
Una conferma, l’abolizione totale dell’Ici sulla prima casa, con costo a carico dello Stato e non dei comuni. Misura, questa, da adottare subito; tutto il resto all’insegna della progressività “perché i tempi sono difficili e non promettiamo ciò che non siamo in grado di mantenere”. Parola di Silvio Berlusconi il quale ha presentato oggi il programma del centrodestra, che nel fine settimana sarà sottoposto - grazie agli ormai immancabili gazebo - al giudizio degli elettori.
Graduale sì, ma pieno di impegni. Casa, giovani, lavoro e riduzione delle tasse: sono i quattro cardini del piano, suddiviso in 7 “Missioni” (Rilanciare lo sviluppo, Sostenere la famiglia, Sicurezza e giustizia, Servizi ai cittadini, Sud, Federalismo, Piano straordinario di finanza pubblica) a loro volta ripartite in capitoli. Il tutto per 12 pagine, compreso, alla fine, un maxiprogetto di copertura delle spese.
Casa: l’obiettivo è di consentire alle famiglie che ancora non ce l’hanno e ai giovani a stipendi bassi e garantiti di comprarsene una. Come? Puntando sul meccanismo del riscatto, cioè degli affitti che nel corso degli anni agiscono come rate di un mutuo, a scalare sul prezzo; e sulla costruzione di nuovi alloggi a basso prezzo attraverso uno scambio tra terreni e concessioni da effettuare tra tra comuni e costruttori.
Ai giovani il Cavaliere offre la riduzione di altri due punti della disoccupazione, portandola al 4%, cioè alla virtuale piena occupazione, o quasi. Per arrivarci, incentivi alle imprese che assumono o trasformano i contratti precari in rapporti a tempo indeterminato. Ma anche l’attuazione della legge Biagi privilegiando giovani, donne, disabili e completando la riforma degli ammortizzatori sociali per dare un sussidio a chi resta temporaneamente disoccupato.
Le tasse sono ovviamente un capitolo denso. In generale Berlusconi si impegna a far scendere la pressione fiscale sotto il 40%, cioè di oltre quattro punti, nell’arco della prossima legislatura. Si agirà sull’Irpef ma anche su Iva e Irap. La prima imposta non dovrà essere versata prima dell’effettiva riscossione della fattura, per la quale si introdurranno “tempi commerciali” di 60-90 giorni. Riduzione dell’Iva sul turismo e “stabilizzazione” di quella sull’edilizia. L’Irap verrà progressivamente abolita. Viene confermata la detassazione, sempre progressiva, degli straordinari e delle mensilità aggiuntive.
Il centrodestra propone anche l’introduzione graduale del quoziente familiare, cioè la possibilità (praticata in molti paesi, tra cui la Francia) di suddividere il reddito complessivo in base al numero dei componenti del nucleo, con l’abbattimento delle aliquote.
I redditi da affitto verranno sottoposti a tassazione separata e non più sommati all’imponibile; mentre la riforma del catasto dovrà tenere conto delle “realtà territoriali” (in pratica delle zone di maggiore e minore pregio). Il Pdl propone anche la riduzione del costo dei mutui, così come la loro piena portabilità e di quella dei conti correnti.
Tornano le grandi opere: Pedemontana, Tav e Ponte sullo Stretto, su tutte, ma anche completamento della Variante di valico sull’A1 e Mose a Venezia. Il criterio usato per queste infrastrutture nei cinque anni di governo del centrodestra - la legge obiettivo che consente di velocizzare tempi e procedure - verrà esteso alla riqualificazione delle periferie. Inoltre Berlusconi lancia un piano nazionale dei termovalorizzatori per raggiungere l’autosufficienza in ogni parte d’Italia nello smaltimento dei rifiuti, con l’obiettivo di riutilizzarne almeno il 50%. Stavolta c’è una larga parte dedicata agli incentivi per l’energia verde ed il risparmio energetico: si spazia dalla partecipazione al nucleare europeo di ultima generazione agli sgravi per i lavori condominiali.
Sicurezza: mezzi e soldi alle forze dell’ordine, polizia di quartiere ma anche ripristino della legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Potrà entrare chi ha un lavoro garantito e gli immigrati dovranno studiare l’italiano.
Ma come finanziare queste (e varie altre promesse)?
Il capitolo finale, opera di Giulio Tremonti, suggerisce la soluzione: l’Italia ha un debito pubblico di 1.600 miliardi di euro, ma un patrimonio anch’esso in mani pubbliche di 1.800 miliardi. Stato, regioni, comuni, enti di vario tipo dovranno quindi cedere o valorizzare il loro patrimonio fino ad abbattere almeno il 40% del debito; con relativa riduzione degli interessi. In questo modo - garantisce il piano - si potrà arrivare a risparmiare un punto di Pil di spese di mantenimento e garantire un altro punto di Pil di maggior crescita.
