Ancora una giovane under 30 che si candida con Walter Veltroni nelle liste del Pd. Pina Picierno sarà capolista in Campania “laddove si sarebbe dovuto candidare De Mita”, lo ha annunciato oggi lo stesso candidato premier del Pd da Perugia. Veltroni è chiarissimo quando spiega le motivazioni: “Sarà capolista là dove lo era De Mita. E’ una 26enne, da anni impegnata in politica. Non c’è bisogno di avere tanti anni per saper dare tanto”.
Insomma, Veltroni al posto del vecchio ottantenne segretario della Dc, mette una giovane campana 26 enne. Tutti penseranno: “Che rivoluzione!”.
Peccato che la giovane Pina sia, o almeno era, una fedelissima proprio di Ciriaco De Mita. Alla cui ombra è cresciuta (si è anche laureata all’università di Salerno con una tesi proprio sul linguaggio di De Mita) nei giovani della Margherita, dove il ras di Nusco la fece salire imponendola - in una drammatica elezione nel marzo 2006 in cui si sfiorò la rissa - alla carica di presidente dei giovani margheritini. Una volta incassata la poltroncina, la giovane Pina capì che era il caso di tradire il suo benefattore e che gli equilibri di potere andavano verso l’asse Franceschini-Realacci. Ora quindi si vive il paradosso dell’ulteriore sconfitta dei demitiani rimasti fedeli a Veltroni, come Tino Iannuzzi, che si vedranno capitanare le liste dalla loro ex mascotte.
- Venerdì 29 Febbraio 2008

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Commenti
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Il 3 Marzo 2008 alle 13:25 Veltroni pigliatutto, la sinistra gioca la carta del sindacato » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] La chiusura delle liste del Partito Democratico è prevista per oggi pomeriggio quando l’esecutivo ratificherà le decisioni ormai prese su tutta la penisola. E Walter Veltroni, a meno di altre sorprese dell’ultim’ora, chiude col botto. Ovvero candidando quel Massimo Calearo, non solo per un posto in Parlamento, ma anche per prendere posto nel futuro esecutivo in caso di vittoria del centrosinistra. Lo stesso Calearo che in passato aveva mostrato accenti proto-leghisti arrivando a giustificare lo sciopero fiscale e che oggi dice: “La mia è una candidatura per il Nord est. Il muro delle ideologie è caduto da un pezzo e, per fortuna, adesso ad accorgersene è anche la politica”. Nelle ultime due settimane il segretario del Pd ha abituato tutti a coup de théâtre quotidiani (nel gergo giornalistico di palazzo vengono chiamate le veltronate) in cui candida tutto e il suo contrario: Marianna Madia, bella under 30 che si presenta come “straordinariamente inesperta” e poi si scopre che è stata la fidanzata del figlio del capo dello Stato, ma anche la moretta campana, pure lei under 30, candidata al posto del “vecchio” Ciriaco De Mita, segretario Dc ottantenne, di cui però è stata portaborse. La lesbica dai valori pacifisti, ma anche Mauro Del Vecchio, generale ex comandante della missione Isaf in Afghanistan e dei nostri soldati in Kosovo. L’operaio superstite della Thyssen e il capo dei giovani di Confindustria, ma anche Pietro Ichino, giuslavorista che vuole superare l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori. E adesso Calearo. [...]
Il 21 Marzo 2008 alle 16:56 Mafia e politica: il duello tv tra il commissario Cattani e il candidato Lombardo » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Alla fine hanno (quasi) fatto pace, riconoscendo di avere esagerato. Ma prima, durante la registrazione di Tetris (il programma di Luca Telese su La7), l’attore Michele Placido (il commissario Cattani de La Piovra) e Raffaele Lombardo (leader del MpA) non se lo sono mandati a dire. Anzi, sono quasi venuti alle mani. Tema del diverbio (già caldo di per sè): il Mezzogiorno e il coinvolgimento politico nella malavita. A discuterne, in studio, anche la demitiana Pina Picierno del Partito Democratico, Roberto Castelli della Lega Nord, Claudio Fava, candidato al Senato per la sinistra arcobaleno, Sandro Parenzo, giornalista di Telelombardia. [...]
Il 27 Marzo 2008 alle 14:39 bamboccioni alla riscossa » Blog Archive » Bamboccione Pon Pon ha scritto:
[...] Un copione tragicomico. Che si era ripetuto anche alla presentazione della mora e mediterranea Pina. Quando - il 3 marzo, in Umbria - il segretario del Pd era stato altrettanto categorico: “Sarà capolista là dove lo era De Mita. È una 26enne, da anni impegnata. Non c’è bisogno di avere tanti anni per saper dare tanto”. Ma davvero davvero? Sì, ciao. E infatti sempre i giornalisti, ad esempio quelli di Corriere e Panorama, non ebbero pure loro bisogno di molto tempo per dare il colpo di grazia all’immagine immacolata di Pina. Scrivendo che era nipote d’arte (dell’ex sindaco del comune casertano di Teano). E soprattutto ex pupilla proprio del trombato De Mita (cui aveva perfino dedicato la tesi di laurea e a cui, nei piani di Veltroni, doveva cercare di soffiare i voti). Insomma: se non una raccomandata di ferro, la mora e mediterranea Picierno non era certo un volto nuovo. Come non lo era - e non lo è - neppure la terza under 30 che finirà alla Camera sotto le bandiere del Pd: Daniela Cardinale. Che per la cronaca - e per chi non lo sapesse - ha per padre un politico piuttosto navigato: l’ex ministro per le Comunicazioni - nei governi Amato e D’Alema - Salvatore Cardinale. Che non potendosi ricandidare - causa troppe legislature sulle spalle e come ha scritto per giunta l’edizione palermitana di Repubblica - quest’anno ha pensato bene di cedere il posto alla sua Daniela. Sancendo definitivamente la regola che le poltrone sono come i comò. E appunto, si ereditano. Di padre, in figlio. [...]
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