- Tags: concerti, rumore, San-Siro, San-Siro-Vivibile, Youtube
- Un commento
Rock a palla e divertimento dentro, rumore assordante e traffico impazzito fuori. La nuova stagione dei mega concerti allo stadio San Siro di Milano sta per cominciare. I biglietti per alcune date (Bruce Springsteen e Vasco) vanno già a ruba e i residenti, che da anni chiedono rimedi per rendere più vivibile il quartiere durante i live, tornano sul piede di guerra.
Petizioni, manifestazioni e perizie tecniche sui danni alle case causati dalle vibrazioni o su quelli alla salute causati dai decibel fuorilegge non hanno avuto molto successo. Ora il comitato “San Siro Vivibile” ci prova con Youtube. Difficile immaginare cosa si scateni intorno allo stadio durante e dopo i concerti con decine di migliaia di persone. E allora gli abitanti della zona lo fanno vedere: auto che invadono ogni spazio sui marciapiedi e disabili costretti a scendere in strada, traffico impazzito con macchine dei vigili imbottigliate e ambulanze bloccate per decine di minuti, circolazione immobile in particolare all’uscita dei parcheggi a pagamento. Il tutto con un sottofondo assordante di clacson, motori accesi, urla e sirene e fino alle 3 di notte.
Ecco il filmato con le immagini girate alla fine del concerto di Vasco Rossi, del 21 giugno, e di Biagio Antonacci, del 30 giugno dello scorso anno:
“Non abbiamo più saputo nulla dei provvedimenti mitigativi del traffico promessi dal Comune”, spiega Silvana Gabusi, del comitato, ” e aspettiamo di capire con quali cavilli e deroghe alle regole verranno autorizzati i nuovi eventi. Ribadiamo che non siamo contro i concerti allo stadio ma pretendiamo che si svolgano secondo la legge e le norme della civile convivenza. Proponiamo che durante i live venga istituita una zona a traffico limitato, che il terzo anello venga chiuso e che i concerti vengano limitati a tre ogni estate. Siamo consapevoli che per star, organizzatori, gestore dello stadio e cooperativa dei parcheggiatori questo significa incassi minori, ma se per loro San Siro è un affare e per i fan è luogo di divertimento, per gli abitanti intorno del quartiere è luogo di vita”. I residenti quest’anno hanno giocato d’anticipo. E la battaglia dei decibel è appena cominciata.
- Venerdì 29 Febbraio 2008

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Commenti
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Il 27 Gennaio 2010 alle 16:58 charlemagne ha scritto:
PADRONI E SERVI (BALLA SERVO, BALLA)
Piccola Allegoria della nuova tirannide
Movida
Tra le famiglie padrone dell’Italietta fintodemocratica vi sono le famiglie padrone della criminalità organizzata, le quali hanno bisogno di mode e di locali notturni che favoriscano lo spaccio e la prostituzione. Poi reinvestono gli ingenti profitti dello spaccio oltre che nella cementificazione di bassa qualità e nell’ecomafia, nel corrompere politici, amministratori locali, funzionari pubblici e tutti coloro che dovrebbero garantire l’ordine pubblico e la qualità della vita. Quindi la movida dello spaccio diviene così intoccabile. La colpa di tutto ciò è di un popolo imbelle mangiamaccheroni che lo permette senza reagire e senza sapersi organizzare. Continua a sperare che qualcun altro gli risolva il problema… aspetta e spera, che la criminalità si avvicina. Ce l’hai già sotto casa. Lo stato non siamo noi, lo stato è contro di noi.
La soluzione: ronde di cittadini e comitati di quartieri autogestiti. Contro lo stato dei padroni che protegge delinquenti, balordi e spacciatori, ed è nemico delle persone oneste che la mattina si devono alzare per andare a lavorare e mantenere i parassiti.
Democrazia elettiva
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e con i mezzi stabiliti dalle famiglie dei padroni.
Il padrone dice al servo: “ma ti faccio votare, non ti senti sovrano?”
I padroni di bassa qualità, per restare al potere, usano sgherri e lacchè per tartassare i servi, e utilizzano parte dei soldi estorti ai servi per pagare sgherri e lacchè, ovvero per comprarsi voti. Il resto lo intascano loro.
Questo permette loro di socializzare i costi del consenso, cioè di far pagare alla maggioranza di oppositori o di disinteressati il costo sia delle rendite distribuite ai clientes sia dei copiosi sussidi che le famiglie al potere ritagliano per se stesse, camuffandoli sotto le più varie forme e con le più varie modalità. Ovviamente, a tal fine, più disinteressati e distratti ci sono fra il popolo, meglio è.
(“… se metà dei servi si rivoltano, abbiamo abbastanza denaro per assoldare l’altra metà dei servi, e mandarla a sparare addosso ai rivoltosi…”
oggi non è più necessario sparare ai servi, c’è il lavaggio del cervello, basta mandarli in discoteca o far loro vedere i reality, non si rivolteranno più…)
Uguaglianza
Il padrone vuole tutti i servi uguali davanti a lui.
Non vuole capaci ed efficienti competitor, vuole servi balordi, cannati, da discoteca, da stadio, o, nella migliore delle ipotesi, da offerte dei centri commerciali.
Accoglienza
Il padrone sostituisce i servi italiani pretenziosi, organizzati, sindacalizzati, relativamente acculturati, con nuovi servi africani, asiatici, sudamericani, disperati disposti a tutto, a lavorare 18 ore al giorno in uno scantinato, a vivere in venti in una bicocca.
