
“E allora ritiriamo fuori i comunisti? Volete che parliamo dei comunisti candidati del Pd?”. Continua la polemica legata alla candidatura di Giuseppe Ciarrapico con il Pdl e a fare chiarezza torna in campo direttamente Silvio Berlusconi. Che risponde alle domande sulla candidatura dell’editore (”fascista mai pentito”).
Ai giornalisti che gli hanno fatto notare che appena martedì aveva detto che Ciarrapico porta in dote “giornali importanti e non ostili”, il candidato premier del Pdl ha risposto: “Ciarrapico vi ha fatto comodo quando portava via i giornali da Berlusconi e li consegnava a De Benedetti e Caracciolo. Vi ricordate che è fascista solo quando vi fa comodo”.
Poi sulle frasi dell’editore ciociaro: “Ha smentito quello che ha detto. Comunque è un indipendente che non conterà niente nella politica del Partito popolare europeo che è anche comunista, antifascista e antitotalitaria. Per favore vogliamo davvero ricominciare a parlare degli scempi e degli orrori del comunismo? E del fatto che stavate sempre con loro?”.
La candidatura del “Ciarra” continua comunque a suscitare perplessità tra gli ambienti del centrodestra: “La candidatura è emersa all’ultimo momento tra molte perplessità e nonostante questo è stata inserita nelle liste del Pdl”, ha detto Maurizio Gasparri a Radio Città Futura. “Mi auguro che una serie di affermazioni smentite dallo stesso Ciarrapico non riemergano, perché le elezioni sono una cosa seria e non ci possiamo attardare in polemiche fuori luogo. È necessario che Ciarrapico resti sulla linea delle smentite che ha fatto e quindi dei valori e delle scelte di libertà e di democrazia del Popolo della libertà ”.
Di parere opposto la Lega Nord. Lo ribadisce Roberto Calderoli a Radio Radicale. “Non c’era nessuna necessità di candidare Ciarrapico, noi non lo avremmo fatto. C’è anzi il rischio che sia un danno”.
Ma non solo di Ciarrapico ha parlato il Cavaliere. Ha anche ironizzato sul pullman verde del Partito democratico e ha presentato i 200 “camper della libertà ” che da qui al voto raggiungeranno tutti i comuni d’Italia per presentare programma e simbolo del Pdl. “Con il pullman nel Pd hanno trovato un modo per fare colazioni a sbafo nelle case degli italiani…”. Arrivato in piazza del Popolo, Berlusconi è stato accolto dai militanti e dalle note della canzone “Meno male che Silvio c’è”. Una canzone che, osserva il Cavaliere, “è assolutamente dentro il culto della personalità ”: “E’ una cosa che non si dovrebbe fare, però è venuta dai giovani, si fa ricordare e penso possa portare un po’ di gioia”. Non solo. In vista delle elezioni di aprile il Cavaliere fa sapere che il Pdl “completerà l’arruolamento dell’esercito dei difensori del voto contro la possibilità di brogli alle prossime elezioni”. “Si tratta di una missione militare di democrazia”, ha puntualizzato Berlusconi.
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