Berlusconi: Non succederà, ma se vince Veltroni gli italiani se la cercano


Il primo problema da affrontare è quello dei rifiuti di Napoli, poi l’abolizione completa dell’Ici, la detassazione degli straordinari, i sostegni per la famiglia con il bonus bebè. Ecco i punti chiave che Silvio Berlusconi cercherà di realizzare nei primi 100 giorni di governo, se vincesse le elezioni. Anzi, senza se: “Tolga il se, dato che ahimè avremo la responsabilità di governare…”, dice il leader del Popolo della Libertà a un radioascoltatore nel corso di Radio anch’io.
Sondaggi alla mano, programma ormai steso, il Cavaliere è insomma sicuro della vittoria: “Io sono qui solo per spirito di servizio. Penso francamente che sia inutile fare una campagna elettorale, non vedo come dopo il governo Prodi gli italiani possano avere ancora fiducia nelle capacità della sinistra. Se però gli italiani dovessero far vincere Veltroni” puntualizza l’ex premier “allora vorrà dire che se la saranno cercata e se lo meritano…”.
E nel citare l’ex sindaco di Roma, il Cavaliere ribadisce un concetto chiaro e caro: non esiste possibilità che vinca qualcun altro dei partiti che si presenteranno il 13 e il 14 aprile.
“Io non ho parlato male di Casini” puntualizza Berlusconi, tornando sulla questione Udc e la cessata alleanza con Pier Ferdinando Casini, “la realtà è che hanno possibilità di vincere solo due forze politiche: il Pdl con il 46% nei sondaggi e il 36% il Pd. Le altre formazioni politiche hanno solo il problema di superare la soglia per avere deputati e senatori. Noi pensiamo che i voti dati in quella direzione favoriscano la frammentazione e non la possibilità di governare. È una cosa ovvia che non può essere discussa né negata”.
E a chi gli fa notare che sostenendo il MpA di Raffaele Lomabrdo, in Sicilia il Pdl sta a fianco dell’Udc, risponde: “Ho grande fiducia in Raffaele Lombardo e sono molto soddisfatto” per l’alleanza “con una forza autonomista” come il Movimento per l’Autonomia; ma, aggiunge: “Noi non siamo alleati con l’Udc, noi abbiamo dato il nostro sostegno a Lombardo e al suo movimento ed è Lombardo che avrà il voto dell’Udc, mentre noi non abbiamo nessuna alleanza con l’Udc, così come non ce l’abbiamo su tutto il territorio nazionale, al contrario della sinistra che, mentre dichiara di aver rotto con la ‘cosa rossa’, poi invece si presenta alleata con la sinistra in tutte le elezioni amministrative”.
E dopo essersi detto disposto a un confronto televisivo con gli altri candidati premier, l’ultima stoccata del Cavaliere è per Antonio Di Pietro: “Io ho orrore di Di Pietro e lo dico alto e forte”, perché il leader dell’Idv è “il campione delle manette”. Quindi: l’alleanza tra Veltroni e Idv: “significa che c’è nel Pd una cultura giustizialista che non è venuta meno”.

Intanto, a Palazzo Grazioli, si lavora su tavoli paralleli per trovare la quadra su candidature e programma. Di quest’ultimo (10 punti, chiamati da Tremonti il “decalogo”) stanno andando alle stampe le bozze. Sono trenta cartelle un preambolo in cui si dice chiaramente che i valori del Pdl sono quelli del Ppe, una conclusione su fattibilità e sostenibilità economica delle proposte. La presentazione avverrà a giorni a Roma ma, nel prossimo week end, il testo sarà oggetto di una grande consultazione popolare organizzata negli 8000 gazebo del nuovo partito in tutta Italia. Ai cittadini verranno proposte soluzioni diverse su tre temi “caldi”: sicurezza, famiglia, sviluppo. E in base alle loro risposte il “decalogo” del Pdl verrà ritoccato. Fissa invece l’immagine che campeggia sugli opuscoli per gli italiani con l’invito di Berlusconi a seguirlo in una nuova “grande avventura rivoluzionaria”. E per non farsi superare dal bus veltroniano, ecco i 200 camper per la campagna elettorale.
Tra le poche certezze, sul tavolo delle liste, c’è soltanto che Silvio Berlusconi sarà capolista alla Camera in tutte le circoscrizioni e Gianfranco Fini numero due. Per il resto la situazione è ancora di stallo. E non tanto, o non ancora, sui nomi ma sulle quote che spettano alle due principali formazioni politiche. Il Cavaliere ha in mente una ripartizione che assegni il 75% dei posti agli azzurri e il restante 25 agli aennini (con un rapporto di 3 a 1). Ma l’ex vicepremier si oppone e chiede che la distribuzione sia 60% Forza Italia e 40 Alleanza Nazionale. Insomma, la quadra non c’è ancora. Anche perché i piccoli partiti che hanno aderito al Pdl sono sul piede di guerra. In prima fila Michela Vittoria Brambilla, che ha chiesto almeno 25 seggi per gli uomini e le donne dei Circoli della Libertà, una proposta che ha mandato su tutte le furie i colonnelli azzurri.