La nuova forza lavoro per la grande industria assistita succhiasoldipubblici, la nuova manovalanza per la criminalità organizzata, nuovi corpi a disposizione per chi va a p.ttane o a viados.
Solidarietà
Sussidi di stato per chi gestisce l’immigrazione dei nuovi servi. Soldi pubblici per chi ci mangia sopra. Elemosine gestite clientelarmente. Soldi di noi contribuenti coi quali i padroni comprano voti e consenso.
Garantismo
Il dominante di infima qualità, quello che si impone con la violenza, con la menzogna, col crimine, col furto, con l’inganno, mantiene i governati nelle peggiori condizioni possibili, perché sa che peggiore è la qualità di vita dei governati, tanto meglio è per lui. La sua greppia e il suo scranno sono più sicuri.
Colpisce i dominati onesti e lavoratori, e favorisce i delinquenti, i puzzoni, gli insolventi, i truffatori. Le organizzazioni criminali, braccio armato dei padroni nei traffici illeciti, non devono essere disturbate.
Favor rei e favor debitoris.
E’ garantista chi sulla delinquenza ci mangia sopra.
Mezzi di distrazione di massa , mezzi di asservimento di massa (balla servo, balla)
Il padrone guarda il buon servo, tatuato e con piercing, ballare nella discoteca che ha fatto costruire per lui e per gli altri suoi servi , e pensa:
“BALLA SERVO, BALLA.
Da quello scemo che sei.
Picchiati con qualche altro servo, da quel cafone bullo che sei, ma ovviamente a me non mi tocchi neanche con un dito, neppure sai chi sono.
Vieni nella mia discoteca a cercare sesso o affetto, l’anima gemella o una delle mie puttane pagandola.
E impasticcati, riempiti della droga e dell’alcool che ti vendo, sfasciati nell’automobilina elettronica che ho fabbricato per te.
Cos’altro ti meriti, fesso come sei.
E vivi e lavora per me , pagami tasse e contributi , lascia che ti inflaziono i tuoi risparmi , usa questa moneta di carta straccia da me imposta , pagami il 20% d’IVA su ogni cosa che compri , vieni a leccarmi il sedere se vuoi un posto di lavoro…
Ma… a tutto questo non devi pensare, né ora né mai, devi rimuoverlo dalla mente, da quella tua mente tanto stupida e indifesa che io controllo così bene. Non pensare, testa vuota, BALLA.
Ti do panem et circensem.
Droga, discoteca, calcio, musica, TV spazzatura, notti bianche, concerti in piazza, rave: ho creato tutto questo per te,
proprio per TE,
SERVO.
Figlio di fessi e fesso tu stesso, fesso e servo ti faccio rimanere.
A te e alla tua famiglia di servi fessi.
Servi per l’eternità”
Emancipazione
Il buon servo deve ballare, ascoltare musica, innamorarsi, fare sesso.
I padroni fanno i soldi, i servi fanno i figli.
La moglie, la figlia, la sorella del servo devono essere a disposizione del padrone.
La famiglia del servo deve essere disunita, disorganizzata, lacerata da liti interne e divorzi, marito contro moglie, figli contro genitori, fratelli l’uno contro l’altro.
La famiglia del servo deve essere divisa, debole, non competitiva, non pericolosa, disarmata, imbelle.
Dividi et impera.
Trasgressione
Il servo che trasgredisce obbedisce al padrone. E’ funzionale al regime. E’ per lui lecito fare del male a se stesso e agli altri servi. Nessun giudice nominato dai padroni lo punirà.
Il padrone vuole che il servo balordo trasgredisca le regole del vivere civile tra servi e faccia così vivere male se stesso e gli altri servi. Così i servi vivono soffocati nella m.rda, e non pensano a rivoltarsi, a eliminare le famiglie dei padroni.
Pub, discoteche, piercing, tatuaggi, ultras, droga, alcool: facciamo scannare i servi tra di loro, noi padroni vivremo più tranquilli.
Dividi et impera, semper.
Filippo Matteucci - DEMOCRAZIA TURNARIA
Libertarian Writer & Blogger
P.S. – spunto di riflessione per qualsiasi buon servo : sai quali famiglie padrone controllano il tuo comune, la tua provincia, la tua regione, la tua vuota esistenza, la tua vuota testa …?
Nessuna associazione politica, nessun movimento, nessun partito, nessuna cooperativa, nessun sindacato, è veramente democratico se non prevede la possibilità per qualsiasi associato di ricoprire cariche a semplice sua richiesta, a turno, magari tramite un cursus honorum (cioè partendo da incarichi minori e poi salendo a quelli di maggior potere), se non prevede che chi ha già ricoperto cariche non può ricoprirle nuovamente (magari per 10 o 20 anni), ma deve dare la possibilità anche agli altri di svolgere quelle funzioni.
Le elezioni sono solo una truffa ai danni di chi non ha potere, servono a far eleggere chi vuole il potente, il dominante, il padrone.
Le elezioni non sono mai libere, sono l’esatto contrario della libertà e della democrazia.
L’unica differenza fra destra o sinistra è che sono strumenti di differenti cosche di famiglie padrone.
Se il popolo vuole la democrazia se la deve fare da solo: auto-organizzazione, democrazia diretta turnaria, propaganda, boicottaggio, perseveranza.
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