La scalata al Campanile. De Mita e Lombardo a caccia dei voti Udeur

L'ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella (S), salutato da Ciriaco De Mita, alla Camera dei Deputati | Ansa
Tre senatori, dieci deputati. Ma soprattutto migliaia di voti in libera uscita. Nonostante la rinuncia di correre alle prossime politiche, è probabile che alle elezioni di aprile Clemente Mastella risulterà comunque decisivo, almeno in alcune regioni d’Italia. Prima fra tutte, la Campania, dove la sua (momentanea?) uscita di scena, apre praterie infinite alle forze politiche, che in queste ore stanno cercando di correre alla conquista del fortino di consensi del sindaco di Ceppaloni.

E il primo partito a poterne approfittarne potrebbe essere proprio la Costituente per il Centro (di Casini candidato premier), la cui lista al Senato è guidata da Ciriaco De Mita, negli anni ‘80 mentore dell’ex Guardasigilli. In tal senso, il vecchio leone di Nusco ha già avviato intensi contatti con i dirigenti dell’Udeur di mezza Campania. Per rientrare in Parlamento infatti la sua lista deve riscuotere almeno l’8% dei voti.

Le previsioni danno il partito di Casini e Pezzotta in forte crescita almeno nella regione partenopea, e comunque vicino alla soglia di sbarramento imposta dalla legge elettorale. Le conferme di un trend in crescita arrivano poi anche dal Partito Democratico: il segretario regionale del Pd Tino Iannuzzi, che in passato si era speso affinché il suo “maestro” fosse ricandidato, mostra ora i primi segnali di nervosismo per una scelta che potrebbe penalizzare proprio il partito di Veltroni. “Chi cambia casacca compie una scelta sbagliata. I rapporti personali restano buoni, ma le sue ultime dichiarazioni non tengono conto della realtà dei fatti” diceva ieri il coordinatore regionale.

Ma buona parte dei voti di Mastella potrebbero anche finire al centrodestra, e in particolare al Movimento per le Autonomie, l’altra Lega, quella del Sud, che corre apparentata con il Pdl. Anche se in un’intervista a Panorama.it Clemente Mastella ha escluso infatti una candidatura di sua moglie, in queste ore il partito di Raffaele Lombardo starebbe premendo per convincere Sandra Lonardo e il figlio Pellegrino a correre nelle liste che il movimento autonomista presenterà alla Camera. E non è detto che non ci riesca.

Commenti

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Il 9 Marzo 2008 alle 17:47 nhico ha scritto:

Vuoi mettere la forza di un avviso di garanzia! E’ come un colpo di grazia. E’ capace anche di cancellarti un intero partito. Be’, riguardo alle iene poi è tutto un altro discorso.

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