Promesse? “Di certo non metteremo le mani nelle tasche degli italiani, e restituiremo ciò che ha preso il governo Prodi”. Ma, appunto, niente miracoli e neppure tabelle di marcia minuziose tipo “Contratto con gli italiani”. Berlusconi non vuole impiccarcisi, e soprattutto di questi tempi non sarebbe creduto.
- Venerdì 29 Febbraio 2008
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Commenti
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Il 29 Febbraio 2008 alle 14:31 toto47 ha scritto:
Non si constata alcun impegno per la riduzione dei costi della politica,mentre nessun accenno viene fatto circa il ripristino di tutte quelle opere per le quali sono stati spesi fior di quattrini,e lasciate marcire nell’abbandono.Quelle del tipo “E io pago!” di Striscia la notizia. Scuole, asili, carceri, ospedali, impianti sportivi, ecc. Il loro recupero darebbe lavoro, risparmio, funzionalità . Non è poco in periodo di quaresima.
Il 29 Febbraio 2008 alle 14:56 tarraf ha scritto:
A me sta bene. Era ora che si ricominciasse a fare sul serio.
Il 29 Febbraio 2008 alle 17:25 ppx ha scritto:
L’altra volta ha restituito e credo che quanto “prelevatoci” da Prodi e PdSchioppa ritornerà , ho fiducia.
Il 29 Febbraio 2008 alle 17:48 winfrank ha scritto:
Il PONTE SULLO STRETTO UNA FISSA DI BERLUSCONI DA FINANZIARE CON LA DIMINUZIONE DELLE TASSE. A CHE SERVE DETASSARE SOLO GLI STRAORDINARI? A FAR LAVORARE OLTREMODO I LAVORATORI A STIPENDIO FISSO PER FARLI MORIRE PRIMA. LA FISSA DI TREMONTI VENDERE IL PATRIMONIO PUBBLICO: QUANTO COSTA LA FONTANA DI TREVI?
Il 29 Febbraio 2008 alle 18:28 edmo ha scritto:
Meno tasse abolire l’ici ma ke diavolo dice il berlusconi nazionale……..ma dove vivete tutti.???? mi spiegate il perche si deve abolire a tutti l’ici?? Sappiate bene cari italiani ( e parlo non da sinistra o da destra perche per me se ne’ devono andare via tutti ma proprio tutti)che togliere una tassa significa poi trovare i soldi per rimpiazzarla…. e poi a me non piace che quando si parla di tasse si devono togliere o abbassare a tutti,ma perche a tutti ??? pure ai ricchi italiani??? be il sig.berlusconi sa’ che in Italia ci sono persone ricche e povere ma quando si devono togliere le tasse,non fa’ distinzione si tolgono pure ai ricchi (kissa quanti soldi risparmiera’ il berlusconi), invece di pensare prima a ki piu’ ne ha bisogno,cosi come a tutti il bonus bebe’ (compresi ricchi) togliere tutti l ‘irap (ci si finanaza la sanita italiana ,ma a lui ke importa male ke va si fa curare all’estero)………detto cio’ ma ci sarebbe da dire molto….voglio dire ke state attenti a dare il voto ha un personaggio del genere…..ricordatevi che in Italia c’e’ un evasione di oltre 200 miliardi di euro,primi in Europa e solo quinti nel mondo…..percio’ e’ ovvio ke per avere un po di equilibrio (insomma per respirare)occore purtroppo aumentare a quelli sicuri, cioe’ a ki le tasse le paga………ma se tutti le pagassero sapete cn 200 miliardi di euro che cosa ci si puo fare?? (mettiamo in galera ki non paga le tasse, poi vediamo se va bene come strumento, come fa la francia romania daniamrca e altri paesi)…… be si toglie l’ici l’irap e tutti pagheremmo la meta della tasse che paghiamo,( il 15-20% ,altro ke sotto il 40% non ci sarebbe bisogno di toccare mai le pensioni (ogni anno ci costano 30 miliardi di euro) e quindi di non toccare la spesa pubblica..vogliamo risparmiare ancora??? be’ facciamo come in germania ke ki e’ in galera va a lavorare e paga le tasse per il paese..in tal modo ki poi uscira’ potra continuare a lavorare e rifarsi una vita….nn qui ki ki sta dentro viene governato gratis e poi quando esce nn ha nulla se nn rifare il delinquente….l’italia nn cresce???…..investiamo i soldi in ricerca pubblica….xke e’ questa il motore per far crescere economicamente un paese da ke mondo e’ mondo…..no ke per togliere l’ici vai a prendere poi i soldi pubblici,quando questi possono essere usati come fonte di investimento e ti inventi il 5 per 1000 per rimediare qualke spicciolo…..le famiglie hanno perso il loro potere di acquisto??per forza il caro berlsuconi all’epoca dei fatti non mosse un solo dito…..disse solo ke era libero mercato e ke lui non poteva farci nulla……..ma io dico se una prodotto prima costava 5000 lire e ora costa 5 euro ,questo e’ libero mercato???? per me e’ solo ke truffa…il pane il latte, le varie filieri ke dicono sn sempre quelle e si usavano anke cn le lire….ora invece cosa e’ cambiato??