
Non sarà più l’uomo politico del momento, ma a ritirarsi a vita privata non ci pensa proprio. Ciriaco De Mita, classe 1928, in Parlamento dal 1963, secondo molti sarebbe di nuovo pronto a ricandidarsi alle prossime elezioni politiche.
Dove? Ovviamente nel Partito Democratico che, stando a ciò che ripete in questi giorni Walter Veltroni, dalla prossima tornata elettorale farà spazio a giovani, donne, professionisti e professori. Un rinnovamento che potrebbe però non essere integrale: sebbene nello statuto del nuovo partito ci sia una norma che sbarra le porte a chi abbia sulle spalle più di tre legislature, è sempre vero che sono concesse deroghe al gruppo dirigente. A beneficiarne, tra gli altri, potrebbe esserci così anche lo stesso De Mita, di fatto l’uomo politicamente più longevo tra i parlamentari eletti, con ben 11 mandati trascorsi in Parlamento.
Proprio per questo, nei giorni scorsi è stato direttamente Walter Veltroni a manifestare i propri dubbi al politico di Nusco su una sua possibile ricandidatura. Dubbi che potrebbero però essere presto scalfiti da una petizione di migliaia di firme di fedeli e seguaci dell’ex presidente del Consiglio e dalla benedizione del segretario campano del Pd, Tino Iannuzzi. Tanto più che, se dovesse perisistere il rifiuto di Walter, la raccolta di firme secondo molti osservatori potrebbe presto divenire la base di lancio per una lista autonoma dal partito, che raccolga gli esclusi e i delusi dalle scelte delle segreterie.
De Mita, nel frattempo, nicchia. E a chi in questi giorni gli ha chiesto informazioni sulla sua partecipazione alle prossime politiche, ha risposto schermendosi: “Non mi chiedete di morire per scomparire del tutto. In politica l’età è una risorsa ma anche un problema. Dipende da come la si guarda e io in questa fase la sto vivendo come un problema ma negli ultimi anni, con la corsa alle sostituzioni, alla fine si è tolto il meglio”.
Aggiungendo perfino una citazione dell’immarcescibile Cicerone: “con gli anni si acquista saggezza, esperienza e memoria, quello che serve nel governo”. E almeno questo, i dirigenti del Pd, sembrano averlo chiaro: in quanto membro della commissione statuto, De Mita ha partecipato infatti alla scrittura delle regole del nuovo partito, di cui è pure componente del coordinamento nazionale.
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- Mercoledì 20 Febbraio 2008
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Commenti
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Il 20 Febbraio 2008 alle 9:40 terranostra ha scritto:
Il troppo è invadente. Stia buono, buono, che sarà nominato senatore a vita.
Il 20 Febbraio 2008 alle 13:11 De Mita furioso se ne va dal Pd. A raccogliere una Rosa bianca? » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] “Non sarò con voi, ma contro di voi” avrebbe detto nel suo discorso di addio agli amici del Pd. Così, dopo giorni di tensioni, Ciriaco De Mita sbatte la porta ed esce dal Pd. [...]
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