Dal governo un sì, non unanime, allo stato del Kosovo

Anche il governo italiano riconosce il nuovo Stato del Kosovo. La decisione è arrivata in Consiglio dei ministri con l’approvazione della relazione del ministro degli Esteri, Massimo D’Alema: “Manderemo un incaricato d’affari e poi un ambasciatore. Così il titolare della Farnesina, che aggiunge: “L’Italia non è ostile alla Serbia, ma vuole essere un fattore di equilibrio nei Balcani”.
Il riconoscimento da parte dell’Italia dell’indipendenza del Kosovo “nulla toglie” all’impegno per un ingresso della Serbia nell’Unione europea, aggiunge il premier Prodi. Che ci tiene a salvare - o per lo meno tamponare - i rapporti con Belgrado ricordando i “continui contatti” sulla base di “serietà, impegno e affetto nei confronti della Serbia”. Anche l’ultima telefonata con il presidente Tadic, ha aggiunto, “è stata tra paesi amici” che seppure si trovano in una situazione difficile restano in buoni rapporti. Anche perché “l’Italia sarà sempre dalla parte di coloro che vogliono che la Serbia, che è un grande paese, entri nell’Unione europea”.
Sebbene il Professore continui a parlare di “rapporti di amicizia e affetto” e D’Alema assicuri di aver informato Belgrado sulle “ragioni non ostili che ci muovono”, la Serbia è pronta a ritirare la propria ambasciatrice in Italia. “Finora non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale”, hanno detto fonti dell’ambasciata di Belgrado a Roma. Una volta ricevuta tale notifica, la rappresentanza diplomatica serba intende trasmettere “una nota di protesta alla Farnesina” e quindi, dopo 48 ore, “ritirare per consultazioni a Belgrado” l’ambasciatrice Sanda Raskovic Ivic, così come avvenuto nelle altre capitali che hanno riconosciuto il Kosovo.
Ma i nodi non sono solo esteri ed esterni. Ormai agonizzante, il governo dell’Unione è riuscito anche stavolta a non trovare l’unanimità sulla questione. A opporsi ci ha pensato il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero: “Ritengo che l’indipendenza del Kosovo sia avvenuta in palese violazione del diritto internazionale” e rappresenta uno “strappo”.

Commenti

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Il 21 Febbraio 2008 alle 14:57 luanmagi ha scritto:

difficile dare torto a ferrero, e poi tutta questa fretta da dove nasce? non hanno problemi più seri da risolvere? e hanno il potere di riconoscere uno stato nuovo? rientra nella ordinaria amministrazione?

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