La nuova Cosa Bianca: De Mita regista, Casini primo attore

Pier Ferdinando Casini e Ciriaco De Mita in una foto d'archivio | Ansa
“Grazie Walter, stai riunendo la Dc”. La battuta non l’ha pronunciata ufficialmente nessuno. Ma ieri bastava girare per i corridoi di palazzo Madama, davvero poco frequentati in questi giorni, per vedere disegnato sui volti di alcuni democristiani doc, da Francesco Pionati a Francesco D’Onofrio fino al vicepresidente del SenatoMario Baccini, un sorriso e un’adrenalina che rimanda ai bei tempi andati della Balena Bianca.
E come non notare che i ragionamenti politici che giungono dai due partiti, Udc e Rosa Bianca, sono molto più concilianti rispetto ai giorni scorsi, quando i personalismi la facevano da padrone.

Tanto che Panorama.it, raccogliendo alcune indiscrezioni sulla riunificazione centrista, è in grado di rivelare come potrebbe finire: unione delle due formazioni (quindi senza l’Udeur di Mastella), un nuovo simbolo in cui ci sarà la rosa senza la scritta Udc, ma ovviamente con lo scudo crociato, e in basso la dicitura “Casini premier”. Scenario inimmaginabile fino a poco tempo fa. Al momento, invece, i neocentristi quasi riuniti hanno da risolvere “solo” due nodi: il nome definitivo della neo Cosa Bianca e un buon digestivo per Bruno Tabacci che alla candidatura alla premiership ci aveva fatto la bocca.
Si rimodellano anche le agende. Infatti domani e domenica a Montecatini avrebbe dovuto essere lanciato il programma della Rosa Bianca. La cittadina termale toscana, qualora nelle prossime ore venga chiuso l’accordo, potrebbe essere il luogo della riunificazione.
E il gran regista dell’accordo? Il reprobo del Pd: Ciriaco De Mita. Come spiega a Panorama.it proprio l’ex volto noto del Tg1, Pionati, da decenni molto vicino all’uomo di Nusco: “Non abbiamo ancora chiuso, ma la candidatura di Ciriaco in Campania, dove anche grazie a lui raggiungeremo l’8%, è praticamente certa”. Pionati, il precursore: è stato lui, nelle settimane scorse, a far firmare ad Avellino la tessera dell’Udc a Giuseppe De Mita, uno dei nipoti dello storico segretario Dc.
In tanto entusiasmo, a non gioire resta un altro centrista campano: Clemente Mastella. Il leader del Campanile, che dopo aver fatto cadere il governo Prodi e dopo aver ricevuto la gratitudine del Cavaliere, è ormai diventato il reprobo dell’intera politica italiana e si trova costretto a correre in solitudine (come quei single che restano tali… per scelta altrui). Qualsiasi forza politica risponde agli appelli dell’Udeur con la stessa litania: “Ci porta qualche voto in Campania, ma ce ne fa perdere molti nel resto d’Italia”.

Se poi quei voti campani che servono per superare lo sbarramento senatoriale dell’8% li si può raccogliere grazie a De Mita, ecco spiegato perché l’appeal dell’ex Guardasigilli non seduce più. Ieri, per esempio, l’ultima (e forse definitiva) porta sbattuta contro l’Udeur, proprio da parte della Rosa Bianca: “Mastella”, ragionava il pragmatico Tabacci “ha un problema con l’elettorato italiano, dal momento che non si vota solo a Ceppaloni”.

Ciriaco De Mita, offeso per non essere più candidato, lascia il PD e, probabilmente, trasloca nella Rosa Bianca.<br /> [i](Credits: [url=http://uberg.ods.org/]Gianfranco Uber[/url])[/i]

Commenti

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Il 22 Febbraio 2008 alle 12:43 fabar ha scritto:

Mi piace Casini e il suo modo di ragionare. Pensavo di votarlo, come ho fatto alle scorse votazioni, ma la presenza di gente come De Mita è a dir poco vergognosa! Vogliamo cambiare questa Italia per garantire sicurezza, investimenti e un minimo di certezze (oltre al sorriso) agli italiani o dobbiamo sempre pescare nei vecchi relitti che nulla hanno fatto in passato se non portare l’Italia allo sfascio per i propri meri interessi personali?
Sono delusissimo.

Il 22 Febbraio 2008 alle 13:33 cini ha scritto:

Casini sta riformando con successo la DC, sta di giá ingaggiando l´ottagenario De Mita, poi lo fará con il giovanissimo Andreotti che crede di aver atteso ai funerali di Putin, ancora potrebbe candidare Scalfaro, Cossiga, la premio Nobel Rita Levi Montalcino e il resto degli allertissimi Senatori a Vita.
Questo sí che puó chiamarsi ringiovanimento e modernazzazione della politica italiana, per mettersi in linea con il resto dell´Europa dove l´etá media dei politici scandalosamente raggiunge i 50 anni.

Il 22 Febbraio 2008 alle 13:55 cini ha scritto:

L´UDC si é tragicamente ridotto a raccattare gli scarti del PD nella vaga inutile speranza di sopravvivenza.
Casini ha perso l´occasione di poter realizzare e completare con successo una gloriosa carriera politica il giorno in cui si rifiutó di entrare a fare parte del Pdl per motivi futili, come quello di non voler rinunciare al proprio simbolo.

Il 22 Febbraio 2008 alle 16:26 g_ippo75 ha scritto:

Casini: un vero ignobile. Veto al PdL con Berlusconi e Fini, e ora si appoggia anche al “virtuoso” e “sempre verde” De Mita. Ma non si vergogna un po’? Il lupo perde il pelo ma non il vizio! Siete sempre dei Democristiani di prima razza, dei gran faccia tosta!

Vergognatevi!

Il 22 Febbraio 2008 alle 16:55 Corrado Buccieri ha scritto:

Ma UDC e Rosa bianca non erano già la stessa cosa? Di nuovo c’è solo il vecchio De Mita. Che brutta fine.

Il 22 Febbraio 2008 alle 19:13 jacopo_borri ha scritto:

Sarà pure un anziano signore della politica De Mita, ma fino a due giorni fa andava bene per il Pd. Ora tutti contro! Spero proprio che rinasca un grande centro con Casini, Tabacci e De Mita. Siamo stufi di chi pensa che i democristiani vanno bene se fanno lo sgabello a qualcuno! Un poco di orgoglio per chi ha fatto grande questo Paese.

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