Intervista a Violante: “Io non avrei processato Andreotti”

L'ex presidente della Camera, Luciano Violante, oggi del Pd.
“Fosse dipeso da me, il processo Andreotti non si sarebbe mai celebrato. Secondo me il processo era un errore e la critica ad Andreotti andava tenuta sul piano politico, non su quello giudiziario. Sarebbe stato impossibile provare un suo rapporto diretto con la mafia. Un’eventuale condanna avrebbe permesso al leader dc di atteggiarsi a vittima, ma la probabile assoluzione gli avrebbe consentito di vantarsi di non aver avuto alcun rapporto con la mafia”.
È un Luciano Violante insolito quello che si racconta al termine della sua ultima legislatura da parlamentare dopo 29 anni alla Camera, nell’intervista rilasciata al direttore di Panorama, Maurizio Belpietro, e che comparirà sul numero del settimanale in edicola da venerdì 22 febbraio. Insolito, ma non pentito, perché subito dopo aggiunge: “Avevo torto. Gian Carlo Caselli aveva ragione: Andreotti è stato assolto, ma i suoi rapporti con la mafia sino ad una certa epoca, anche se prescritti, sono stati accertati”.
Nell’intervista a Panorama l’ex presidente della Camera parla anche di Mani pulite (”Quando scoppiò Mani pulite, noi del Pds pensavamo che il problema riguardasse solo gli altri, che non toccasse anche noi e che bastasse attendere e il frutto maturo sarebbe caduto. In realtà il frutto maturò cadde, ma a coglierlo fu Berlusconi”); di giustizia (”Credo che vada rivisto il sistema di selezione dei capi degli uffici, eliminando il peso dell’appartenenza alle correnti”) e di qualità della politica (”L’etica parlamentare e la professionalità si sono ridotte”).

Commenti

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Il 21 Febbraio 2008 alle 17:06 Corrado Buccieri ha scritto:

Forse Violante aspira a fare il senatore a vita.

Il 22 Febbraio 2008 alle 23:29 aldo1110 ha scritto:

Che faccia di bronzo!
Dopo aver fatto spendere centinaia di mliardi di lire all’Italia per un processo Andreotti,totalmente prefabbricato e solamente costruito per ottenere effetti politici,(pero’ gli e’ andata male),ore viene fuori con questi virtuosismi da bravo ragazzo che non e’, col direttore Belpietro.
Sarebbe interessante leggere altri commenti,dichi si ricorda bene i fatti.

Il 2 Maggio 2008 alle 12:28 ninoba ha scritto:

Scrivere faccia di bronzo, significa essere ben educati. E quello ….non merita certi comportamenti.
E su Edgardo Sogno?
Violante, con Scalfaro e pochi intimi, é nel novero delle “vergogne nazionali” a vita.
ninoba

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