
“La Calabria sembra un paese sudamericano. Un piccolo gruppo di persone detiene tutto il potere economico e politico. E la gran parte della gente vive in condizioni difficili”. Luigi De Magistris, il magistrato che ha indagato su Romano Prodi Clemente Mastella prima di venire “interdetto dalla funzione di pm” dal Consiglio superiore della magistratura, traccia un quadro desolante della regione in cui ha lavorato. In una lunga intervista rilasciata a La Stampa spiega: “La criminalità organizzata calabrese è la più potente. E presenta aspetti di laboratorio per le sue capacità intra-istituzionali, politica, finanza, banche”. E quando Claudio Sabelli Fioretti gli chiede cosa pensa della stagione di lotta alle tangenti, attacca: Mani Pulite? “Roba vechia, oggi tutto ruota attorno ai finanziamenti europei, alle società pubblico-privato e alle consulenze… Sono rimasto impressionato dal numero enorme di consulenze e dal nome dei consulenti. La persone addette ai controlli avevano parenti nelle società che dovevano controllare…
Sperare nella magistratura è un’illusione, sostiene De Magistris, che di giudici è figlio e nipote: “Una parte della magistratura si è avvicinata troppo al potere. Io rimango colpito quando vedo i magistrati che Mastella ha portato al ministero. Tutte persone che hanno ricoperto ruoli di vertice in Anm e nel Csm… La vicinanza dei giudici al potere esecutivo ne condiziona l’indipendenza e l’autonomia”. Il giornalista chiede: “Colpa delle leggi del governo Berlusconi?”. Il magistrato napoletano, troppo scomodo a Catanzaro, risponde: “Non vedo differenza tra i due governi (Prodi e Berlusconi, ndr) in materia di giustizia”.
- Lunedì 25 Febbraio 2008
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Commenti
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Il 25 Febbraio 2008 alle 11:14 cini ha scritto:
Dura da dirsi,ancor piú dura da digerire ed accettarsi:
L´Italia ha purtroppo necessitá essendo forse l´unica via di scampo ed uscita da una situazione intollerabile per una normale governabilitá del Paese,di un governo Comunitario formato da esperti per un periodo di tempo indeterminato.
Manipulazioni politiche fatte da una parte della Magistratura,corruzione palpabile in quasi tutti i settori governativi,raccomandazioni da parte di influenti politici per importanti lucrative posizioni amministrative,
continui casi di abusi di potere al fine di benefici personali,i numerosi casi di nepotismo e cosí via dicendo,rendono ormai necessaria una urgente presa di azioni drastiche per la salvezza del Paese.
Il nostro modo di “Governare” stá diventando intollerabile non solo per noi cittadini italiani ma anche per il
resto dei Paesi della Comunitá Europea.
E se non siamo in grado di rettificare la situazione da soli dobbiamo sottometterci ad un periodo ,certamente umiliante di Protettorato Comunitario.
L´ultima speranza per un accordo politico di ripulitura tra Berlusconi e Veltroni stá svanendo di giorno in giorno,presto ci ritroveremo sotto una miriade di partitini parassitari al potere che continueranno inesorabilmente a succhiare il sangue degli ignari indifesi cittadini italiani.
Il 25 Febbraio 2008 alle 12:30 alsalvo ha scritto:
Un’avventura lunga e gloriosa che tuttavia –e non solo nell’immaginario collettivo- è vista ancora quale stanco e interminabile strascico d’una romanità decadente. Bisanzio, ovvero un millennio d’intrighi, di vacue dispute , d’oscura e stanca retorica.
La storia spesso si ripete,passeremo anche noi alla storia.Ai nostri politici dico che saranno ricordati come i più corrotti e incapaci tanto che i loro discendenti si vergogneranno di loro.
Il 25 Febbraio 2008 alle 19:11 fercas ha scritto:
Caro alsalvo, sì certamente i nostri politici saranno ricordati come i più mariuoli, ma permettimi di dissentire sul fatto che i loro discendenti se ne vergognino! Con tutto il patrimonio mobiliare ed immobiliare che lasciano loro!!! Cordialità.
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