato contestato dagli esuli birmani, con la preghiera di allontanarlo “at once”?
Cosa dirà D’Alema, dux, capo manipolo, conductor, vera ed unica mente del PD, amante della salma di Lenin, quando dovrà arrendersi all’evidenza di una sonora sconfitta il 14 aprile 2008?
Cosa dirà l’On. Rosy Bindi, riguardo al fatto che non sarà più lei l’ispiratrice, la consigliera, l’unica ad avere la prerogativa sui DICO, e sui veri dogmi che conformano il pensiero cattolico-democristiano-comunista?
Mah…….ci sarà veramente da ridere!

Il 17 Febbraio 2008 alle 16:40 nhico ha scritto:

Nuovo bus, nuovo partito, nuovo programma, nuovo candidato, vecchio modo di fare politica. E, soprattutto, la faccia tosta di sempre. Erano comunisti e si vantavano di esserlo, quando dalla Russia arrivano i soldini a palate. Dopo la caduta del muro di Berlino, dovettero cambiare musica e si avvicinarono all’odiato Crax per entrare nell’Internazionale Socialista. Raggiunto lo scopo, per delegittimarlo ed occupare lo spazio che quel partito aveva in Italia e in Europa, mutando nuovamente pelle, l’ andarono ad aggredire fisicamente con un lancio di monetine. Loro che pompavano miliardi da tutte le parte. Ora si chiamano socialisti, ma dei socialisti di sempre non ne vogliono neppure sentir parlare. E come prima cosa, prima di iniziare il tour promozionale candita come capolista un Colannino. Ed è difficile non pensare al padre e alla sua scalata a Telecom, presidente del consiglio D’Alema.

Il 17 Febbraio 2008 alle 21:11 ruggi ha scritto:

Balle. Se volevano diminuire le tasse lo avrebbero dovuto fare con la finanziaria del 2008.
Le case per i lavoratori? Qualuco dica a Veltroni che la Cassa Depositi e Prestiti è diventata una S.p.A.Piuttosto si faccia dire da Treu e dalla Pennacchi dove hanno messo i fondi GESCAL.
L’eredità di Prodi? 80 €uro in meno al mese.

Il 17 Febbraio 2008 alle 22:13 astro ha scritto:

Davvero strano. Non riesco a capire come migliaia o milioni di cittadini, possano pensare come un Veltroni obbligato , per mestiere, a raccontare stupidaggini. Non riescono a fare funzionare il loro cervello? Non riescono ad analizzare i fatti accaduti nel tempo e metterli a confronto con quello che da sempre vanno a predicare gli ex..ex..ex?. Comprendo chi deve viverci raccontando menzogne, che sono un manipolo, e tutti gli altri? Perchè si fermano solo alla ideologia?. Ecco a cosa serve il Bus-verde (badate non più rosso),di Veltroni e company ,per indottrinare ancora di più gli indottrinati. Ma quelli non indottrinati, perchè non si svegliano? Astro

