Dalla Thyssen a Rignano Flaminio, quanto pesa la cronaca nell’urna

Antonio Boccuzzi, operaio della Thyssen Krupp e candidato per il Pd |foto Ansa
Antonio Boccuzzi, scampato alla strage della Thyssen e candidato per il Pd

Essere vittime di fatti di cronaca paga? In termini di voti pare di sì, visto che c’è la corsa a candidarsi e a candidare i protagonisti di storie finite in prima pagina. Sono arruolati come simboli di una battaglia civile o della difesa dei diritti di una categoria. Di certo l’opinione pubblica li ricorda più con i nomi delle tragedie che li hanno resi famosi (Thyssen, Rignano, mafia) che con i loro cognomi.
Gli esempi del recente passato, Heidi Giuliani, Rita Borsellino, Rosa Calipari, Olga D’Antona, solo per citarne alcuni, promettono bene in termini di successo alle urne.
La notizia più fresca riguarda la candidatura per il Senato nelle liste dell’Italia dei valori di Roberta Lerici, responsabile dei rapporti con le istituzioni dell’associazione dei genitori di Rignano Flaminio (l’Agerif). La stessa Lerici ha smentito che i suoi figli siano tra le vittime dei presunti abusi della Olga Rovere. “Proprio il fatto di non essere direttamente coinvolta in questa doloroso caso giudiziario tuttora in corso”, spiega la neocandidata del Lazio, attrice e autrice, “mi ha dato la possibilità di svolgere un ruolo di raccordo fra le famiglie e le istituzioni per risolvere i numerosi problemi riguardanti la scuola”.
Choc a Rignano Flaminio per le notizie di abusi nella scuola Olga Rovere
Alla vicenda di Rignano Roberta Lerici ha dedicato un blog, “Bambini coraggiosi”, dove tra l’altro ha pubblicato alcuni dei racconti dei piccoli che avrebbero subito le violenze sessuali. Il cavallo di battaglia della senatrice Lerici, se verrà eletta, sarà la tutela dei minori. E, ovviamente, il raggiungimento della verità sulla scuola Olga Rovere. Di Pietro ha spiegato che il suo partito candida persone della società civile e che “Roberta rappresenta il diritto delle famiglie di mettere il proprio figlio in una scuola, senza temere che finisca in un giro di pedofili”.
Sempre l’Italia dei Valori ha candidato al Senato in Calabria un’altra donna, simbolo della lotta alla ‘ndrangheta. Si tratta di Teresa Cordopatri, il cui fratello Carlo Antonio è stato assassinato nel 1991 da un killer della mafia.
La causa della lotta alle morti bianche infine ha due rappresentanti nelle liste elettorali, entrambi operai della Thyssen Krupp di Torino. Antonio Boccuzzi, scampato alla strage della linea 5 il 6 dicembre scorso, corre per il Pd e Ciro Argentino, sindacalista delle acciaierie, per la Sinistra Arcobaleno.

Commenti

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Il 12 Marzo 2008 alle 22:47 wildgreta ha scritto:

Personalmente non sono contraria all’ingresso in politica di persone che hanno vissuto un’esperienza drammatica o ne sono stati testimoni. Credo che l’operaio della Thyssen sarà un esperto di sicurezza sul lavoro; Teresa Cordopatri ha vissuto in prima persona i problemi inerenti alla mafia e sa di cosa parla;Roberta Lerici sa cosa vuol dire una comunità sconvolta e forse una scuola poco affidabile; Rita Borsellino,poi sa sicuramente cos’è la mafia. Io non credo che chi ha vissuto dei drammi sia una persona che non ne abbia tratto qualcosa da poter trasmettere agli altri. E allora dov’è il problema? Preferiamo i portaborse? I segretari? I grandi imprenditori che riescono solo a farci invidia? I tromboni con il braccio sollevato nel saluto fascista? I rotti a tutto che si non si sono ancora rotti del loro seggio in parlamento?
La sottile ironia dell’articolo, sottintende un giudizio negativo. Mi domando che tipo di candidato non avrebbe fatto sorridere la giornalista. Infine, registro la scarsa delicatezza nei confronti di persone che hanno perso anche dei loro cari in queste tragedie e che, certamente, non cambierebbero la vita o la salute di un loro congiunto o amico, per un seggio in parlamento.

Il 13 Marzo 2008 alle 9:18 cernit ha scritto:

Parliamoci chiaro, siamo tutti stufi di politici che della vita quotidiana non ne sanno niente. Stufi di gente che parla per sentito dire, non per vissuto. Candidare queste persone è un modo di cambiare. Mettiamo in campo persone che vivono nella vita reale, a contatto quotidiano con la gente, i problemi, le tragedie. QUESTE PERSONE saranno in grado forse, un giorno, se le lascerano lavorare, di darci un’Italia in cui varrà la pena far nascere figli.
Vuoi che la Borsellino non sappia come funzionano le cose di mafia? La Lerici non sa come agiscono i pedofili? Boccuzzi e Argentino sapranno benissimo quali sono i buchi neri della sicurezza in quel tipo d’azienda.
Sono persone che vivono la vita reale, A CONTATTO CON LA GENTE VERA. E diamogli una possibilità.
Prenderanno un sacco di soldi? E allora? Quelli che adesso stanno già su e non fanno un accidente, che fanno, non lo prendono lo stipendio?
E’ ora che quei soldi se li prenda qualcuno che lavora. Le nuove leve.
La dicitura “vittime di fatti di cronaca “poi… Le vittime sono altre, sono stati Borsellino, i bambini di Rignano, gli operai morti.
Le persone che ora si candidano sono speranze, una prospettiva.
E in questo momento è quello che serve.

Il 13 Marzo 2008 alle 12:27 fercas ha scritto:

Il degrado della politica continua, perchè candidare persone che sono assurte loro malgrado agli onori della cronaca, è solo un modo di raccogliere consensi elettorali e non di cambiare modo di fare politica. Parliamoci chiaro, questi poveretti una volta eletti conteranno come il fante di picche cioè le decisioni le prenderanno sempre i soliti boss e quindi quale apporto concreto potranno dare? Ammesso e non concesso che l’operaio della Thyssen sia un esperto di sicurezza, cosa potrà mai fare se il suo eventuale progetto di legge al riguardo non verrà mai presentato in commissione per l’esame? Domando. Già Pannella fece scuola candidando e facendo assurgere al rango di onorevoli tali Cicciolina, Toni Negri ed altri, così come la sinistra estrema ha fatto eleggere i Caruso, D’Elia ecc. ecc., con quali risultati per la buona politica? Zero al cubo. Questa povera gente che ha avuto disgrazie in famiglia o notorietà di cronaca nera, avranno solo una ricompensa materiale cioè lo stipendio da parlamentare ma, per la vita politica del paese, saranno semplicemente nullità. La dimostrazione ultima, se mai ce ne fosse ancora bisogno, è data dal Berlusconi, candidando Ciarrapico non per le sue idee politiche ma perchè titolare di testate giornalistiche. Finchè la politica, per motivi di consenso, continuerà ad arruolare sfigati, puttane, pseudo mafiosi (i voti della mafia sono ambitissimi!!!) e simili, non migliorerà di certo il suo modo attuale schifoso di governare. Cordialità.

Il 17 Marzo 2008 alle 11:53 stefano1776 ha scritto:

Penso che il vero cavallo di battaglia di Roberta Lerici, più che la tutela dei minori, sia la caccia alle streghe. Invece del sito “Bambini Coraggiosi” sarebbe più pertinente il sito “Adulti Calunniatori”.

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