Gli altri - dalla Dca di Rotondi a Dini, da Giovanardi alla Mussolini, passando per i Riformatori Liberali di Dini e i Pensionati - pretendono posti sicuri. E non vogliono finire in fondo alla lista rischiando così di restare fuori dal Parlamento.
Il puzzle è ancora tutto da risolvere, insomma, tanto che il vertice di martedì a Palazzo Grazioli tra Berlusconi, Fini e i capigruppo è stato del tutto interlocutorio.

Il VIDEO servizio:

Commenti

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Il 27 Febbraio 2008 alle 13:08 vedonero ha scritto:

per trasparenza indendo quello che fanno i governi del nord europa, che ho visto in una trasmissione: (REPORTER) dove qualsiasi cittadino può controllare tutto: appalti,spese pupliche,e
tutti i movimenti economici effettuati dallo stato.

in merito all’evasione: e così difficile eliminare scontrini,fatture commercialisti.
perche bastasse un’autodichiarazione simile alla deuncia dei redditi.
esmpio io sig Rossi dichiaro che negli anni 2000/1/2/3/4/5/6/7/8 ho un reddito di €.10.000 annuo. il fisco deve solo controllare a sorteggio o con altro criterio trasparente
che il sig Rossi haveva una somma totale 10.000×8=80.000 euro dunque nel corso di questi anni non può possedere beni per cifre più alte (consideranto che Rossi non Mangia non beve e non fuma.) tutto il disavanzo è furto o nero come lo volete chiamare da soggetto da condannare e confiscare. e se ci fosse una condanna pesante state tranquilli che io non farò da prestanome a nessuno. il tutto da perfezionare. credo che no manchino esperti! spero che qualcuno legge questo….

Il 27 Febbraio 2008 alle 13:23 vincenzo.m. ha scritto:

Nell’ipotesi che la sinistra dovesse ottenere il successo, la responsabilità cadrebbe per intero sulla classe dirigente verso la quale il partito del dottor Berlusconi ha delegato la riuscita del suo programma. E’ uso dei dirigenti italiani non ammettere alcuna responsabilità diretta nei confronti del proprio agire.
Ovviamente il concedtto sopraccitato vale anche per l’altra “fazione”.

Il 27 Febbraio 2008 alle 13:31 cini ha scritto:

I cittadini italiani si sono bruciati le dita una volta,la scottatura é stata di terzo grado anzi, per alcune dita é stato necessaria l´amputazione
Non credo e non penso ,eccetto
che per alcuni elementi recidivi i cittadini vogliano rischiare una simile esperienza.
Staremo a vedere.

