Pdl-Mpa in Sicilia: un accordo, due soluzioni e qualche mugugno

Raffaele Lombardo, leader del MpA | Ansa
Alla fine l’accordo è fatto. Per la Sicilia e per Roma. Dopo lunghissime trattative, il Pdl di Silvio Berlusconi e il Movimento per l’autonomia di Raffaele Lombardo hanno raggiunto un’intesa per l’apparentamento nel sud e nelle isole. Il Mpa si presenterà con il simbolo apparentato al Pdl e il suo leader Raffaele Lombardo sarà sostenuto dal Cavaliere anche nella corsa alla presidenza della Regione Sicilia.
Un accordo che contiene due soluzioni e qualche mugugno, visto che resta da chiarire solo l’incognita Miccichè, che non sembra voler ritirare la propria candidatura alla Regione, forte del consenso che gli aveva dato Fi nelle scorse settimane. E comunque, da una parte Raffaele Lombardo ottiene l’appoggio del Pdl, necessario perché la sua corsa verso Palazzo dei Normanni non sia vana; dall’altra Silvio Berlusconi sceglie di non sostituire con i voti dell’Mpa in Sicilia il vuoto creato da Casini per la sua volata verso Palazzo Chigi.
Elezioni regionali e politiche, infatti, in Sicilia sono più aggrovigliate che mai. Non solo perché anche nell’isola sarà Election Day - il 13 e 14 aprile - ma pure perché è nell’isola che rischiano di consumarsi davvero le sorti dell’Udc dopo lo strappo tra Pier Ferdinando Casini e il Cavaliere. È lì, infatti, che Totò Cuffaro ha in mano l’ultima cassaforte di voti rimasta ai centristi. Voti che il governatore uscente è deciso a usare per sostenere l’amico di sempre Lombardo (”Lombardo è il nostro candidato, se tutto il centrodestra vuole fare una battaglia per vincere non può che stare con lui”) e soprattutto stroncare sul nascere la candidatura alla presidenza della Sicilia del plenipotenziario azzurro Gianfranco Micciché (che considera “inidoneo e inadeguato a governare”).
Tra i vari tasselli che Berlusconi e Lombardo hanno dovuto incastrare per comporre il puzzle dell’alleanza politica, lo scontro all’arma bianca Miccichè-Cuffaro ha rappresentato una variabile di non poco peso. L’ultimo colpo, in ordine di tempo, lo ha sparato lo stesso Gianfranco Miccichè, prima di incontrare Berlusconi, dal suo blog: “Non solo non ho mollato ma mi sento più carico che mai”. Cioè: “Non lasciate spazio alle delusioni solo per le notizie d’agenzia o dei Tg che non conoscono la reale situazione. Non mi farò convincere a fare qualcosa che possa aiutare il cuffarismo a sopravvivere. Io credo in un sogno che può diventare la speranza di tanta gente onesta che vuole una Sicilia diversa!”. E il sogno di Miccichè potrebbe sfociare in una lista che l’ex viceministro avrebbe in mente di presentare, sfidando la sua ex Cdl. Diverso l’approccio di Pier Ferdinando Casini che, a margine del ricevimento dell’ambasciata italiana presso la Santa Sede per l’anniversario dei Patti Lateranensi, ha detto ai giornalisti: “Ma secondo voi io affido il mio futuro politico a Lombardo? L’Udc, nelle giunte locali, resta dov’è, ma certamente non con i vincoli di prima”.
Frase che toglie speranza alla possibilità che - nello stabilire in quali regioni, con quali candidati e con quale simbolo si presenterà l’Mpa al Sud, sulla falsariga del Carroccio al Nord - Lombardo chieda al Pdl un apparentamento con l’Udc per il voto del Senato e solo nell’isola. Magari sotto le insegne dello Scudocrociato di Giuseppe Pizza (il 27 febbraio è prevista un’altra udienza della lunga querelle giudiziaria per l’attribuzione del simbolo Dc).

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Il 20 Febbraio 2008 alle 16:04 Ferrara rinuncia alla corsa per il Campidoglio. Ma tenta la scalata al Senato » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Sia come sia, la rinuncia di Ferrara alla sfida contro Rutelli, rimette in agitazione le acque nel centrodestra che - impegnato a sistemare le tessere del puzzle siciliano - potrebbe ora lanciare per la Capitale la trentunenne Giorgia Meloni, di Alleanza nazionale, la più giovane vicepresidente della Camera nella storia della Repubblica italiana. [...]

Il 24 Febbraio 2008 alle 11:44 Sicilia: Lombardo candidato per il Pdl. La Prestigiacomo si sfila, Miccichè rientra nei ranghi » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Sabato sera, attorno alle 21, Silvio Berlusconi ha concluso l’accordo con il Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo. E lo ha fatto con la formula concordata quasi una settimana fa: apparentamento nelle regioni del Centrosud con il movimento autonomista, a imitazione dello schema attuato al Nord con la Lega, in cambio della garanzia di presentare il segretario dell’Mpa come candidato unico per il Pdl alla presidenza della regione Sicilia. [...]

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