
Siamo in campagna elettorale e non passa giorno che tra ai partiti non si faccia a gara a chi spara i numeri più grossi, a chi riesce a far pubblicare il sondaggio più mirabolante. Tanto che ogni settimana i media e l’opinione pubblica registrano di qua una “rimonta impressionante” e di là una “crescita della coalizione incredibile”.
È lo sport preferito di colonnelli e leader politici: fermano i cronisti in Transatlantico e aprendo una valigetta, con la stessa finta cautela come se ci fossero i codici di lancio dei missili nucleari, tirano fuori “l’ultimo sondaggio dell’istituto vattelappesca. Ci danno al 13%! E abbiamo grande appeal soprattutto tra le donne sposate”.
L’ultima scena (più o meno uguale) al comizio del leader del Pd: un deputato raccoglie un po’ di giornalisti e prova a convincerli (“guardate queste rilevazioni che mi hanno mandato sul telefonino”) che il divorzio di Casini da Berlusconi è determinante per un eventuale pareggio al Senato. E infatti dal palco il candidato Veltroni scandisce: in una settimana abbiamo già recuperato due punti.”
E allora ecco una piccola summa delle dichiarazioni dei nostri politici sulle loro “misure eccezionali”. Manco a dirlo, la somma delle percentuali dei loro sondaggi arriva intorno al 180-190%. Che, in tempi di antipolitica, è davvero un risultato straordinario…
Giuliano Ferrara: “la mia lista è già al 6%”.
Walter Veltroni: “Tra noi e il Pdl ci sono solo sei punti”.
Bruno Tabacci: “La Rosa Bianca ad appena sette giorni dall’annuncio della sua nascita è già al 3% sia alla Camera che al Senato”.
Silvio Berlusconi sul Pd e su Casini: “Non è vero che il Pd sia al 35% e non è neanche vero che Di Pietro sia al 6%: i sondaggi di cui disponiamo lo danno sotto il 3%. E anche per l’Udc a noi risulta molto meno del 7%”.
Oliviero Diliberto: “La falce e il martello nel simbolo garantisce almeno il 2%”.
Lorenzo Cesa: “La Puglia è una di quelle regioni dove al Senato siamo sicuri di andare oltre l’8%, visto che l’abbiamo superato già l’altra volta e i sondaggi fatti nelle regioni ci danno oltre questa soglia. Da soli avremo nostri senatori in Puglia, Sicilia, Veneto, Marche, Abruzzo e Sardegna”.
Daniela Santanchè: “I sondaggi ci accreditano una forbice che va dal 5,5 al 7%”.
Per commentare, Panorama.it ha chiesto il parere del professor Nicola Piepoli dell’omonimo istituto. Che se ne esce con una battuta sulla somma che supera largamente il 100%: “Mi sembra che i nostri politici abbiano della sana vitalità espansa…”. Poi tornando nel ruolo di sondaggista spiega: “Provano tutti ad utilizzare i sondaggi perché vogliono vincere”.
Ma se un partito continua ogni giorno a dire che sale nei sondaggi, poi crescerà davvero o si troverà il flop nelle urne? Piepoli è netto: “I sondaggi non influenzano l’opinione pubblica. Abbiamo fatto dei sondaggi sui sondaggi: non creano l’opinione”. Non possono neanche rafforzare chi è in testa o sfiduciare chi è indietro? “Nemmeno”. Però quando un partito commissiona un sondaggio lo vuole “buono”, aggiunge il sondaggista: “E infatti io non ho clienti tra i partiti perché non li cerco. Perché so già che loro vogliono bluffare”.
E se poi a dare i numeri ci si mettono anche i bookmakers? Siamo apposto… L’irlandese Paddy Power dopo la caduta di Prodi aveva proposto le quote sulla crisi politica italiana: Berlusconi premier dopo le urne era dato a 1.25, mentre Veltroni seguiva distanziato di oltre due punti, a 3.50. Terzo incomodo, ma era una nota di puro colore, Giovanni Trapattoni (allora in procinto di sedersi sulla panchina da ct irlandese) a 100. Nuove quotazioni in questi giorni. E la differenza tra i due candidati maggiori si è ridotta: 1.44 per Berlusconi, 2.60 per Veltroni.
A resistere è stato soprattutto il Trap, ovviamente ancora a 100, visto che ora è ct dell’Eire.
Il VIDEO servizio:
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Commenti
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Il 19 Febbraio 2008 alle 17:08 cini ha scritto:
Se tali annunci fanno un pó di gente contenta,allora perché non farlo?,
suvvia siamo per una volta generosi con i sondaggi:
PD 50%
Pdl 30%
UDC 30%
UDR 17%
Idv 35%
Cosa Rossa 40%
Rosa bianca 38%
Oggi siamo generosi,fatevi avanti partiti ,partitini e partitucci,ce ne per tutti,contenti voi contenti tutti!!!
Il 19 Febbraio 2008 alle 17:17 cini ha scritto:
Prevarrá mai un barlume di serietá nella politica italiana? All´estero non ridono nemmeno piú, è una comicitá ormai troppo vecchia e straripetuta.
Un pó di serietá, per favore, “Signori Politici Italiani”.
Il 19 Febbraio 2008 alle 19:20 toto47 ha scritto:
Il Sor Berlusconi dovrebbe ricordare i sondaggi della campagna elettorale precedente. E tenersela per sè questa mania del sondaggio. L’ha contaggiata a tutti. I sondaggi, secondo me, sono delle ricerche statistiche che stanno diventando fin troppo ridicole. Vanno bene per un popolo di rintriciulliti e per i politici che li utilizzano come sedativi.
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