Il 27 Febbraio 2008 alle 14:58 redazione ha scritto:

“Evidentemente Berlusconi comincia a temere il risultato elettorale se impegna se stesso e quintali di inchiostro dei suoi giornali nella denigrazione dell’avversario, e per il solo fatto che in un’altra vita ho esercitato la funzione di giudice facendo il mio dovere: le sue sono solo contumelie”. Così il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro replica alle affermazioni di Silvio Berlusconi. Le affermazioni di Berlusconi “devono impegnare Veltroni e l’Idv a spingere sull’acceleratore del programma e delle candidature, perché proprio così possiamo rispondere alle contumelie”. Quanto al riferimento delle manette, Di Pietro dice: “Non esiste il partito delle manette, esiste un’autorità giudiziaria che è e deve restare indipendente, e in quanto tale deve applicare la giustizia mettendo le manette, se lo meritano, non solo ai poveri cristi ma anche ai potenti di Stato”.
(AGI)

Il 27 Febbraio 2008 alle 15:34 ppx ha scritto:

Dopo aver subito il governo Prodi non penso che gli Italiani ricadano nello stesso errore, de dovesse accadere vorrà dire che non hanno capito quanto danno è stato fatto alla nazione da quell’esperienza nefasta.

Il 27 Febbraio 2008 alle 18:31 Corrado Buccieri ha scritto:

Ma tanto l’avete chiarito in partenza, l’uno vale l’altro…. tanto alla fine vi metterete d’accordo.

Il 27 Febbraio 2008 alle 19:56 astro ha scritto:

Condivido il pensiero di Berlusconi circa la responsabilità di ognuno di noi quando si viene chiamati a scegliere il governo del Paese. Un Popolo quando non ha memoria del suo passato è destinato a riviverlo.

Astro.

Il 27 Febbraio 2008 alle 20:36 carlo.tosi ha scritto:

Tranquillo Berlusconi, il centrosinistra è talmente autolesionista che riuscirà sicuramente a consegnarti l’Italia su un piatto d’argento. Sia ben chiaro, non per tuoi meriti, anzi, ma per la stupidità dei leader del centrosinistra, che vanno a stringere alleanze impossibili (pannella), tali da far arrabbiare una grande fetta di elettorato moderato. Per l’Italia sarebbe il finire dalla padella alla brace. Un altro governo che pensa solo al bene delle classi che già stanno bene, buono solo per i furbetti e gli evasori. Mentre operai e pensionati potranno fare un altro buchetto alla cintura e stringerla ancora un po’. E chi sperava in una piccolissima moralizzazione della politica e dell’imprenditoria, può scordarselo. Viva l’Italia.

Il 28 Febbraio 2008 alle 4:27 asxmur ha scritto:

Mi dispiace per Berlusconi ma sono sicuro che perderà. Molti italiani non accettano il modo autoritario, per esempio è bastato che la Brambilla abbia passato dei giorni con lui e alla fine è nato un nuovo partito cancellando il vecchio come si fa con le società quotate in borsa, quindi Forzaitalia era una società e le persone che ci lavoravano erano dei pupazzi alle dipendenze di Silvio, persino gli onorevoli erano falsi. Adesso ha appena offeso il popolo della sinistra solo perchè i sondaggi non sono più come lui sperava.

Il 28 Febbraio 2008 alle 10:44 toto47 ha scritto:

Gl’Italiani sperano soltano di non cadere dalla padella Prodi alla brace Berlusconi. C’è troppo incenso nell’aria, e
può incominciare a far bruciare gli occhi.

Il 28 Febbraio 2008 alle 11:31 verygod ha scritto:

In relazione alle varie diatribe circa l’orientamento politico dei vertici della chiesa cattolica italiana, si invita a realizzare il seguente sondaggio di opinione.

Mentre in Spagna la Chiesa si schiera esplicitamente contro Zapatero, in Italia la Chiesa ufficialmente afferma di non sostenere nessuno schieramento politico.

1) Gli italiani ritengono che questo sia vero o pensano che vi sia un implicito orientamento nella sua dottrina? 2) A quale dei due principali schieramenti gli italiani ritengono che la Chiesa sia più vicina, a quello del Popolo delle libertà o a quello del Partito democratico?
————-

Il 20 Marzo 2008 alle 22:02 brainair ha scritto:

Stai invecchiando Silvio….l’altra volta era stato piu’ efficace il messaggio.
“Gli italiani non son mica coglioni” ed e’ finita come abbiamo visto…io penso che un po’ coglioni lo siano, percio’ non faccio molto affidamento!!
Bassolino Presidente del Consiglio piu monnezza x tutti

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