
Fatte le liste, iniziano i malumori. Anzi continuano, in casa Veltroni.
Dopo la decisione del Pd su chi candidare alle prossime elezioni, l’ex sindaco adesso deve fare i conti con una fronda interna che minaccia di far perdere voti. E non solo per le proteste di Marco Pannella, che stamattina a Panorama del giorno di Maurizio Belpietro ha fatto sapere di avere già iniziato lo sciopero della sete: “Hanno rifiutato noi mentre hanno accolto con amore Di Pietro. Non dobbiamo tacere: se si subiscono queste cose poi finiremo per pagarla tutti”. Il nodo è sempre quello già sollevato da Emma Bonino: i patti prevedevano che il Pd garantisse “a noi di avere nove nominati - perché le prossime elezioni non sono elezioni ma sono nomine. Su questo ancora ieri sera ho sentito che Veltroni lo confermava, dopodiché andando a vedere i nomi delle liste appresi dalle agenzie questi nove nominati o nominandi in realtà non sono nove ma forse sei, forse sette”. La risposta dell’ex sindaco non si è fatta attendere: “Un accordo politico non può essere scambiato con una specie di tram in cui si prenotano i posti e si viene portati”. E lo sciopero della sete è “meglio farlo per grandi battaglie civili, come quella contro la pena di morte”.
Partita chiusa. Si vedrà. Di fatto, grane e busillis arrivano anche da diverse regioni d’Italia, specie quelle del Sud. A cominciare proprio dalla Sicilia. Da un lato Arcidonna ha già presentato ricorso al comitato di garanzia del partito, lamentando “la scarsa rappresentatività femminile nelle liste siciliane”; dall’altro gli “ecodem” hanno chiesto le dimissioni del coordinatore regionale Francantonio Genovese, reo di avere capitolato sulle candidature di Maria Falcone e Beppe Lumia. A quest’ultimo non è bastata infatti la dichiarazione di stima del leader del Pd (”Beppe è un amico e penso che verrà a lavorare con noi”) né la possibilità (attualmente remota) di guidare l’Antiracket. Anche per questo corre voce che l’ex presidente della Commissione Antimafia starebbe pensando ad un passaggio nella lista dell’Italia dei Valori. Lumia ha garantito di “volere restare un dirigente del Partito Democratico”, ma ha anche detto che il partito di Di Pietro ” è un progetto che appartiene alla storia del Pd”.
La sua eventuale defezione potrebbe però non restare isolata. In Campania, ad esempio, la situazione non è migliore. Il Psi di Enrico Boselli e Gavino Angius sta tentando di convincere in queste ore alcune componenti socialiste, che avevano aderito al progetto del Pd, per rientrare nel partito del Garofano, e non è detto che non ci riesca.
Maretta anche in Puglia, dove il vicepresidente regionale Sandro Frisullo, minaccia una fronda che potrebbe costare cara al partito alle prossime elezioni. Motivo del contendere, i troppi nomi imposti da Roma che hanno penalizzato i dirigenti politici del territorio. Tra i candidati “contestati”, perché proposti/imposti dal coordinamento nazionale, c’è anche quello della radicale Donatella Poretti. Ma con la Bonino sul piede di guerra e Marco Pannella in sciopero della sete, il depennamento di Poretti in favore dei notabili locali del Pd non sarà facile.
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- Mercoledì 5 Marzo 2008
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Commenti
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Il 5 Marzo 2008 alle 15:42 lello ha scritto:
E’ il risultato della politica spettacolo, dove i candidati non sono il frutto dell’espressione di un territorio al quale devono anche rendere conto del loro operato ma espressione delel oligarghie dei partiti, anzi delle famigle (vedi Fassino,Bassolino & C.).
L asoluzione è quella di rotornare ad un sistema proporzionale con espressione delle preferenze ed ad uno sbarramento almeno all’8/10%.
Non è solo un malcostume della sinistra, pardon del PD, riguarda tutti ed a tutti fa comodo candidare i propri famigli senza alcun consenso popolare.
Se fossi uno dei politici locali di qualunque schiaramento e mi sentissi penalizzato da candidature calate dall’atro e senza alcuna legame con il territorio mi schiererei apertamente contro in campagna elettorale.Farei perdere dei voti allo schieramento che penalizza il territorio.
Il 5 Marzo 2008 alle 16:15 vincenzo.m. ha scritto:
Pannella provvede ad attuare l’ennesimo sciopero della sete poichè ritiene che i patti non siano mantenuti. Il popolo amerebbe poterli leggere, i patti, ammenochè gli stessi non siano verbali nel qual caso va da sè che la lezione vada intesa come esperienza professionale. Pannella continua lo sciopera della sete, il popolo combatte ogni giorno con i problemi sempre più gravi che la vita gli pone dianzi. Non sarà che il popolo si aspetti che lo sciopero, questa volta, non venga interrotto?
