
Dopo il pressing di Fini e della Lega, arriva il via libera di Forza Italia alle “liste pulite”. Nel Popolo delle libertà, alle prossime elezioni, non sarà candidato chi ha procedimenti penali in corso. E così, fra i partiti, è iniziata la gara fra chi presenterà la lista di candidati più “pulita”. Il tema, sollevato a suo tempo dalla campagna di Beppe Grillo sul Parlamento pulito, di non candidare i condannati in via definitiva, dopo essere stata accolta dal Pd, viene recepita anche dal coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi. Che ne parla in una lettera inviata ai coordinatori regionali, ai membri del comitato candidature e al presidente Silvio Berlusconi. Bondi appellandosi alla tradizione di onestà che contraddistingue il partito ha precisato che tale criterio di esclusione non si applica a coloro che hanno subito procedimenti di carattere politico.
Recita la comunicazione: “Eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un’origine di carattere politico, costituiscono un motivo sufficiente di esclusione dalle liste, soprattutto per un partito come il nostro dalla sua nascita ha sempre potuto vantare”. È una delle regole per la formazione delle liste elettorali contenuta in una lettera che Sandro Bondi, coordinatore di Fi, ha inviato ai coordinatori regionali del partito e ai membri del comitato candidature.
“Nel corso del nostro primo incontro” scrive Bondi nella lettera “abbiamo delineato e concordato i criteri essenziali per la formazione delle liste elettorali. Fermo restando la decisione di riconfermare in linea di massima i parlamentari uscenti che abbiano lavorato con lealtà ed impegno in questa legislatura e riconfermando l’esclusione della candidatura per i consiglieri regionali e per i parlamentari europei, salvo per coloro che ricoprono responsabilità politiche nazionali o svolgono rilevanti funzioni in questa campagna elettorale, ti invito” continua la lettera “a tenere in considerazione nella formulazione di nuove proposte del loro grado di rappresentatività sul territorio locale di carattere locale o nazionale”.
“Per quanto riguarda la riconferma dei parlamentari uscenti è necessario valutare il numero delle legislature ricoperte, il loro radicamento territoriale, l’impegno profuso a favore del partito specialmente in occasione delle grandi manifestazioni promosse in due anni di opposizione, con l’obiettivo” prosegue la missiva di Bondi “di favorire un necessario e naturale ricambio della nostra rappresentanza parlamentare, con particolare attenzione alle donne ed ai giovani”.
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Il 6 Marzo 2008 alle 21:05 Quel maleducato di Pierferdy « Negroski - Vuoti a rendere ed altri rifiuti solidi ha scritto:
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