…ma si ankio se fossi berlusconi e avessi avuto le sue aziende( xke cari italiani sappiamo ke berlusconi produce anke beni di consumo) avrei lasciato cosi l’euro..sai cosi quanti soldi incassavo in piu???………un paese come il nostro nn si governa cosi….fanno tutti programmi assurdi e privi di idee..mi spiace solo ke qui ci sn ancora personaggi come de mita ke si offendono se ad 80 anni vengono cacciati (ma ke cazzo ancora stai a fa’ li’) il berlusca ke ha un bay pass e un pacemaker al cuore, e la lista sarebbe lunga….. mentre fuori ci sn giovani laureati cn le palle ke vanno all estero facendo la fortuua di altri paesi…..abbiamo la classe politica piu fregarola e menefreghista e pagata del mondo………questa e’ l’italia..ma mandare al governo uno ke ha gia’ il potere e’ un grave errore,xke cosi come fa lui nn si governa…..prima si investono i soldi si riaccimolano cosi di piu, e una volta aviuti si possono tagliere tasse aumentare le pensioni ecc.poi se tutti le pagheremmo avoia quante cose………(incentivi tav ponti adestra e a sinsitra strade, vari bonus x famiglie e ki piu’ ne ha piu ne metta ……ma sopratutto anke controllo cosa ke qui manca in italia…..ma e’ ovvio ke per la destra l’evasione delle tasse e’ un argomento all ultimo dei posti…infatti non citato come uno dei 7 punti, cosa ke per me di punti ne doveva rakkiudere 4-5 parlando dei vari strumenti per porre fine a questo scandalo fiscale,come fanno gli altri paesi nn qui..
Il 29 Febbraio 2008 alle 18:30 zelda__ ha scritto:
scusate ma il testo del programma… dove posso leggerlo?
Il 29 Febbraio 2008 alle 20:13 salvi64 ha scritto:
Speriamo davvero che salga silvio a montecitorio, altrimenti siamo perduti.
Il 29 Febbraio 2008 alle 21:44 iole3 ha scritto:
Complimenti a Silvio, alla fine qualche suo collaboratore ha letto il mio programma e ne ha preso degli spunti http://suonailtamtam.blogspot......com/
non mi trovo d’accordo per l’eliminazione ICI:
Supponiamo, che in un comune l’aliquota ICI sulla prima casa sia del 5%o con detrazione per abitazione principale di €.100,00.
- 1° caso: una famiglia con tanti sacrifici ha acquistato un appartamento in periferia, stipulando un mutuo e vent’anni di rate da pagare, l’appartamento essendo di nuova costruzione ha un valore catastale di €.100.000,00 (valore commerciale €.140.000,00) l’ICI dovuta è di €.400,00 al netto della detrazione;
- 2° caso: una famiglia ha acquistato un appartamento in un palazzo d’epoca nel centro storico, valore catastale di €.50.000,00 (valore commerciale €.1.800.000,00) l’ICI dovuta è di €.150,00 al netto della detrazione;
- 3° caso: una famiglia ha acquistato una villa, valore catastale di €.500.000,00 (valore commerciale €.2.000.000,00) l’ICI dovuta è di €.2.400,00 al netto della detrazione;
E’ ovvio che l’ICI attualmente non è un’imposta equa, ma certo la sua eliminazione non renderebbe giustizia, ciò che necessita è una revisione delle rendite catastali e un aumento della detrazione sull’abitazione principale ad esempio da €.100,00 a €.300,00.
- 1° caso valore catastale €.120.000,00 (valore commerciale €.140.000,00) ICI dovuta €.300,00;
- 2° caso valore catastale €.1.600.000,00 (valore commerciale €.1.800.000,00) ICI dovuta €.7.700,00;
- 3° caso valore catastale €.1.700.000,00 (valore commerciale €.2.000.000,00) ICI dovuta €.8.200,00;
Il 1 Marzo 2008 alle 6:13 asxmur ha scritto:
Sia Berlusconi che gli altri devono parlare di diminuzione della spesa corrente non dell’ICI o degli straordinari che poi siamo sempre noi a pagare i servizi decadenti offerti dalla stato italiano. Quindi la diminuzione dei ministri è solo il primo passo ma poi bisogna prendere tutte le uscite dello stato italiano e ridurre finchè la spesa corrente sale,allora cominciamo a ragionare.Gli sprecchi sono talmenta tanti che il debito pubblico continua a salire e i politici continuano a prenderci per i fondelli.
Il 1 Marzo 2008 alle 8:56 boxaldo ha scritto:
Per poter dare un giudizio occorre leggere tutto il programma nella sua intierezza.
Datti da fare Renzo, faccelo leggere!
Il 3 Marzo 2008 alle 10:45 persefone ha scritto:
Salvi64: guarda che a Montecitorio ci sale di sicuro, visto che tale edificio è la sede della Camera dei Deputati.
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