Personalmente mi auguro che prontamente qualcuno provveda per una coca cola.
Vincenzo. M.
Il 5 Marzo 2008 alle 17:37 dido1 ha scritto:
La Bonino ha detto che non accetterà la candidatura a Torino.
Che non si trattano così gli amici, quelli veri, non quelli fasulli come Di Pietro.
Con tutto quello che ha fatto la Bonino per entrare nel PD, perorato, pregato, quasi pianto, o meglio, per mettere le ossute chiappe su una poltrona governativa garantita, ha negato perfino il simbolo radicale, che fedifraga!
Ma alla fine ACCETTERA’, ACCETTERA’ vero su Dio che ACCETTERA’, il cor mel dice!
Alla faccia della sete di Pannella.
E poi, mettersi con chi dice una cosa e poi dice il contrario, paga o non paga?
NON PAGA, NON PAGA.
Il 5 Marzo 2008 alle 17:42 carlo.tosi ha scritto:
Stiamo assistendo al solito squallido teatrino con squallidi attori. Le liti interne che hanno affossato il governo Prodi, stanno gia distruggendo questa alleanza ancora prima delle elezioni. Le solite beghe per la spartizione delle sedie. Mentre il paese è in agonia, loro pensano solo a questo, spartirsi le sedie. Veltroni cercando alleanze, tenta di mettere assieme cani e porci. Questa armata brancaleone sta già perdendo i pezzi per strada prima del voto, figuriamoci come potrebbero governare nel caso di vittoria. In questo modo consegnano sicuramente la vittoria su un piatto d’argento a Berlusconi. Così si tornerà alla finanza creativa di Tremonti, ai soliti condoni per gli evasori i palazzinari, gli immobiliaristi furbetti. Alle leggi salvafurfanti, alle politiche in favore delle imprese e contro chi vi lavora o chi è andato in pensione. Avremo uno scadimento ulteriore della sanità e della scuola pubblica, in favore delle private. Avanti così, Veltroni, che andiamo bene!
Il 5 Marzo 2008 alle 18:24 CiroCipolla ha scritto:
L’armata brancaleone PD è completa.
Il capocantiere non accetta altri accattoni a meno che non siano figli, coniugi, nipoti, amanti, compagni e parenti dei ministri o viceministri.
Veltroni ha realizzato un cast di sbandati quasi idoneo per un cortometraggio.
Il 5 Marzo 2008 alle 18:32 ppx ha scritto:
Veltroni - come Prodi - per avere voti ha accolto tutti, adesso iniziano le liti, poi le guerre interne, la disfatta è imminente.
Il 5 Marzo 2008 alle 21:46 zank007 ha scritto:
Il 5 Marzo 2008 alle 18:32 ppx ha scritto:
Veltroni - come Prodi - per avere voti ha accolto tutti, adesso iniziano le liti, poi le guerre interne, la disfatta è imminente.
Esattoooooooooo
ci troviamo difronte ad un “Prodi bis”.
Veltroni vuole farci credere che il suo futuro governo sara diverso da tutti quelli che lo hanno preceduto…..
è falso, non è cambiato nulla.
Già stanno litigando, come se non fossero caduti, imperterriti continuano a litigare……
Il 5 Marzo 2008 alle 22:07 astro ha scritto:
Ma dov’è il nuovo che Veltroni vuole fare passare per rivoluzionario? A me pare di vedere un vecchio e logoro film, visto decine e decine di volte. Con questa gente vuole governare l’Italia…un’altra volta? Per carità fermatevi, non prendeteci per imbecilli. Pannella, POI,è UNA VITA che sciopera. ma per chi e per cosa? Per i SUOI tornaconti e per il potere di onnipotenza, che, senza i SUOI digiuni, non avrebbe più vivibilità e non sarebbe più nessuno e questo sì che lo ucciderebbe, altro che lo sciopero della sete. Astro.
Il 6 Marzo 2008 alle 12:29 asxmur ha scritto:
Come elettore del PD spero che Veltroni mandi i radicali a farsi fottere e prosegua con l’idea iniziale, che è meglio soli che male accompagnati, e poi alla fine ci conteremo. Ma se battiamo Berlusconi avremmo la soddisfazione di averlo affondato per sempre.
Il 6 Marzo 2008 alle 15:23 pescacciatore ha scritto:
Speriamo invece che ad affondare sia il sig.Veltroni perchè lui, che vuole fare il moderno e il nuovo, si allea con gente come i radicali, che di nuovo non hanno nulla.
Forse si credeva di essere più furbo di Pannella; sono curioso di vedere come farà a convincere “il grande vecchio” a bere un bicchiere di acqua. E speriamo di non assistere nuovamente alla scena di Pannella che beve la sua pipì in televisione.
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