Il 18 Febbraio 2008 alle 17:18 Veltroni, via al tour: “Andiamo forti, cresciamo del 2% a settimana” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Veltroni parte per “il giro dell’Italia nuova” ma, se il pullman non può superare i 100 chilometri l’ora, lui vorrebbe correre più spedito. Spinto da sondaggi che risalgono “a una velocità impressionante”, il candidato premier del Pd lancia da Pescara la sua sfida “alla forza di destra del Pdl”: “Hanno abbandonato la parte più moderata, il centrodestra non c’é più, l’alleanza è rimasta con An e Mussolini”. Veltroni sfida il giorno 17 per cominciare “a guardare e ascoltare gli italiani”. Ma sceglie “per scaramanzia” Pescara come prima tappa del tour in pullman, “perché ogni volta che siamo venuti qui abbiamo vinto”. Viaggio a tappe forzate e agenda fitta per il segretario del Pd, che non vuole perdere il vento in poppa: alle 8,30 tre bus, verdi come la speranza, lasciano il loft, a Pratola Peligna Veltroni fa salire dei giovani abruzzesi: “Salgono sul bus i giovani, scendono i grandi” dice alludendo ad altri ricambi generazionali come quelli sulle liste. Piazza Salotto, il cuore di Pescara, è gremita quando, alle 11,30 Veltroni sale sul palco dove sventola il tricolore. L’unità del Paese è il leit-motiv del comizio, che mescola il discorso alto di investitura di Spello ai 12 punti del programma annunciati ieri. “Anche a costo di qualche entusiasmo in meno - annuncia il leader del Pd - non sentirete mai da noi attacchi, toni da distruzione dell’ avversario. Il Pd ha girato pagina: non vogliamo l’Italia dell’ odio ma l’Italia della speranza e della soluzione positiva”. Nessuno scontro frontale in politica né nel Paese, dove, si augura l’ex sindaco di Roma, “ci deve essere un’alleanza tra imprenditori e lavoratori”. E infatti nelle sue liste ci sarà spazio per entrambi: gli imprenditori come Matteo Colaninno e gli operi come Antonio Boccuzzi, l’unico operaio superstite del rogo delle acciaierie ThyssenKrupp del 6 dicembre scorso. La piazza applaude ma si scalda soprattutto quando Veltroni tocca le corde vive dell’insofferenza per la politica: “La politica si è seduta sul Paese, impedendo al Paese di crescere. Non è l’Italia ma la politica che deve rialzarsi”. Il Cavaliere ancora una volta non è mai citato, ma l’analisi dello stato di salute di un centrodestra “disarticolato” non è tenera: “A uno a uno si sono chiamati fuori e per ultimo, con una scelta coraggiosa, Casini. Il centrodestra si è staccato e ora la competizione per chi governa il Paese è tra il Pd e la forza di destra del Pdl”. Una forza, incalza il leader del Pd, guidata da un candidato che “siede sulla stessa scrivania da sette, da nove, da 11 anni, e che in tv era visibilmente imbarazzato perché non ha realizzato le promesse”. Veltroni non urla ma graffia, non cita sondaggi ma invita a leggere i giornali, che dicono che “ora la distanza è di sei punti e abbiamo recuperato un po’ più di due punti in una settimana”. Ma “siccome nelle case i temi non sono quelli dei dibattiti tv”, Veltroni torna sull’aumento dei salari e da Pescara batte su sicurezza e legalità. Annuncia la candidatura del prefetto Luigi De Sena a capolista per il Senato in Calabria e come la mattina aveva incontrato il militare ferito in Afghanistan, Enrico Mercuri, all’ora di pranzo abbraccia Marco Alessandrini, figlio del magistrato ucciso nel ‘79 da Prima Linea. E davanti ai familiari che criticano un eccesso di indulgenza verso i terroristi, il segretario del Pd si schiera “senza reticenza né ambiguità dalla parte dello Stato” e critica “le esibizioni, i talk-show nei quali si va a raccontare una verità a metà”. La lunga giornata del Veltroni politico lascia due piccoli spazi al Veltroni uomo: quando davanti al medico che cercò di salvare il padre, ricorda il dolore per la perdita. E poi in un clima da domenica italiana, davanti al timballo e all’agnello al forno della famiglia Penitenza, parla di progetti per il futuro con le figlie coetanee delle proprie. Al suo fianco il regista Ettore Scola prende appunti. Solo alla fine della lunga marcia di Veltroni verso le elezioni, deciderà se varrà la pena di farne qualcosa di più. [...]

Il 18 Febbraio 2008 alle 18:34 Rutelli per il Campidoglio. Sulla sua strada Storace, (forse) Ferrara e il Prc » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Roma e il piano regolatore: guerra all’ultimo mattone - VeltroniBus: il giro d’Italia del candidato democratico. Copiando Prodi [...]

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