Palazzo Chigi, una poltrona per dieci… Alla faccia della semplificazione

La facciata del palazzo sede del Governo italiano
Ora anche Clemente Mastella minaccia: “Corro da solo, mi candido premier”. Minaccia? Sarebbe meglio definirlo un Sos. Lanciato nella fattispecie agli altri ex dc come lui, e come lui rimasti, per ora, orfani di una coalizione: Pier Ferdinando Casini e Bruno Tabacci, l’Udc e la Rosa Bianca. Se anche loro, nonostante i rumors sulla riunificazione, correranno da soli, ecco tre candidati premier solo al centro. Nessuno, sia chiaro, con la minima probabilità di farcela; se non, addirittura, di tornare in Parlamento.

Ma non dovevano essere le elezioni della grande semplificazione? Basta ammucchiate elettorali, basta programmi omnibus e inapplicabili. Evviva la semplificazione e la chiarezza. Dunque, Walter Veltroni contro Silvio Berlusconi. Ma anche Fausto Bertinotti candidato a palazzo Chigi per la Sinistra Arcobaleno. E, alla sua sinistra, addirittura due candidati, “non in ticket ma in tandem” per Sinistra critica: Franco Turigliatto e Flavia D’Angeli. Senza contare Marco Ferrando, stakanovista rappresentante del Partito Comunista dei lavoratori. Chissà: se ce la facessero bisognerebbe cambiare la Costituzione.

Dal Pd a Sinistra critica

All’estrema destra, invece, corre da sola la Destra e candida Daniela Santanché. E siamo, finora, a nove candidati premier. Mettiamo che almeno tra Casini e Tabacci un accordo si trovi: saremmo ad otto, compreso il tandem. Risultato: le coalizioni, che prima erano maxi , diventano mini o micro. E la scheda elettorale, che doveva semplificarsi, rischia di restare più o meno il lenzuolo del 2006.

Da La Destra all’Udeur

Ma tutto ciò che senso ha sul piano politico? In base alla legge, i partiti che corrono fuori dalle coalizioni per conquistare seggi devono ottenere almeno il 4 per cento alla Camera e l’8 al Senato. Quanti di questi cavalieri solitari possono farcela? Oltre a Veltroni e Berlusconi, sicuramente Bertinotti. Forse i centristi, se si concretizza l’accordo tra Casini e Tabacci: in questo caso, infatti, potrebbero presentarsi come coalizioni, e le soglie di sbarramento si dimezzerebbero. Con molte difficoltà la Destra della Santanché e di Francesco Storace. Gli altri a casa.

E dunque alla fine, tra tanti pseudo aspiranti premier, avremmo un centrodestra, un centrosinistra, una destra e una sinistra. Ed un centro: forse un centrino.

Commenti

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Il 23 Febbraio 2008 alle 11:05 Corrado Buccieri ha scritto:

Sono diventato un politologo,a furia di
sentire tante storielle.
Questa grande rincorsa a 10,porta alla
vittoria di 1/2 poltrona divisa tra
Berlusconi e Veltroni.

Il 23 Febbraio 2008 alle 12:39 zank007 ha scritto:

Ahahaha, mo’ stamo veramente al completo. Se da ministro della giustizia ha combinato quello che tutti abbiamo visto, ora figuriamoci da presidente del consiglio cosa potrebbe fare. Saranno contenti Provenzano Brusca Riina e compagnia cantante.  E’ la fine di tutto. Prepariamoci al peggio, che detto dalle mie parti, non è mai morto.

Il 23 Febbraio 2008 alle 12:52 zank007 ha scritto:

E dunque alla fine, tra tanti pseudo aspiranti premier, avremmo un centrodestra, un centrosinistra, una destra e una sinistra. Ed un centro: forse un centrino.

Mancherebbero solo:
Il portiere
lo stopper
ed una punta pura che segni…

Il 23 Febbraio 2008 alle 15:54 nhico ha scritto:

Della serie quando si corre a chi arriva ultimo.

Il 23 Febbraio 2008 alle 17:34 logani ha scritto:

Vogliono tutti il Potere. Sentirsi belli, rispettati, pancioni, sudadicci, imbrillantati, altosonanti, scortati, salameleccati, ognipotenti, passare con i semafori rossi, in corsia d’emergenza, viaggiare gratis su aerei di stato, elicotteri, treni e navi. Eppoi ancora, avere ancora stipendi piú alti, sconti a destra e manca, sicurezza nel trovare posto per i propi pargoli negli asili nido esclusivi, parlare da un palco al popolo imbecille e scemo. Eppoi ancora, orologi di marca e auto di stato BMW blu, scarpe da mille e passa Eu, cosí abiti su misura e pullover Cashmir, cannotte e mutande firmate (comunque sempre sporche di cacca) e calzini di cotone fino d’Egitto. Eppoi ancora, un’altra cameriera (magari anche bbona), e l’auto nuova (SUV) alla propria moglie, e (seconda)casa nuova possibilmente in centro e di 250/350 mq. Insomma i politici fanno bene a correre perché vogliono mettere in pratica il desiderio di tutti gli italiani; essere il numero 1.

Nonno Michelino

Il 23 Febbraio 2008 alle 21:57 toto47 ha scritto:

Egregio Direttore, l’AMOR PATRIO è superiore ad ogni colore politico per i nostri politicanti. Darebbero la vita (dei loro figli) pur di restare in poltrona (loro). La continua nascita di partiti è l’ulteriore dimostrazione del loro attaccamento alla “causa” del paese e per ciò resistono agli sputi, alle ingiurie dei cittadini. Certo, farsi dare del cornuto o del ladro da parte degli elettori e infischiarsene pur di restare in piedi, è una grande dimostrazione di attaccamento ai colori (dei soldi).

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