5 Giugno 2006 - Francesco e Salvatore Pappalardi, due fratellini di 13 e di 11 anni, scompaiono dalla loro casa a Gravina (Bari).
6 Giugno 2006 - La denuncia dei loro genitori. ”Tornate a casa, tornate presto e non vi preoccupate, non vi faremo nulla” è l’appello lanciato da Filippo Pappalardi e Rosa Carlucci, i genitori dei bambini scomparsi, che vivono separati, a Gravina lui e a Santeramo in Colle lei. I bambini vivevano con il padre e la sua convivente. All’inizio l’ipotesi prevalente è che i bambini si siano allontanati di propria volontà per attirare l’attenzione sulla loro situazione di disagio familiare.
14 Giugno 2006 - A dieci giorni dalla scomparsa si comincia ad accantonare la pista della fuga volontaria. Vengono interrogati, per molte ore, i genitori e il convivente della madre.
3 Luglio 2006 - Il pm Antonino Lupo parte per verificare la “pista romena”, basata sull’ipotesi che una donna romena amica della madre possa averli aiutati a raggiungere la Romania.
11 Luglio 2006 - Papa Benedetto XVI fa sapere di ‘’seguire con viva trepidazione la vicenda”.
17 Luglio 2006 - La Questura di Bari diffonde il fotogramma dell’ultimo ‘avvistamento’ di Francesco, ripreso alle 18 del 5 giugno dalla telecamera a circuito chiuso all’esterno di una banca del centro di Gravina, vicino alla casa del padre.
23 Luglio 2006 - Per giorni, i cani da salvataggio delle forze di polizia controllano inutilmente discariche abusive, casolari e grotte.
6 Settembre 2006 - Il padre dei bambini riceve un’informazione di garanzia per sequestro di persona. Gli investigatori cercano con il luminol in casa e sui veicoli del padre e ispezionano con il georadar appezzamenti di terreno nella sua disponibilità.
24 Ottobre 2006 - In una lettera alla Gazzetta del Mezzogiorno, il sindaco di Gravina sostiene che i due fratellini ‘’sono vivi ed in buona salute” e sono stati portati in Romania.
21 Febbraio 2007 - Il Tribunale per i minorenni di Bari dispone il trasferimento in una comunità protetta della sorella adolescente e della mamma dei fratellini. Lo stesso provvedimento sospende la patria potestà sulla 15enne al papà Filippo Pappalardi.
16 Marzo 2007 - Dopo una segnalazione, si scava senza esito nei terreni vicini all’abitazione della mamma dei bambini, a Santeramo in Colle.
22 Maggio 2007 - Il padre è sottoposto ad un lunghissimo interrogatorio nella questura di Bari.
16 Ottobre 2007 - ”A questo punto credo che i bambini siano morti. Umanamente mi posso augurare che siano vivi, ma dal punto di vista inquirente vi dico di credere che siano morti”. Lo dice il procuratore della Repubblica di Bari, Emilio Marzano.
27 Novembre 2007 - Filippo Pappalardi viene arrestato con l’accusa di aver ucciso i suoi due figli, averne occultato i cadaveri ed aver tentato di sviare le indagini. L’uomo si professa innocente.
13 Dicembre 2007 - Il riesame conferma che il padre di Ciccio e Tore deve restare in carcere.
- Lunedì 25 Febbraio 2008

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Il 25 Febbraio 2008 alle 22:37 Gravina, ritrovati in fondo a un pozzo i corpi dei fratellini Ciccio e Tore » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Fratellini scomparsi a Gravina: un giallo lungo venti mesi [...]
Il 26 Febbraio 2008 alle 7:35 Radiowaves » Strani interventi del destino ha scritto:
[...] Sembrava che non li avrebbero trovati più, inghiottiti come tanti altri bambini come loro, scomparsi nel nulla. C’è voluta un’incredibile mano del destino per rintracciare i fratellini scomparsi a Gravina di Puglia: un ragazzino come loro che finisce in quel pozzo dove nessuno avrebbe guardato. Per salvarlo, trovano gli altri. I loro resti, anzi. Da mesi il padre è in galera, sospettato di omicidio. Ora, almeno, si saprà se davvero li ha buttati lui o se i bambini sono finiti nel pozzo accidentalmente, come il loro coetaneo più fortunato che ha permesso di ritrovarli. [...]
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