
Sentite qui: “Quando vi arriva il certificato elettorale strappatelo e buttatelo per strada. I politici devono fare qualcosa di concreto già prima delle elezioni, e non promettere e basta chiedendo voti. Invece di chiedere devono dare. Se non risolvono il problema dei rifiuti a Napoli, non votate”.
E adesso la domanda: di chi è l’ennesima bordata anti politica? Grillo? Macché: Fiorello.
Che proprio come il genovese non usa mezze parole nella prima, esplosiva, puntata della nuova edizione di Viva Radio2, consacrata all’astensione e all’anti-Casta. Proprio come sta facendo da mesi il comico e blogger genovese. Tra i due, insomma, pare si sia innestata, forse involontariamente, un’alleanza: pur usando mezzi diversi, il messaggio è lo stesso. E poi: entrambi sono comici, entrambi hanno molto seguito, entrambi hanno tra le mani il termometro del gradimento (basso) dei cittadini nei confronti del Palazzo.
Ritorno scoppiettante insomma quello del siciliano negli studi della radio Rai. Dopo una falsa partenza con qualche problemino tecnico Fiorello e Marco Baldini hanno iniziato la puntata con un piglio piuttosto insolito, agguerrito sul fronte politico-sociale. “Quest’anno” aveva annunciato Fiorello sulle prime battute (presente in studio anche il direttore generale della Rai, Claudio Cappon) , “Viva Radio2 andrà avanti senza censure”. E ancora: “Non parleremo di politica perché siamo vicini alle elezioni, in clima di par condicio”. Una cosa rivoluzionaria, si potrebbe dire. Con tanto di campagna via sms: chi ha un’idea per spazzare la munnezza si faccia avanti, scriva un messaggio, diventerà un eroe nazionale. Cosa che è avvenuta a brevissimo giro, secondo usi e costumi nazionali date un telefonino a un italiano e vi solleverà il mondo: “Buttiamola nel Vesuvio, allo stadio San Paolo, in Vaticano, portiamola davanti a casa Berlusconi, davanti a casa Prodi”.
Forte del risultato del mini sondaggio in diretta, Fiorello non si è lasciato pregare. Anzi, ha picchiato duro, e con stile “da grillino”. Un F-day imprevisto perché tutto aveva fatto e osato Fiorello (i politici finora li aveva imitati e, ospitati, ci aveva giocato e scherzato), ma senza tentare la strada del predicatore. E invece nella puntata di debutto, ha voluto spaziare, toccando tutti i temi cari al popolo dell’anti politica: i rifiuti, appunto; la certezza della pena per i delinquenti (”È ora di finirla, non se ne può più di vedere gente che commette reati e non passa neanche un giorno in prigione perché si inventano patteggiamenti della pena, riti abbreviati e buona condotta. Se uno sbaglia deve pagare”); la par condicio; l’ambiente (Veltroni che gira l’Italia con un pullman Euro 1 e inquina il Paese).
Ha svoltato Fiorello: ha capito che la gente non ne può più di quelli che corrono da soli “Sembra la maratona di New York”, dei politici che prima promettono, assicurano, garantiscono e poi soffrono amnesie improvvise, una volta eletti.
A proposito, l’sms ricevuto da Fiorello e Baldini da Bassolino sull’immondizia era “vuoto, senza parole: questa la sua soluzione”.
Certo che se i due si mettessero davvero insieme ci sarebbe da ridere…
- Lunedì 18 Febbraio 2008
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Commenti
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Il 19 Febbraio 2008 alle 10:52 CiroCipolla ha scritto:
Grillo, Fiorello, Celentano, Moretti, le porte della politica sono sempre aperte.
Fondare una lista civica autonoma per esprimere le proprie idee o candidarsi in liste di partiti presenti è nelle corde di molti personaggi dello spettacolo, dello sport, della moda, del giornalismo.
Candidarsi, scendere in campo con faccia e tasca, altrimenti non si sparli solo per fare spettacolo.
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